Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni unitamente a quello della Polizia Locale di Ceglie Messapica. In stretta sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Maurizio Masciopinto, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli in materia di armi, si rende noto che nei giorni scorsi, personale del Commissariato della Città Bianca e dei Vigili Urbani di Ceglie Messapica ha tratto in arresto, in Ceglie Messapica, per il reato di Detenzione illegale di armi comuni da sparo clandestine un soggetto del posto, conosciuto agli Uffici.

L’arrestato, identificato in Conte Rocco, censito in SDI per reati in materia di droga, classe 1983 cegliese, dopo le formalità di rito è stato associato presso il carcere di Brindisi a disposizione del Pubblico Ministero titolare dell’indagine, Dottoressa Paola Palumbo.

I dettagli dell’operazione: la predisposizione di un servizio di osservazione nato dalle segnalazioni dei cittadini e svolto nella giornata di lunedì scorso nei pressi della proprietà dell’odierno arrestato, dopo lunghe ore di attesa, ha permesso di notare Conte Rocco armeggiare per più volte nei pressi di un muretto a secco circondato da fitta e folta vegetazione. L’andirivieni del pregiudicato ed il suo modo di fare guardingo e sospetto portavano gli operanti a decidere di intervenire bloccandolo sul posto e dando vita ad un’attenta attività di perquisizione dei luoghi in cui l’uomo era stato visto recarsi poco prima. La scelta operativa si è dimostrata azzeccata ed esatta.

Di fatti, in più punti ed anfratti del muretto a secco è stato rinvenuto vario e diverso materiale per il confezionamento e peso di droga, contenitori a forma di uovo in plastica avvolti da nastro isolante, nr. 2 bilancini elettronici di precisione perfettamente funzionanti. Trovato inoltre anche sospetto materiale da taglio in stato liquido oggetto di ulteriori accertamenti. Le altre ricerche poi, hanno permesso di scovare ben nascosti al di sotto di un impervio cespuglio e avvolti da un sacco nero per la spazzatura, ben sigillati, nr. 2 fucili di cui uno con matricola abrasa e uno di importazione clandestina, entrambi perfettamente funzionanti. Sulle armi rinvenute sono state eseguite operazioni della Polizia Scientifica volte a verificare il loro eventuale coinvolgimento in azioni criminali.

All’esito dell’operazione, le risultanze ed evidenze investigative acquisite sono state dettagliatamente portate a conoscenza dell’Autorità giudiziaria brindisina che disponeva la traduzione dell’arrestato Conte Rocco presso la Casa circondariale di Via Appia.

L’attività investigativa in riferimento all’operazione congiunta del Commissariato ostunese e della Polizia locale cegliese è tutt’altro che conclusa non escludendosi a breve ulteriori importanti sviluppi.

L’indagine consente ancora una volta di evidenziare l’importanza e l’indispensabilità della collaborazione da parte della collettività e delle segnalazioni che giungano agli organi di polizia proprio come accaduto nell’intervento descritto. Trattasi, di fatti, di un percorso decisivo per pervenire sinergicamente all’affermazione dei principi di legalità e giustizia sociali assicurando alla Legge gli autori dei reati.