Il presidente del consiglio comunale di Cisternino, Martino Montanaro, ha disposto la convocazione dell’assise in seduta ordinaria di 1° convocazione per giovedì 18 gennaio 2018, alle ore 15:30 sul seguente argomento di cui vi avevamo anticipato la notizia nei giorni scorsi:

– Salvaguardia del liceo polivalente statale “Don Quirico Punzi”.

Il consiglio comunale è stato convocato in seguito alla proposta che recava testualmente in oggetto:

“Premesso che

Sul territorio comunale di Cisternino è attiva da circa 60 anni un’istituzione scolastica nata alla fine degli anni ’50 come scuola magistrale femminile realizzata presso la sede di via XXIV Maggio denominata successivamente “Giannettino” in ricordo del suo fondatore “Giannette”, prof. don Quirico Punzi e che successivamente venne parificata con provvedimento statale n° 2129 del 13 Agosto 1969 a sezione staccata prima di Matera e successivamente del “Palumbo” di Brindisi.
In seguito, nasce l’idea di un liceo che trova la sua evoluzione in una specifica esigenza culturale del nostro paese. Nasce un progetto sperimentale quinquennale nell’anno scolastico 1986/1987 ed un nuovo corso di studi chiamato “Liceo pedagogico sperimentale”. Dai primi 52 iscritti al corso sperimentale in due sezioni complementari alle quattro della scuola magistrale si sono formulati nuovi indirizzi e discipline che portarono negli anni successivi alla costituzione di ben sei sezioni di prima classe nell’anno scolastico 1989/1990; nell’anno scolastico 1992/1993 si avvia la sperimentazione linguistica e contemporaneamente, ultimata la nuova sede, si inizia il trasferimento in via Madonna del Soccorso con le classi del liceo pedagogico e linguistico.
Dall’anno scolastico 1995/1996, il liceo diventa socio-psico pedagogico. Nello stesso anno, tutta la scuola vanta 675 alunni iscritti, di cui 76 della scuola magistrale, 373 del liceo pedagogico sperimentale, 103 del linguistico, 105 nel liceo socio-psico pedagogico.
Prima di giungere all’autonomia come “Liceo polivalente statale Don Quirico Punzi”, nel 2000/2001 viene aggregata al liceo classico di Ostuni e, con l’abolizione della scuola magistrale, acquisisce un nuovo indirizzo di studi, quello scientifico-tecnologico, e richiede alle autorità preposte altri indirizzi: musicale, classico, linguistico europeo, economico aziendale. Proprio nel 2000/2001 l’istituto si distingue per l’impegno e le attività i cui esiti, eccellenti nella maggior parte dei casi, lo legano non solo al proprio territorio, ma soprattutto ad aree culturali e sociali delle varie parti d’Italia conseguendo ragguardevoli risultati in tutti i settori, dallo sport alla ricerca didattica, all’integrazione concreta e fattiva con il nostro habitat, progetti Pon realizzati con fondi Fse.

Le classi sono sempre andate aumentando negli anni (2003/2004 sono state autorizzate 33 classi, 2004/2005 autorizzate 35 classi, nel 2006/2007 autorizzate 36). Al di là delle classi, anche il numero degli iscritti è sempre andato aumentando, raggiungendo gli 800 studenti fino agli anni scorsi e da questi numeri e da questa palese crescita e ricchezza che affermiamo che nelle sue aule si sono formate generazioni di giovani cistranesi e dei comuni limitrofi.

Senza paura di smentita alcuna possiamo affermare che esso è stato pilastro fondamentale della storia cistranese.

Constatato che

– Alcuni episodi dello scorso anno riportano alla cronaca l’istituzione scolastica presente sul nostro territorio attraverso il trasferimento d’ufficio di un professore e successivamente quello volontario del direttore dei servizi generali ed amministrativi (Dsga) e di altri amministrativi;

– Sono pervenuti all’attenzione dell’amministrazione comunale, nella persona del sindaco, una petizione a sostegno del docente trasferito in data 05/07/2016, una missiva a firma del legale rappresentante sia del Dsga che degli amministrativi oggetto di doglianze circa il clima di tensione presente all’interno dell’istituzione con ripercussioni di carattere personale e di spregio all’ordinamento scolastico;

– Alcuni discutibili atteggiamenti ed episodi che evidenziano rapporti non idilliaci tra la dirigente e l’istituzione più alta del nostro comune nella persona del sindaco;

– In questi giorni attoniti assistiamo ad una veemente protesta da parte degli studenti che non trovano motivazioni su questioni di carattere nazionale o internazionale, ma vibrata protesta rispetto alle condizioni che si vivono all’interno dell’istituto stesso.

Ricevuto

– Un documento sottoscritto dai rappresentanti degli studenti (di cui noi di www.cisterninonotizie.com vi abbiamo dato riscontro in data 06/12/2017, vedi qui http://cisterninonotizie.com/2017/12/06/gli-studenti-del-punzi-cisternino-spiegano-motivi-delle-manifestazioni-protesta/) che sottoscrive criticità individuate nello specifico su trasparenza, sicurezza, comportamenti e sulla indisponibilità della dirigente ad un confronto attraverso atti di censura e garanzia delle proprie idee, infine riguardo alla modalità organizzative dei viaggi d’istruzione comportanti aumento dei costi ed altre esigenze del mondo scolastico soprattutto dal punto di vista didattico.

Tutto ciò premesso

– Avendo considerato dal principio e vissuto come “normali” dinamiche all’interno di un mondo che ha una sua autonomia statuita dalla legge alcuni episodi lamentati oggi, alla luce degli ultimi accadimenti che dimostrano che non erano “normali” dinamiche, ma situazioni conflittuali, su cui non possiamo più tacere;

– Ritenendo di dover intervenire affinché siano garantite le forme di democrazia e confronto tra studenti, professori e l’istituzione scolastica nella persona del dirigente scolastico.

Chiede

– Vengano ripristinate, ove verificate, le carenze denunciate dagli studenti circa criticità di controllo delle classi durante le ore di lezione, nonché nella corretta gestione degli orari e della fruizione delle stesse;

– Non vengano attuati disegni di disgregazione di una istituzione come il liceo polivalente statale “Don Quirico Punzi” che per decenni è stato motivo di vanto per il nostro comune e volano di sviluppo e crescita;

– Vengano individuate tutte le modalità per evitare che a causa di questi comportamenti si realizzi un grave pregiudizio per l’intero liceo e soprattutto nei confronti dei fruitori dello stesso;

– Vengano adeguatamente coinvolti gli studenti nella gestione della scuola attraverso le loro rappresentanze;

– Le autorità preposte, facendo valere le proprie prerogative, intervengano per salvaguardare il liceo polivalente statale “Don Quirico Punzi”.

La cittadinanza è invitata a partecipare.