Il movimento politico e civico “Visione Comune” di Martina Franca interviene sullo scottante e doloroso tema dell’emigrazione giovanile nel territorio con una nota:

“Negli scorsi giorni il dibattito nella nostra città si è incentrato fortemente sui temi dello sviluppo e, in particolare, sulle problematiche riguardanti l’emigrazione giovanile, i cui numeri vedono Martina Franca tra le città pugliesi più colpite da questo fenomeno. Il nostro Movimento non può che guardare con favore ogni iniziativa si ponga in termini di analisi e, perché no, anche di critica nei confronti delle Istituzioni del territorio. Nondimeno, però, abbiamo il dovere di immaginare scenari nei quali il superamento (anche) di queste problematiche, restituisca a Martina Franca quel ruolo trainante che fino a qualche anno fa le competeva e, quasi universalmente, le veniva riconosciuto. Il superamento del decennio di crisi che ha martoriato anche il nostro contesto produttivo, sappiamo bene che può essere perseguito solo avendo una visione complessiva delle criticità e, soprattutto, creando un’ampia condivisione di obiettivi con tutte le associazioni datoriali e sindacali e con tutte quelle che, a volte retoricamente e con estrema sintesi, vengono definite le forze sane della città. Sappiamo bene anche che nessun riscatto produttivo, sociale ed economico può essere realizzato senza che venga immaginato un forte investimento ideale in termini culturali. Un modo di produrre beni e servizi guardando alla sostenibilità del territorio e dell’ambiente, al rispetto della centralità delle persone e ad una visione dell’azienda come nucleo fondante di un sistema produttivo sano e rispettoso delle regole. Questa è la VISIONE per la cui realizzazione il nostro Movimento agirà.

Ben vengano le denunce di ciò che non va. Il “grido di dolore” recentemente lanciato dalla CGIL nel riportare i dati in aumento del ricorso alla Cassa Integrazione, preannunciando “punti di non ritorno”, devono rappresentare per noi uno stimolo a creare le condizioni perché lo sviluppo, quello sano, riparta. Del resto, una cosa questa crisi ce l’ha certamente insegnata: non esiste sviluppo se non esiste legalità, se non si innova (anche dal punto di vista organizzativo), se si cercano facili quanto improbabili scorciatoie, se non si rispettano ambiente e persone.

Il primo punto del documento degli “Indirizzi Generali di Governo”, che la nostra Amministrazione Comunale ha adottato nella Seduta del 18 luglio scorso, programma l’istituzione degli STATI GENERALI DELL’ECONOMIA il cui obiettivo è ben definito dal titolo “Martina, città delle reti, della cooperazione e del lavoro”. Ovvero, costruire una rete pubblico-privato capace di creare investimenti nei settori trainanti del nostro territorio, ma anche di riscoprire vocazioni attualmente sopite. Indirizzando l’agire sempre attraverso percorsi virtuosi di innovazione, sostenibilità, formazione e sviluppo.

Sappiamo di avere una grande responsabilità nel perseguimento di questi obiettivi, ma abbiamo anche un grande punto di forza che agevolerà le nostre intenzioni. L’Assessorato allo Sviluppo Economico e l’Assessorato alle attività culturali, le cui deleghe sono attribuite a Bruno Maggi e Antonio Scialpi, entrambi espressione del nostro Movimento, costituiscono un mix straordinario di competenze che, contaminandosi reciprocamente, possono tradursi in un nuovo modo di immaginare la CULTURA DELLO SVILUPPO. Ma saremo veramente bravi solo se avremo la capacità di coinvolgere l’intero Governo della città su questi obiettivi condivisi, perché un percorso di questo tipo può realizzarsi solo se riusciamo ad avere una visione complessiva, olistica della nostra città. La città come il corpo umano, nel quale ogni organo, ogni muscolo, ogni osso (anche il più minuscolo) hanno senso solo in una visione di insieme”.