Sono stati presentati, nella Sala di rappresentanza del Palazzo municipale, modalità e tempistica cui si deve attenere il Piru (Programma integrato di rigenerazione urbana) al quale lavorerà l’Amministrazione comunale di Fasano per includere quei progetti pubblico-privati da candidare a specifico finanziamento regionale.
Gianluca Cisternino, assessore comunale a Pianificazione e Gestione del territorio, ha sottolineato che «punteremo soprattutto sul rilancio del centro cittadino e, dunque, inviteremo i privati (anche soggetti del terzo settore) a pensare ad eventuali proposte su aree o edifici di loro proprietà, e sul rilancio delle frazioni, in modo da rendere ancora di più il nostro territorio un attrattore complessivo di nuovo turismo. Quando si tratterà di valutare le proposte progettuali che i privati invieranno al Comune, non appena emetteremo un apposito bando – ha aggiunto l’assessore – costituiremo un Ufficio di Piano, composto dai nostri tecnici, che valuterà i progetti giunti a Palazzo di Città nell’ambito, ovviamente, del Piru».
Gli step ed i criteri che i privati interessati a questa partnership pubblico-privata dovranno considerare nelle eventuali proposte progettuali sono stati illustrati da Maria Giovanna Turturo, del team di tecnici che sta supportando l’Amministrazione comunale nell’adozione definitiva del Dpru (Documento programmatico di Rigenerazione urbana) sul quale i cittadini hanno ancora tempo fino al 28 novembre per presentare osservazioni (alcune sono già giunte al Comune, come ha rivelato nell’incontro di stasera l’assessore Cisternino). L’accoglimento o meno delle osservazioni porterà il Dpru all’esame del Consiglio comunale per l’adozione definitiva dello strumento di rigenerazione urbana. Subito dopo, il Comune emetterà una Manifestazione d’interesse, ossia un bando che non avrà una scadenza precisa, al quale i privati potranno partecipare presentando il proprio progetto. La proposta progettuale, come ha sottolineato Maria Giovanna Turturo, dovrà rispettare alcuni criteri «innanzitutto – ha affermato – quello relativo alla coerenza della proposta con quanto contenuto nel Dpru che si adotterà. Altro criterio che si dovrà considerare è quello di tipo tecnico, ossia la sostenibilità del progetto in fatto di qualità ambientale, architettonica, energetica, sociale e culturale; in particolare, la sostenibilità ambientale, energetica e sociale della proposta progettuale potrà far ottenere al proponente incentivi, innanzitutto fiscali. L’altro criterio da considerare sarà quello finanziario; pertanto, la proposta progettuale dovrà essere corredata da un business plan – ha argomentato la componente del team tecnico – mentre l’ultimo criterio di cui tener conto sarà di tipo etico: ossia, il progetto da presentare ha un valore sociale? Cioè, serve alla collettività? Costituisce un valore aggiunto per lo sviluppo del territorio?».
Intanto, chiunque volesse consultare il Dpru per presentare osservazioni entro il prossimo 28 novembre potrebbe scaricarlo dall’home page del sito internet www.comune.fasano.br.it