Come vi avevamo anticipato nei giorni scorsi su www.cisterninonotizie.it, il contrasto ai fenomeni di abusivismo edilizio ed alterazione del patrimonio naturale e territoriale nel Comune di Cisternino prosegue imperterrito attraverso il lavoro degli agenti di Polizia Municipale che – coordinati dal dr. Antonio Modugno colonnello e comandate della Polizia Locale – in collaborazione con la Procura della Repubblica di Brindisi, ha fatto luce su un caso di abusivismo edilizio in una struttura in cui si praticava “attività commerciale” allocata in contrada Lamacesare.

Dopo l’anteprima degli scorsi giorni lanciata sul nostro sito, il responsabile del settore “Natura e strutture” del comune di Cisternino, dott.ssa Angela Bomba, letta l’annotazione del comando di Polizia Locale, ha certificato l’assenza dell’idoneo titolo edilizio abilitativo per un fabbricato a disposizione abitativa (costituito da piano terra, piano ammezzato e primo piano, porticato e garage) per circa 387 metri quadrati; fabbricato a disposizione deposito (a destinazione “commerciale”) di circa 58 metri quadrati; altro fabbricato a disposizione rimessa di circa 314 metri quadrati; struttura in lamiera di circa 20 metri quadrati; sistemazione con pietrisco di cava non censita per un totale di circa 779 metri quadrati.

La zona, di proprietà di N.A., 68 anni, e di sua moglie, D.G., 74 anni, entrambi di Cisternino, dovrà ora essere sottoposta alle operazioni di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi a spese dei proprietari entro 90 giorni, termine dopo il quale l’area diverrà di proprietà dell’ente comunale.

Sorprende, in questa vicenda, come si sia reso necessario l’intervento degli agenti di Polizia Locale, coordinati dal comandante Modugno, in collaborazione con la Procura brindisina, per un’area tanto vasta e “sotto gli occhi di tutti” perché adibita a nota – e frequentatissima – attività commerciale di cui praticamente chiunque conosceva l’esistenza e per la quale, probabilmente, in passato si è preferito “chiudere un occhio“.

La Polizia Locale cistranese, nonostante le difficoltà legate alla carenza di organico, continua a lavorare per la sicurezza civile e la tutela del paesaggio della Valle d’Itria e, a tal proposito, si attendono novità legate ad altri casi molto particolari di abusi edilizi nella stessa zona di Lamacesare. Aggiornamenti sono previsti nei prossimi giorni.

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