Mino Borraccino, consigliere regionale di Liberi e Uguali, denuncia le criticità ambientali che stanno mettendo a repentaglio la salute ambientale del tratto di costa del Pilone di Ostuni e di cui vi abbiamo parlato. Ecco quanto dichiarato dal consigliere Borraccino:

“Tratti costieri tra i più belli della Puglia sempre più oggetto di episodi negativi che indignano la popolazione locale, e non solo.

La spiaggia del Pilone, nel comune di Ostuni, interessata dai lavori dell’impianto di sollevamento fognario, nei giorni scorsi si presentava con acque tutt’altro che cristalline. E’ stata infatti cantierizzata la realizzazione della nuova vasca di contenimento dei liquami, prevista completamente interrata, senza alcuno scarico a mare. Si è detto: secondo le più moderne tecnologie, ma tutto ciò purtroppo è stato smentito dall’enorme chiazza marrone, di fango e detriti, spostati dalle idrovore al lavoro nel cantiere. Tutto ciò non fa che aggravare le preoccupazioni dei residenti, che condividiamo in toto e che ci hanno indotto nei mesi scorsi a presentare al Consiglio regionale un’interrogazione sulla vicenda. Chiediamo tutele per la bella costa brindisina, nel rispetto dell’ambiente, attraverso la verifica innanzitutto della legittimità delle autorizzazioni, compatibili con il Piano paesaggistico.

Purtroppo dobbiamo realizzare che la sospensione dei lavori, più volte chiesta, non si è attuata e nel frattempo si è verificato uno scempio irreparabile in mare. Lungo quella costa infatti, compresa nel Parco delle dune costiere, cresce la preziosa Posidonia, specie vegetale protetta, culla e polmone degli organismi viventi marini, che fornisce ossigeno, oltre a rappresentare, con la sua cintura, una eccezionale barriera che riduce la forza del moto ondoso proteggendo la costa dalle erosioni. Immaginiamo lo stravolgimento biologico che la soppressione di questa specie vegetale, causata dalla potenza delle idrovore, abbia provocato a tutte le altre specie marine, e alle nostre coste, sempre più soggette ad erosione”.