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XYLELLA a CISTERNINO: a Pasquetta, Lunedì 2 Aprile 2018, ecopasseggiata contro abbattimenti

Cisternino Lunedì 2 Aprile 2018 No abbattimento ulivi

Cisternino Lunedì 2 Aprile 2018 No abbattimento ulivi

Cosate Valle d'ItriaPubblichiamo – e condividiamo – due comunicati della pagina Facebook “Cosate Valle d’Itria” – comitato di salvaguardia per ambiente e territorio contro gli abbattimenti per la Xylella fastidiosa che, com’è noto, hanno interessato diverse zone di Cisternino:

Fermiamo la frode della Xylella!

Xylella Stop alla frode
Ecopasseggiata Lunedi 2 Aprile

Cisternino - locandina corteo contro Xylella Termetrio 2 Aprile 2018

Xylella fastidiosa, la nuova area di contenimentoCon argomentazioni sempre più grottesche, funzionari regionali e sedicenti “scienziati” continuano a sostenere la necessità di sradicare ulivi nella cosiddetta zona cuscinetto, una fascia che dallo Jonio arriva all’Adriatico attraversando i comuni di Ostuni, Ceglie Messapica, Cisternino (e, da quanto appreso ultimamente, anche Locorotondo e Martina Franca). Ciò deve avvenire, a loro dire, nel raggio di 100 metri dagli alberi considerati “infetti” dalla Xylella. Questi signori continuano a raccontare la Xylella fastidiosa nuova area di contenimentobarzelletta della “sputacchina” che, salendo a bordo delle automobili, andrebbe ad infettare olivi sani, causando il loro disseccamento [1].
Ad oggi, però, non risulta nessuna correlazione certa di causa/effetto fra il batterio della xylella ed il Co.Di.R.O., la sindrome del disseccamento rapido delle piante di olivo, riscontrata nelle zone di Gallipoli [2].
Ciò che appare certo, invece è che:
Regione Puglia1) attraverso lo stato di emergenza, la regione ha finanziato milioni di euro, senza alcuna gara d’appalto, a quegli istituti che nel 2013 hanno lanciato l’allarme sulla presenza della Xylella che ha portato a questo stato di emergenza, e che non forniscono il risultato delle analisi e la possibilità di controanalisi ai proprietari delle piante da estirpare. I campionamenti, inoltre, vengono inoltre effettuati solo in zone determinate, senza preoccuparsi se il batterio sia già presente oltre le zone di “contenimento”.
2) la legge regionale deroga la normativa nazionale sulla tutela del paesaggio, ed è perciò lecito dubitare della sua costituzionalità.
3) è tuttora aperta un’inchiesta della magistratura in cui sono indagate anche le “autorità”, per diffusione colposa del batterio.
4) Vengono esercitate pressioni per imporre un modello di agricoltura super-intensiva, di bassa qualità, basata sullo sfruttamento estremo dei terreni e dell’acqua di falda, l’uso sconsiderato di fitofarmaci, in contrapposizione al modello tradizionale ecologico ed ad alta qualità.

Xylella a Cisternino (foto Enzo Suma)

Xylella a Cisternino (foto Enzo Suma)

In definitiva appare chiaro che l’operazione Xylella favorisce solo: le speculazioni di grosse aziende, il finanziamento di sperimentazioni delle baronie accademiche, legate a doppio filo con i funzionari regionali, e l’impoverimento del territorio.
Ed appare altrettanto chiaro che l’operazione Xylella vada a danno dei produttori locali, della qualità dei prodotti agricoli, del turismo, dell’ambiente, dell’identità e della cultura millenaria delle nostre popolazioni e del nostro territorio.
Facciamo perciò appello a tutti i comitati, le associazione e le organizzazioni, a tutti gli agricoltori ed i lavoratori del settore agricolo e a tutta la popolazione della Puglia a unirci per una manifestazione il giorno 2 Aprile per chiedere:

Cisternino Lunedì 2 Aprile 2018 No abbattimento ulivi

1) Lo stop immediato degli abbattimenti delle piante, dei trattamenti chimici e la revoca delle ingiunzioni ai proprietari.
2) L’abrogazione della legge regionale n° 4 del 29 marzo 2017.
3) Chiarezza e trasparenza da parte di CNR, IAM, CRSFA, sulle analisi effettuate, nonché sulle sperimentazioni che vengono condotte.
4) La verifica, la messa in sicurezza e la cura degli alberi “infetti” sotto supervisione di esperti indipendenti.
5) Che i Comuni del territorio si costituiscano nei ricorsi al Tar contro gli espianti a fianco dei proprietari degli alberi.
6) Politiche agricole che favoriscano la qualità dei prodotti, l’ambiente, la tutela dei diritti e della salute dei lavoratori agricoli.

Comitato per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio,
Ass. Terra Libera dai Veleni, Carta dei Diritti della Terra.

per adesioni >>> Facebook: CoSATe Valle d’Itria

[1] I dati delle sperimentazioni effettuate dagli stessi istituti che sostengono la necessità degli abbattimenti smentiscono questa tesi

[2] Tesi più attendibili sostengono che il Co.Di.R.O. sia causato dell’azione di vari patogeni e dell’uso spropositato di diserbanti e fitofarmaci.

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Xylella: a Termetrio un testimone scomodo.
Questo (a sinistra) è l’olivo di contrada Lamacesare/Termetrio a Cisternino risultato positivo al batterio Xylella Fastidiosa. Dai tempi del campionamento ad oggi (sette mesi!), non un ramo secco è presente sulla pianta, né tanto meno sulle piante tutto intorno per decine di chilometri. Non un ramo secco! Eppure vorrebbero abbattere. In fretta. Dice, per evitare il contagio. Dopo sette mesi nei quali nulla è stato fatto, nemmeno un incappucciamento, e non per colpa di chi si oppone a queste misure folli, ad un tratto hanno fretta.
Xylella fastidiosa (sputacchina)Non sarà mica perché le piante nonostante la presenza batterio sono sanissime e rappresentano una testimonianza scomoda che dimostra (in pieno campo e non dietro la scrivania!), che il batterio non è la causa della malattia degli olivi del basso Salento?

Acquarossa Cisternino Casalini eradicazione ulivi Xylella 8 Febbraio 2018 foto Enzo Suma

Acquarossa Cisternino Casalini eradicazione ulivi Xylella 8 Febbraio 2018 (Foto Enzo Suma)

Le norme a cui fa riferimento il decreto prevedono l’abbattimento di altre centinaia di olivi e tutte le specie suscettibili al batterio presenti nell’arco di 100 metri, equivalente a 3,14 ettari. Una strage per centinaia di piante tra le quali olivi, querce, mirto, carrubi, oleandri, rosmarino e la maggior parte delle essenze della macchia mediterranea.

Masseria Termetrio Cisternino Ph Cisternino NotizieUna follia antiscientifica che produrrebbe il deserto a contrada Termetrio, area collinare in cui, è bene ricordarlo, vige il vincolo idrogeologico. Uno scempio che produrrebbe danni gravi al territorio e al paesaggio: smottamenti, alluvioni, erosione della biodiversità, perdita di reddito e valore fondiario.

Riepilogando:

i campionamenti risalgono a settembre; le ingiunzioni di abbattimento sono state notificate ai proprietari nel mese di dicembre; siamo ormai a fine marzo; intanto ai proprietari non è concesso fare verifiche proprie, gli viene negato per legge; intanto questo olivo è sano che più sano non si può. Come sani sono gli olivi in c.da Acqua Rossa tra Casalini e Ostuni, e quelli di Ceglie Messapica (sui quali è intervenuta la sospensiva agli abbattimenti del Tar Puglia), sui quali pende il decreto di abbattimento.

ITRIA MATERASSI CISTERNINO

 

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