Un covo di auto rubate utilizzato da tre giovani residenti a Fasano è stato scoperto nel tardo pomeriggio di ieri (lunedì 29 gennaio) nella campagne di Polignano a mare, dai carabinieri della locale stazione. I tre sono stati sorpresi dai militari mentre si dirigevano verso il deposito a bordo di un furgoncino. Si tratta di un immobile ben nascosto che in apparenza non destava sospetti. Dopo un prolungato servizio di osservazione i carabinieri hanno scorto il furgoncino, carico di utensili da scasso e parti di auto, con i tre fasanesi a bordo. Alla vista dei militari, il conducente, che viaggiava unitamente agli altri due complici, ha tentato di accelerare per sottrarsi al controllo, ma, circondato, è stato costretto ad arrestare immediatamente la fuga.

Contemporaneamente è scattato anche il blitz all’interno del deposito, dove è stata rinvenuta una vera e propria centrale dello smistamento di parti di auto rubate, il cui valore complessivo si aggira sugli 80.000 euro, ovvero: due motori di autovettura, con numero seriale abraso; parti di carrozzeria riconducibili ad autovetture, con numeri identificativi parzialmente abrasi; 8 centraline elettroniche delle quali una è risultata essere appartenuta ad un veicolo asportato la scorsa settimana a Maglie (Lecce); attrezzatura e oggetti usati per il sezionamento e scasso di autoveicoli. I tre sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di domiciliari. Dai primi accertamenti i carabinieri ritengono che i tre giovani si erano specializzati sulla rivendita di pezzi pregiati di auto di grossa cilindrata. Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire alla provenienza della merce sequestrata e per scoprire quali fossero i canali di rivendita utilizzati dal terzetto.