Pubblichiamo un comunicato ricevuto di opposizione consiliare “Porta Nuova per Locorotondo” relativo alla questione degli accertamenti IMU e TARI che sta interessando i cittadini di Locorotondo:

“Negli ultimi mesi centinaia di cittadini di Locorotondo si sono visti recapitare tramite raccomandata accertamenti tributari IMU e TARI da parte del Comune. In molti casi le cartelle inviate hanno cifre a tre-quattro zeri, assolutamente spropositate rispetto alle reali situazioni fiscali.

Quel che è peggio è che come spesso accade in Italia spetti al cittadino l’onere della prova, dimostrando la correttezza del proprio operato fiscale; per farlo è chiamato spesso a rivolgersi a patronati, commercialisti o geometri per ricostruire documentazioni vecchie di cinque anni, tutto ciò dietro il pagamento degli onorari professionali a proprie spese. Ed è così che i cittadini locorotondesi devono subire in molti casi oltre al danno anche la beffa.

Il Gruppo Consiliare Porta Nuova è stato interessato della questione da molti cittadini, e nel ribadire la necessità di una corretta e giusta lotta all’evasione fiscale, non può che stigmatizzare con forza il comportamento dell’Ufficio Tributi di Locorotondo e del relativo Assessorato al Bilancio, che senza apparente motivazione ha inviato gli accertamenti IMU e TARI senza aver prima fatto le opportune verifiche, anche incrociando tutti i dati (catastali e fiscali) che sono a sua completa disposizione.

Invitiamo i cittadini di Locorotondo a verificare la correttezza delle somme richieste e a chiedere l’annullamento delle cartelle in caso di errori, così come già avvenuto in molti casi.

Ci chiediamo, a questo punto, quale sia l’effettivo vantaggio per le casse comunali derivante da questa operazione, visto che la stessa Pubblica Amministrazione è costretta ad annullare molte cartelle esattoriali in autotutela in quanto inviate con evidenti errori.

Il nostro Gruppo consiliare chiede quindi al Funzionario del settore tributi e all’intero ufficio di annullare l’invio di nuovi accertamenti e di procedere, in un secondo momento e dopo le opportune verifiche, a contestare solo le situazioni in cui sia evidente un errore dei cittadini”.