In località Masseria Sciotta, in agro di Ceglie Messapica, i militari della locale Stazione Forestale hanno sottoposto a sequestro una porzione di un fondo rustico, dove hanno sorpreso D.S., 36enne cegliese, nell’atto di dar fuoco a cumuli di rifiuti speciali di vario genere: metalli ferrosi, plastiche, vetro, legno, gomma, imballaggi, indumenti, rifiuti ingombranti. Oltre all’incendiario, la denuncia è scattata anche per il proprietario del terreno in parte trasformato in discarica: G.S., di 41 anni, pure di Ceglie Messapica. Il deferimento dei due alla Procura della Repubblica di Brindisi poggia sulla contestazione del reato, in concorso, di combustione illecita di rifiuti.

Tale articolo, inserito nel Codice nel 2014, ha introdotto pene severe per una pratica illecita di smaltimento dei rifiuti, ad alto impatto ambientale, come quella della combustione, resa purtroppo famosa dal fenomeno della “Terra dei Fuochi” in Campania.

Il legislatore ha quindi previsto la pena della reclusione da 2 a 5 anni se si tratta di rifiuti non pericolosi e da 3 a 6 per quelli, anche in parte, pericolosi. Inoltre, vi è l’ obbligo, per il responsabile, di ripristinare il normale stato dei luoghi, mentre per l’ area sottoposta a sequestro, in sede di condanna, viene disposta la confisca.