Pronta la V edizione di “Come perdere la testa per il Capocollo di Martina Franca“.

Sabato 21 e domenica 22 ottobre iniziative per la città ducale della Valle d’Itria.

L’evento enogastronomico, “COME PERDERE LA … TESTA PER IL CAPOCOLLO DI MARTINA FRANCA” è l’appuntamento gastronomico più atteso nella programmazione autunnale a Martina Franca.
L’intendo degli organizzatori, condiviso dall’Amministrazione Comunale e in particolare dall’Assessore alle Attività Produttive, Bruno Maggi, è quello di promuovere e valorizzare il territorio nel periodo dell’anno più slow, lontano dal caos dell’affollamento estivo.

L’autunno è, infatti, la stagione più apprezzata dai numerosi turisti stranieri, ancora presenti, in gran numero, e affascinati dalla varietà di colori, di profumi e di sapori che il nostro territorio ci regala in questo periodo dell’anno.

Come per la scorsa edizione, anche quest’anno la manifestazione ha privilegiato il centro antico di Martina Franca e, in particolare, alcuni edifici storici che si caratterizzano come apprezzate location per fare eventi e incontri culturali, quali il Villaggio S. Agostino, il salone della Società Artigiana e della Società Operaia, ai cui presidenti è andato il grazie dei promotori per la collaborazione.

Caseificio Pugliese in Valle d'Itria

Martina Franca Villaggio sant'Agostino. Ph Carlo CarbottiI visitatori e i turisti, nel Villaggio Sant’Agostino potranno incontrare i produttori di eccellenze locali nel bellissimo chiostro: dai latticini e formaggi del CASEIFICIO FRAGNELLI, alle particolari farine e selezioni di leguminose del Mulino Antica Macina, ai pomodori giallo-rossi e alle caldarroste presentati dall’Associazione Amici di Sempre di Crispiano (TA). E, ancora, le patate novelle salentine di Gallipoli, passate nel vin’cotto, della cooperativa Terrae Apugliae di Melissano (Le), il curioso e ricco assortimento di peperoncini piccanti dal mondo dell’Associazione Alex Pepper di Martina Franca, e l’esposizione dei funghi del nostro territorio dell’Associazione Micologica Valle d’Itria.


Naturalmente la tradizione vinicola della Valle d’Itria sarà rappresentata dalle Cantine Miali con i famosi bianchi e rosati e dall’Azienda Agricola di Domenico Bufano con gli spumanti Sirose.

Ma il protagonista indiscusso, della manifestazione, sarà sempre il Capocollo di Martina Franca, presentato e apprezzato in tutte le sue declinazioni, al naturale affettato e in compagnia con gli altri prodotti della tradizione norcina locale. Nei gustosi panini gourmet con rucola selvatica e stracciatella, o come prezioso componente per primi piatti della tradizione, dedicati al Re Maiale, e, preparati dalle mani esperte dello chef martinese Falerio Gabriele.
Non potranno mancare, per onorare le capacità degli allevatori e dei macellai locali, le famose bombette, conosciute in tutta Italia, che tutti c’invidiano e tentano invano d’imitare.

Nell’antico chiostro alcuni componenti della “Compagnia Stabile di Alberobello” si mostreranno in costume, realizzando piccoli lavori artigianali, ormai scomparsi, dell’antica civiltà contadina. Ogni anno, sono seguiti da un pubblico di affezionati ammiratori, capaci di accomunare la nostalgia dei più anziani con la curiosità dei più giovani.

Come nel passato – ha dichiarato Angelo Costantini, organizzatore dell’evento e instancabile promotore del capocollo – sarà dato grande spazio alla informazione attraverso i laboratori sensoriali di degustazione, che si terranno nel Salone della Società Artigiana, per far conoscere ed apprezzare la storia e le caratteristiche organolettiche dell’eccellenza gastronomica locale, ormai nota ben oltre i confini nazionali. Sarà l’occasione di spiegare, ad un pubblico attento, il nuovo percorso che i produttori hanno intrapreso, dallo scorso marzo, con lo Slow Food Nazionale e Regionale per abolire completamente i Nitrati e i nitriti nella lavorazione del capocollo. Le incertezze sul pieno controllo dei processi di trasformazione avevano indotto gli stessi artigiani produttori ad autosospendersi dal Presidio fino al riscontro dei risultati con analisi di laboratorio e valutazioni organolettiche. Nei laboratori che si terranno sabato e domenica, all’interno della manifestazione, si degusterà il capocollo senza nitrati e nitriti che, superato l’iter di produzione e di controllo, presumibilmente entro novembre/dicembre, riprenderà, dopo il periodo di autosospensione, ad essere commercializzato, con il marchio del Presidio e con la nuova etichetta narrante Slow Food“.

Altro appuntamento importante di questa V edizione è quello dedicato all’arte e alla cultura, in programma sabato 22 ottobre, ore 18:30, nel Salone della Società Operaia in Piazza Garibaldi, con la conversazione storico -culturale

“IL VINO NELL’ARTE”,

della restauratrice d’arte Valentina Muzii, che con proiezione e l’analisi di disegni e opere d’arte, farà un interessante excursus sulla storia, sulle tradizioni e sulla simbologia del vino nell’evoluzione dell’uomo e delle varie civiltà.
La serata si concluderà con una degustazione di vino rosato delle Cantine Miali, sotto la guida del sommelier Prof. Daniele Apruzzese, e, in compagnia naturalmente del Capocollo di Martina Franca.

Nel centro storico, domenica mattina alle ore 11:00, con raduno c/o la sede della Pro Loco di Martina, in Piazza Plebiscito, è prevista la partenza della CACCIA AL TESORO alla ricerca del “CAPOCOLLO RITROVATO” La gara si svolgerà lungo il percorso indicato, e, con l’ausilio della mappa del centro storico di Martina Franca, al fine di ricercare luoghi, insegne edicole votive, archi e vicoletti, e, a conclusione, raggiungere il luogo dov’è custodito l’ambito capocollo come premio.

L’iscrizione al cell.: 339 2091080 è gratuita. Sono gradite offerte libere per la raccolta di fondi finalizzati al progetto “Operazione Chèp de firr” per il restauro delle fontane pubbliche dell’Acquedotto Pugliese del centro storico e dell’agro di Martina.

A contorno dell’atmosfera di festa non mancheranno le tradizionali luminarie e artisti di strada, che, insieme al rullio e alle esibizioni del pluripremiato gruppo di percussionisti in costume “Tamburi Medievali di Forenza” (Pz), indicheranno ai visitatori e ai turisti i vari percorsi preferenziali delle stradine del centro storico, per raggiungere i luoghi delle manifestazioni.

Infine, con la collaborazione dell’Ufficio Attività Produttive, sono stati coinvolti alcuni ristoranti e bar del centro storico che si sono impegnati, nei giorni della manifestazione, ad elaborare particolari menù a base di capocollo e più in generale di carne di maiale, da proporre ai clienti, l’intento è quello di creare maggiore collaborazione e nuove sinergie intorno all’evento.

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