Sorpreso a cedere una dosa di sostanza stupefacente la sera del 31 gennaio scorso e arrestato in flagranza di reato dai poliziotti del commissariato di Ostuni, il 43enne Domenico Germano Moro, per il quale il giorno successivo il pm – che ne aveva disposto la custodia cautelare ai domiciliari – ha poi concesso la presentazione in stato di libertà ai successi passaggi previsti dal codice di procedura penale.

Non è stato facile, riferisce la polizia, bloccare Moro nel momento in gli operatori sono usciti allo scoperto, dopo aver monitorato nei pressi della sua abitazione la cessione della sostanza stupefacente ad una terza persona, la quale si è allontana precipitosamente a bordo di un’auto di colore grigio. L’indagato in fatti si è dato alla fuga, e nel contempo ha cominciato ad avvertire a voce alta i familiari della presenza degli investigatori.
Mentre uno degli agenti raggiungeva e fermava Moro, gli altri entravano nel suo domicilio, riuscendo a recuperare però solo 10 grammi di marijuana, un bilancino elettronico e accessori per il confezionamento delle dosi, mentre del resto – ipotizza sempre la polizia – molto probabilmente qualcuno dei congiunti di Moro è riuscito a liberarsi prima della perquisizione.

Oltre ad arrestare Moro per detenzione ai fini di spaccio e resistenza pubblico ufficiale, il personale del commissariato di Ostuni ha denunciato a piede libero anche il figlio 18enne dello stesso per minacce e resistenza, poiché durante le operazioni di polizia avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo e provocatorio nei confronti degli operatori.