Europa chiama, Dune Costiere risponde. Si potrebbe sintetizzare in questo modo la visita di studio della Riserva Naturale Svedese all’interno del Parco delle Dune Costiere.
La delegazione, composta da 11 persone della Kullabergs naturreservat e da un rappresentante del Söderåsens nationalpark, è stata condotta dal direttore Gianfranco Ciola e dai collaboratori Valerio Palasciano e Daniele Pomes, alla scoperta delle bellissime – ma allo stesso tempo tanto fragili – bellezze dell’area naturale protetta del territorio dei Comuni di Fasano e Ostuni.
Il percorso ha portato alla visita della zona costiera, durante la quale gli operatori svedesi hanno osservato gli interventi di salvaguardia del cordone dunale, iniziato proprio in questi giorni, dopo la stagione estiva. La visita dell’area umida è stata allo stesso tempo significativa perché la sostenibilità è importante per la conservazione della biodiversità anche delle specie marine in via d’estinzione, che il Parco tutela. Il gruppo svedese ha potuto poi ammirare la magnificenza dell’entroterra del Parco, delle sue masserie fortificate e dei suoi olivi millenari, da poco inseriti all’interno del Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici.
A seguire si è svolto un briefing sulla Carta Europea del Turismo Sostenibile presso l’Albergabici. Obiettivo precipuo dello study-trip della delegazione svedese era proprio quello di conoscere una realtà che aveva portato a termine il percorso della Fase 2 della CETS e verificare sul campo le sue modalità di esecuzione. Per scelta programmata, la delegazione ha infatti partecipato alla presentazione della nascente Associazione DunAmare, che ingloba gli operatori balneari dell’area del Parco Dune Costiere e che corrisponde ad un importante esempio concreto di crescita e sviluppo della Carta Europea, per la tutela della costa e dello sviluppo delle buone pratiche di gestione.
Nel dare il benvenuto ai delegati, il presidente del Parco Enzo Lavarra ha detto: «il valore dell’associazione è fuori dal comune. Costituisce un’evoluzione di avanguardia di una logica di rete sia per coordinare l’accesso alle varie procedure autorizzative sia per uniformare verso l’alto l’offerta di qualità di servizi di turismo sostenibile. L’associazione fa compiere un salto di qualità al rapporto pubblico-privato. Assistiamo a una maturazione soggettiva di un fattore di promozione della valorizzazione del territorio.
I componenti dell’associazione divengono, infatti, agenti di sviluppo sostenibile locale anche per l’informazione sugli itinerari dei luoghi d’incanto nelle arie rurali interne. Interagiscono, dunque, come anello di agenzia di sviluppo locale con le pubbliche istituzioni. Diamo atto dell’impegno del Sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola e della rappresentanza del Sindaco di Fasano e auspichiamo una sempre più alta integrazione del nostro lavoro con i Comuni di tutto il territorio del Parco Dune Costiere».