Il nuovo corso del Partito democratico nella provincia di Brindisi sarà scritto da una donna: Rosetta Fusco è il nuovo segretario provinciale del Pd. Lo è da questa sera, al termine della domenica elettorale per i tesserati, chiamati a scegliere tra lei e l’ostunese Mario Monopoli, quest’ultimo sostenuto dal segretario provinciale uscente, Maurizio Bruno, sindaco di Francavilla Fontana e presidente della Provincia.

Fusco, insegnante in pensione, già capogruppo del Pd in seno al Consiglio provinciale, ha ottenuto 962 voti con l’espressione di 53 delegati, mentre Monopoli si è fermato a 607 con 38 delegati. A sostegno della prima c’era quasi tutta la corrente di Matteo Renzi e c’era anche quella che fa capo al ministro della Giustizia Andrea Orlando; mentre per Monopoli c’era l’avallo del presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, e quella porzione dei renziani che non si è riconosciuto nelle linee programmatiche di Rosetta Fusco.

Questi i risultati comune per comune: Brindisi 150 voti per Fusco e 89 per Monopoli; Carovigno 65 per Fusco e 15 per Monopoli; CEGLIE MESSAPICA rispettivamente 21 e 41; Cellino San Marco 58 e 26; CISTERNINO 36 e 11; Erchie 18 e 7; FASANO zero e 24; Francavilla Fontana 40 e 72; Latiano 39 e 15; Latiano 117 e 43; Oria 18 e 16; OSTUNI 273 e 57; San Donaci 29 e 67; San Pancrazio salentino zero e 55; San Vito dei Normanni 46 e 30; Torchiarolo 13 e 4; Torre Santa Susanna 18 e 24; Villa Castelli 21 e 11.

La geografia delineata dalle urne riservate ai tesserati del Pd, mostra l’affermazione di Fusco soprattutto nei comuni di Brindisi, Ostuni e Mesagne, dove evidentemente si è fatto sentire l’effetto traino della segreteria cittadina di Francesco Cannalire e del senatore Salvatore Tomaselli. Mentre Monopoli ha tenuto testa nei comuni di Francavilla, quindi area Bruno, Fasano, Ceglie e San Pancrazio. “Evidente anche una dicotomia tutta interna al Pd perché nei Comuni in cui il partito non amministra, si registra un elevato numero di tessere”, dice Bruno. “Andiamo oltre le tessere, i pacchetti non portrano da nessuna parte”.

Di seguito le dichiarazioni di Mario Monopoli: 
In queste due settimane ho girato i circoli del PD della Provincia di Brindisi; ho parlato con gli iscritti e con tanti elettori del PD, ho provato a convincere i delusi del PD dicendo loro che poteva esserci un partito rinnovato e al passo con i tempi, un partito basato sul confronto, un partito in cui gli iscritti non sono tessere ma persone consapevoli che devono essere coinvolte nelle decisioni.
Devo ammettere che in diversi casi il mio interlocutore è apparso sorpreso, forse perché non siamo più abituati a confrontarci, e questo partendo dalla periferia. Da qui lo slogan che ha accompagnato la mia campagna congressuale “Fuori dalle stanze e dentro i Territori“.
Il Partito Democratico ha nel suo DNA lo strumento delle primarie per la scelta dei suoi rappresentanti eppure la mia candidatura è stata considerata ingombrante e per certi versi scorretta nonchédestabilizzante in un partito che all’unanimità aveva già scelto il suo segretario” e che quindi “il congresso sarebbe stato utile solo a dividere e non già a unire“.
Così non è stato!
La mia candidatura, sostenuta da iscritti e rappresentanti istituzionali presenti in tutti i comuni della provincia, ha conquistato il 40% dei consensi a dimostrazione del fatto che una parte consistente del PD, composta da chi come me, insieme ai LabDem, è vicino alle posizioni del segretario Renzi, unitamente ai democratici facenti capo al presidente Emiliano, ha inseguito un’altra visione di partito.
L’esercizio della democrazia non è mai tempo perso! Ringrazio tutti i miei sostenitori e le mie sostenitrici, i rappresentanti istituzionali che sono stati al mio fianco in questa sfida, gli iscritti che mia hanno votato e gli elettori del PD che l’avrebbero voluto fare ma non erano tesserati. Ripartiamo da qui, dal 40% degli iscritti che hanno eletto ben 38 delegati su 91 e che proveranno a costruire un partito inclusivo, in grado di porre al centro del dibattito e dell’agenda politica il merito e non i nomi, il rispetto e l’osservanza delle regole democratiche. Ripartiamo da un gruppo variegato di anime che attraverso (e insieme) alla mia persona, nel rispetto delle proprie appartenenze, vuole continuare ad impegnarsi per rilanciare l’attività del PD, partendo dalla ricerca della sua unità.
Farò il possibile per non deludere le aspettative di chi vede in me una speranza nel cambiamento delle cose e mi scuso per aver occupato nei giorni scorsi spazi sui quotidiani e testate online con argomenti legati alla campagna congressuale, indubbiamente secondari ai veri problemi del paese per i quali la politica ha il dovere di individuare le soluzioni più appropriate.
Faccio i miei migliori auguri a Rosetta Fusco, neo segretario provinciale del PD di Brindisi, con l’intima convinzione che saprà rappresentare anche quella parte che non l’ha sostenuta“.

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