Anche Enzo Perrini, capogruppo del gruppo di opposizione “Cisternino Insieme”, si esprime contro le tesi della maggioranza sul caso Tari: “Per confutare le affermazioni dell’assessore Guarini basta leggere la nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24.11.2016, in particolare il riferimento all’articolo 193, comma 3, del Testo Unico sugli Enti Locali che testualmente recita:
“per il ripristino degli equilibri di bilancio e in deroga all’articolo 1, comma 169, della legge 296/2006, l’ente può modificare le tariffe e le aliquote relative ai tributi di propria competenza entro la data di cui al comma 2 (31 luglio 2017)”
La stessa nota cosa continua:
” E’ ben vero quindi che la disposizione in disamina attribuisce all’ente locale, ai fini di conseguire il ripristino degli equilibri di bilancio ed in deroga al termine di cui all’art. 1, comma 169 della legge 296/2006, la facoltà di modificare le tariffe e le aliquote dei tributi locali oltre il termine di approvazione del bilancio (30/aprile/2017), ma quest’ultima deve essere esercitata entro la data fissata dal comma 2 dello stesso articolo 193 del testo Unico Enti Locali., vale a dire entro il 31 luglio di ciascun anno” e non il 2 agosto, come ha fatto questa amministrazione.

Anziché addebitare responsabilità ad altri, l’assessore Guarini
-spieghi ai cittadini come mai nelle tariffe troviamo costi non dovuti ma
solo frutto di scelte di questa amministrazione:
– 30.000,00 di consulenze;
– 64.000,00 di acquisiti software;
– 150.000,00 di spese per gestione del Centro Raccolta,
solo per citarne alcuni.
– Spieghi anche perché non trova il modo per tagliare le spese legali che hanno subito un notevole incremento dacché lui amministra;
– Spieghi perché taglia risorse ai servizi sociali e alla pubblica istruzione (56.000,00 euro);
– Spieghi perché da assessore anche ai servizi sociali, per la sua inerzia, rischia di far perdere finanziamenti per milioni di euro al comune di Cisternino per adeguare immobili di proprietà comunale da destinare a servizi come la Ludoteca di Casalini o il Centro Anziani di Via Fiume.
Nel Consiglio Comunale di ieri noi (minoranze) abbiamo dato disponibilità a collaborare per trovare una soluzione al “Pasticcio Tari”, ma è stato evidente che fosse più un’occasione creata dalla maggioranza, in particolare dall’assessore Guarini, per auto assolversi anche contro ogni ragionevole certezza data dagli atti.
Forse è qualcun’altro ad essere attaccato alla poltrona dalla quale non si alza nemmeno quando parla al Consiglio a differenza di tutti gli altri: consiglieri, assessori e Sindaco”.