Da giovedì 19 aprile fino a sabato 21 aprile torna il Progetto “Pace Diritti Umani Mediterraneo – PaDUMe” dell’Associazione SUD con nuovi appuntamenti e iniziative programmate a Lecce e Martina Franca. Saranno presenti illustri ospiti e relatori protagonisti della scena culturale italiana ed europea.

L’edizione primaverile di “PaDUMe” sarà dedicata ad Alessandro Leogrande, giornalista e scrittore tarantino, prematuramente scomparso lo scorso novembre.

Sarà ospite di grande prestigio Ágnes HELLER, filosofa di origine ungherese fra le più importanti voci della filosofia del Novecento, allieva e assistente di György Lukács, massimo esponente della Scuola di Budapest. Heller ha attraversato tutta intera la temperie filosofica e politica del secolo scorso, vivendo in prima persona l’orrore del nazismo, riuscendo a reagire con lucidità speculativa e coinvolgimento intellettuale. Fra ristampe e suoi nuovi libri di recente uscita vanno ricordati Paradosso Europa (2017), Breve storia della mia filosofia (2016), La memoria autobiografica, Teoria dei sentimenti, Solo se sono libera, La dignità dell’opera d’arte (2017), pubblicati in Italia da Castelvecchi.

Giovedì 19 aprile, presso la Sala Consiliare del Palazzo Ducale di Martina Franca, a partire dalle ore 18:00, Ágnes HELLER dialogherà con Donatella DI CESARE, sul tema: Coabitare con stranieri da stranieri.

Donatella DI CESARE, filosofa teoretica presso l’Università di Roma “La Sapienza” e la Scuola Normale Superiore di Pisa, autrice di numerose pubblicazioni. Di Cesare ha studiato il tema del linguaggio e quello del comprendere. Ha affrontato filosoficamente il tema della Shoah indicando nella disumanizzazione dell’universo concentrazionario un nuovo indispensabile punto di avvio per la filosofia. Negli ultimi anni, guardando agli effetti della globalizzazione, si è soffermata sulla condizione umana dell’esilio, sulla figura dello straniero residente, sulla cittadinanza aperta, sull’oltrepassamento dello stato-nazione, e sulla questione etica e politica della giustizia. Tra i suoi più recenti saggi ricordiamo: Stranieri residenti (2017), Tortura (2016), Heidegger e gli ebrei. I quaderni neri (2014) pubblicati da Bollati&Boringhieri; Terrore e modernità (2017) e Marrani (2018) pubblicati da Einaudi.

L’incontro sarà introdotto da Maria ANCONA, presidente dell’Associazione SUD e moderato da Francesco COMINA, giornalista de’ “L’Adige” di Bolzano, autore di numerosi saggi e pubblicazioni dedicate a protagonisti del pacifismo e della non-violenza mondiale. Comina ha curato il libro “I miei occhi hanno visto”, (Il Margine, 2012), i cui Ágnes Heller racconta per la prima volta la sua straordinaria parabola esistenziale al pubblico italiano.

Alcuni dei temi affrontati durante la serata saranno: come recuperare e rigenerare la capacità di accoglierci reciprocamente per provare a tracciare nuovi percorsi di azione e nuovi linguaggi a sostegno delle “ragioni” della democrazia, della pace, della convivenza tra singoli e comunità. Il necessario e inevitabile esercizio del co-abitare la terra come stranieri residenti.

Venerdì 20 aprile, presso la Sala degli Uccelli del Palazzo Ducale di Martina Franca, dalle ore 18:00, il dibattito si soffermerà sul tema della FRONTIERA, intesa come margine lungo il quale camminare alla ricerca di una nuova cittadinanza nomade.

A tracciare possibili rotte di pensiero e di azione saranno Paola CARIDI, giornalista e storica del Medio Oriente, autrice di fondamentali saggi come Arabi invisibili (2007), Hamas (2010-, Gerusalemme. Città senza Dio (2013) editi da Feltrinelli. Christian ELIA, giornalista, condirettore di QCode Magazine, che ha raccontato più di 40 paesi per più di 20 testate, per anni con PeaceReporter ed E il mensile, attualmente impegnato nella realizzazione del progetto “Walking the line. 1967-2017: Cinquant’anni dopo, lungo il confine che non c’è”. Un viaggio lungo e attorno quella “linea verde”, come veniva chiamata, la frontiera tra Israele e quello stato di Palestina che milioni di persone aspettano ancora possa vedere la luce. Raffaele K. SALINARI, presidente di Terre des Hommes, una delle ONG più attive nel campo della cooperazione internazionale e dell’affermazione dei diritti umani attraverso processi sostegno allo sviluppo locale e per la cittadinanza attiva in Medio Oriente, Africa, Asia, America. Rosita POLONI, in rappresentanza di Neve Shalom Wahat al Salam Italia, associazione che sostiene l’esperienza del Villaggio Oasi di Pace fondato da Bruno Hussar negli Anni Settanta, in Israele. Una realtà dove quotidianamente viene praticata la convivenza tra ebrei, cristiani e musulmani. Manuella MARKAJ, vice presidente di Rondine International Peace Lab, sezione internazionale dell’Associazione Rondine di Arezzo, che opera da oltre vent’anni per la riconciliazione tra singoli e comunità rese nemiche da conflitti e guerre, come negli anni recenti in Kossovo e Caucaso.

Sarà affrontato il tema della frontiera come margine che attraversa le nostre vite e mette in comunicazione mondi diversi. Occasione di intersezioni e non di fratture. Margine che non blocca, ma connette attraverso una parola che “aggiusta” e consente a Memoria e Oblio di agire come esercizio di riconciliazione che ripara e ricuce relazioni, nella ricerca di una nuova cittadinanza nomade, oltre ogni barriera.

La Frontiera è il titolo di uno dei più intensi libri scritti da Alessandro LEOGRANDE. La serata è a lui dedicata.

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La mattina del 21 aprile gli studenti del Liceo Scientifico “Tito Livio” di Martina Franca saranno impegnati in un Laboratorio esperienziale, condotto da Rosita Poloni, dedicato alle “Pratiche di dialogo interculturale nei processi di peace building”.

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Il programma d’incontri prevede un prologo a Lecce per la mattina del 19 aprile, ore 12:00, presso l’Università del Salento (Studium 2000, Aula 5, Edificio 6 – via di Valesio), nell’ambito del Seminario permanente “Politica e / Politica è”, promosso dal Corso di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Interverranno sul tema “Paradosso Europa”, Ágnes Heller, Donatella Di Cesare e Paola Caridi. A cura delle docenti dell’Università salentina: Marisa Forcina e Elena Laurenzi

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L’intento dell’iniziativa “PaDUMe – Valle d’Itria” è quello di tracciare alcune coordinate per la comprensione dei fenomeni attuali che vedono guerre, violenza, migrazioni, disagio sociale, esclusione, razzismo, fascismo prendere prepotentemente la scena e delineare prospettive tristi se non truci per i nostri giorni presenti e futuri.

Non è tempo di stare alla finestra!
Occorre provare a tracciare nuovi percorsi di azione, anche nuovi linguaggi in sostituzione di quelli che finora hanno sostenuto le “ragioni” della democrazia, della pace, della convivenza tra singoli e comunità… per certi versi risultati deboli se non controversi, in molti casi addirittura inefficaci, di fronte ad una deriva negativa e conflittuale permanente delle società contemporanee.

Abbiamo bisogno di pensiero, di ragionamento, di azione e anche di giudizio su quanto questa fine d’epoca ci sta lasciando in eredità in maniera molto attiva, per niente afona, trasformativa delle vite dei singoli, indebolendo la nostra capacità di accoglierci reciprocamente nel necessario e inevitabile esercizio del co-abitare la terra.

La nostra è un’ambizione alta, è vero! Ma se non noi, chi? Se non ora, quando?

Attraverso gli appuntamenti di “PaDUMe – Valle d’Itria”, stiamo lavorando insieme a diversi attori istituzionali e della società civile, nazionali ed internazionali, perché possano essere tracciate nuove piccole, ma significative, rotte sulle quali percorrere nuovi cammini avendo soprattutto a cuore che i giovani siano attori centrali da subito, in maniera trasversale, contaminata, creativa.

Gli appuntamenti primaverili di PaDUMe non vanno intesi come chiusura di un ciclo, ma come apertura verso nuovi programmi di azione che ci vedranno impegnati nei prossimi tre anni attraverso azioni di ricerca, ascolto, viaggi, incontri, sperimentazioni, in sede locale ed internazionale.
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“PaDUMe – Pace Diritti Umani Mediterraneo” è un’iniziativa dell’Associazione SUD, avviata nel 2015.
Info sugli eventi realizzati fino a dicembre 2017 sono disponibili sul nostro sito, pagina Facebook e profilo Issuu.
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L’Associazione SUD è impegnata dalla sua fondazione (ottobre 1995) nell’ambito del Programma Erasmus+ della Commissione Europea e nel quadro delle iniziative promosse dal Consiglio d’Europa e di altre Agenzie nazionali e internazionali impegnate nel campo della tutela e affermazione dei diritti umani.
Dal 2005 è iscritta all’Albo delle organizzazioni impegnate per la cooperazione e partenariato internazionale istituito dalla Regione Puglia (L.R. 20/2003).

Tematiche centrali del suo impegno sono l’apprendimento e il dialogo interculturale, la partecipazione attiva, la lotta alle diverse forme di esclusione, l’affermazione dei diritti umani, la costruzione di percorsi di pace e gestione non violenta dei conflitti, la sostenibilità delle relazioni umane tra singoli e comunità locali e internazionali.

Attori e beneficiari privilegiati delle sue azioni sono i giovani, le donne e i migranti.

La metodologia d’azione prevalentemente applicata si riferisce ai principi dell’educazione non formale.