Anche la Gazzetta del Mezzogiorno, con un articolo di Michele De Feudis, dà risalto alla campagna elettorale di Tommaso Scatigna, primo cittadino di Locorotondo che sta eseguendo una vera e propria cavalcata trionfale a livello di successo di pubblico nei suoi pubblici incontri.

«Sono stato il più giovane consigliere comunale d’Italia, eletto a 18 anni nelle fila del Msi a Locorotondo, in provincia di Bari. Ora sono il più giovane candidato pugliese al Senato, avendo 40 anni e pochi mesi». Di record in record, Tommaso Scatigna, imprenditore e sindaco della cittadina della Valle d’Itria, amante della musica di Mina, corre sotto le insegne del centrodestra nel collegio uninominale di Brindisi-Fasano e parte del Sudbarese. «La passione per la politica mi ha caratterizzato fin dalla adolescenza: a quattordici anni ero già iscritto al Fronte della Gioventù. Poi nel 1994 si votava per le comunali e le liste si consegnavano proprio il giorno in cui ho compiuto diciotto anni. Colsi l’occasione per candidarmi – racconta alla Gazzetta – e venni eletto. Da allora siedo ininterrottamente nell’assise cittadina, e sono primo cittadino al secondo mandato».

La scelta di gareggiare per il Senato è un omaggio postumo alla memoria di Don Peppe Petrelli, figura storica di liberale pugliese, sindaco di Locorotondo e parlamentare di An, ma soprattutto strenuo difensore delle aziende agricole locali, per le quali aveva fondato la Cantina Sociale, celebre per il bianco ‘Locorotondo doc’. «La stella cometa in questa mia campagna elettorale? È la forza del territorio – conclude Scatigna -. Abbiamo potenzialità immense da sfruttare nell’agricoltura e nel turismo. Senza dimenticare che la mia città è una meta cult grazie alla bellezza del paesaggio e ai festival musicali, decollati grazie alla scelta di assicurare l’indipendenza della promozione artistica da ogni possibile ingerenza della politica».