Un nuovo caso di abusi edilizi a Cisternino è stato portato alla luce dagli agenti della Polizia Locale, coordinati dal comandante Antonio Modugno, in collaborazione con l’ufficio tecnico comunale e con la cooperazione della Procura della Repubblica di Brindisi: a fare scalpore, in questo caso, è il fatto che gli abusi contestati sorgano in pienissimo centro storico della città brindisina della Valle d’Itria, a due passi da uno dei simboli più apprezzati e riconoscibili di Cisternino, la Torre dell’Orologio di Piazza Vittorio Emanuele II°; la zona, ovviamente, è sottoposta a totale vincolo ambientale e paesaggistico.

Il sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro, attraverso gli agenti di Polizia Locale cistranesi, ha notificato a Z.V., 69enne di Cisternino, l’avviso di chiusura delle indagini preliminari per aver realizzato con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, senza essere munito delle specifiche autorizzazioni ambientali in zona preposta alla tutela del vincolo in cui ricade la propria abitazione privata, una rampa di scala in cemento sul lastricato solare, un vano finestra nel muro perimetrale dell’immobile ed un locale sito sul lastricato solare delle dimensioni di circa ml 6 e 20 x 1 e 90, in ampliamento della sagoma del fabbricato preesistente, in assenza di permesso.

Le indagini confermano l’attenzione dedicata dal comando di Polizia Locale di Cisternino e dalla Procura della Repubblica di Brindisi in materia di tutela ambientale e paesaggistica e si inseriscono nella scia dei recenti accertamenti effettuati per portare alla luce clamorosi casi di abusi edilizi verso i quali, finalmente, sembra esserci più interesse da parte delle autorità preposte ai controlli di Cisternino.

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