In merito alla problematica Xylella fastidiosa, per cui la Regione Puglia ha ridelimitato le zone-cuscinetto inserendo anche una parte del territorio di Fasano, l’assessore comunale all’Agricoltura Gianluca Cisternino chiarisce: «Vorrei sottolineare la non sottovalutazione del problema da parte delle Amministrazioni comunali del nord brindisino per la problematica che affligge il primo settore dell’economia dei territori interessati, che costantemente da circa un anno stanno collaborando per cercare di garantire le minime operazioni colturali da effettuare da parte delle Amministrazioni in veste di proprietarie di zone da sottoporre a sfalci di infestanti e trattamenti tesi a ridurre la propagazione della “sputacchina” e con essa dell’eventuale inoculo del batterio. I nuovi confini – sottolinea Cisternino – non fanno che riportare l’evoluzione a nord del batterio, ma hanno una funzione prettamente indicativa perché nessun calcolo statistico può prevedere con certezza l’evoluzione della Xylella. Il batterio segue un andamento difficile da controllare – spiega Cisternino – dovuto alla sua trasmissione attraverso un vettore che di per sé non percorrere grandi distanze, ma che a causa della mobilità passiva attraverso auto, autocarri etc. partendo dalla inesauribile e sottolineo oramai inesauribile fonte di infestazione della zona infetta, si propaga in direzione di vari punti focali, come ad esempio mercati di ortofrutta, distributori di carburante, centri ippici e tutti quei luoghi dove vengono trasportate merci (foraggi, frutta e verdura o altro) o altri luoghi anche solo di svago. In ogni caso, sto personalmente organizzando una serie di incontri divulgativi – annuncia l’assessore Cisternino – con la collaborazione delle associazioni di categoria per divulgare in modo capillare le pratiche da adottare, specialmente per i possessori di terreni agricoli interessati dalla nuova perimetrazione, perché il nostro territorio, vorrei ricordarlo è già interessato da tempo a pratiche colturali obbligatorie nella fascia sud per le frazioni di Montalbano, Speziale e Poco Faceto. Pertanto, consiglio a tutti di consultare il sito www.emergenzaxylella.it e non mancherò di comunicare a mezzo manifesti ed altro la nuova perimetrazione e le pratiche da effettuare. Sono consapevole, infatti – sottolinea Cisternino – che i nostri olivi monumentali rappresentano un patrimonio inestimabile per il territorio fasanese, non solo per la produzione agricola ma anche per il valore aggiunto paesaggistico che imprimono al nostro territorio: il reimpianto così osannato, se per i nuovi uliveti può essere una soluzione, non può esserlo per ulivi millenari, dove si sta cercando di portare avanti la pratica del reinnesto».