Attorno alle ore 17:00 di domenica 18 Marzo 2018, la stazione di Fasano è stata teatro di un tragico suicidio: un uomo si è tolto la vita gettandosi sotto un Frecciabianca Milano-Lecce mentre il convoglio attraversava a grande velocità la stazione fasanese.

L’uomo sarebbe stato notato da altri utenti ferroviari passeggiare nervosamente ai bordi dei marciapiedi che separano gli spazi percorribili dai binari e gli avrebbero detto di prestare attenzione e l’uomo, come risposta, avrebbe risposto di essere lì in attesa di un treno e nessuno aveva sospettato dell’insano gesto pronto a compiersi.

All’arrivo del convoglio, l’uomo si è posizionato al centro dei binari ed a nulla sono servite le urla dei presenti e la frenata del macchinista: il treno ha colpito in pieno l’uomo trascinandolo per centinaia di metri prima di arrestare la propria corsa.

Il macchinista del treno è stato soccorso sul mezzo perché in pesante stato di choc, mentre lo “spettacolo” è stato raccapricciante per tutti i presenti. Il corpo dell’uomo, infatti, è stato completamente dilaniato e si è reso difficile anche il successivo recupero dei resti, di cui rimanevano brandelli sparsi, avvenuto dopo il permesso giunto dal medico legale e dalla polizia scientifica, che ha per tutta la notte cercato qualcosa che facesse risalire all’identità dell’uomo, inizialmente sospettato di essere anziano e, con conseguenti probabilità, di Fasano.

Il lavoro notturno della scientifica ha prodotto i suoi risultati: un pezzo di codice fiscale ed un crocifisso in legno ritrovati avrebbero fatto risalire all’identità dell’uomo, il quale sarebbe un 58enne libero professionista di Fasano molto conosciuto in città. La sua auto, peraltro, sarebbe stata trovata nel piazzale antistante la stazione. Per la conferma della notizia, tuttavia, si attendono i comunicati di carabinieri e polizia ferroviaria, entrambi giunti sul posto poco dopo l’accaduto.

I resti dell’uomo, intanto, sono stati trasferiti presso il cimitero di Ostuni, dove sono presenti celle frigorifere.

Ritardi di due ore accumulati lungo la linea ferroviaria durante la serata di domenica.