Notizie dal Comune di Martina Franca in Valle d'Itria

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MARTINA FRANCA DALL'ALTOIl clima elettorale deve aver dato alla testa a qualche individuo di Martina Franca che, nell’occasione, ha approfittato del non esaltante risultato conseguito dal Pd – a livello nazionale, dato che le quote martinesi si confermano quelle dello scorso anno che hanno consentito la rielezione di Franco Ancona come sindaco – per travalicare i toni di uno sfottò simpatico e goliardico, scendendo nel becero.

Su Whatsapp, infatti, come confermato dal vicesindaco Stefano Coletta, circola un video che raffigura trapassati ed in delle bare gli esponenti del Pd locali più in vista, ossia Donato Pentassuglia – candidato alla Camera dei Deputati nelle recenti politiche -, il sindaco Franco Ancona, il consigliere Nunzia Convertini e, come detto, il vicesindaco Coletta.

Nunzia Convertini, Stefano Coletta, Donato Pentassuglie e Franco Ancona

Nunzia Convertini, Stefano Coletta, Donato Pentassuglie e Franco Ancona

Lo stesso giovane vicesindaco, in un condivisibile post su Facebook in cui riporta un frame del video incriminato, commenta:

Video WhatsAppIn queste ore va girando un video, su whatsapp, di scherno alla sconfitta delle elezioni del PD di Martina Franca. Ci sta. Lo abbiamo fatto anche noi il manifesto funebre quando la Juve ha perso qualcosa di importante. E quanti ne ho ricevuti dopo il famoso 5 maggio, per la sconfitta dell’Inter.
A parte il merito (la nostra coalizione ha conservato gli stessi voti delle elezioni di giugno, il 30%. Chi ha perso voti è stato il centrodestra tutto unito che passa dal 65% al 40%, ma vabbè non è l’oggetto del post), per forza di cose devo soffermarmi sulla forma.
cattivo gustoIl cattivo gusto è stato rappresentare me, Franco Ancona, Donato Pentassuglia e Nunzia Convertini, morti in una

bara con occhi chiusi con photoshop e una serie di commenti e scritte (peraltro con un italiano pessimo).
Non è più ironia, non è più scherzo. Far vedere l’avversario morto, augurare la morte altrui, mischiare la politica con la vita privata è pura intimidazione. L’intimidazione è “l’atto che ha lo scopo di incutere timore e costringere ad agire o a desistere da un’azione con lo stimolo della paura”.
Chiunque lo abbia messo in giro è un mezzo mafiosetto. Mezzo perchè non ha il coraggio di firmarlo. Mafiosetto perchè sarà qualche ignorantello abituato a delinquere, abituato a usare termini volgari e ad usare lo strumento dell’incutere paura come forma di acquisizione del consenso.
Quello che dico agli amici e alle persone per bene è di non avere pietà per questi delinquenti. Non abbiate paura di loro. Denunciate sempre, non siate omertosi. Perchè i bastardi crescono col vostro silenzio: più vi dimostrate silenti ed arrendevoli e più accrescete il loro io. NON CHIUDETE GLI OCCHI.
Coletta rappresentato nel videoUn video del genere (che non pubblico interamente per decenza) è paragonabile ad una minaccia e ad una estorsione. Se non stigmatizziamo, tutti insieme, questo schifo diventerà il normale linguaggio anche della politica.
Mi verrebbe da prendere e lasciare tutto, ma così vincerebbero loro, i mafiosetti ignoranti. I sacrifici personali per la mia Martina, non possono essere così abbandonati, anzi.
Mi spiace solo per i familiari e per gli amici, i quali, a causa del mio impegno politico, sono costretti a subire tale infamia. Non sarà bello, per mia madre, vedere il proprio figlio con gli occhi chiusi in una bara. Ma dovrò mostrarlo.
E lei mi abbraccerà“.

L’auspicio è che venga individuato chi ha responsabilità in questa faccenda di cattivo gusto senza che si limiti a nascondersi dietro a video che circolano sulla rete e che hanno un retrogusto di intimidazione.

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