L’ampliamento del perimetro del Parco delle Dune Costiere è diventato, con la delibera di giunta n. 82 approvata ieri, giovedì 26 aprile, oggetto del ricorso che a breve verrà presentato al tribunale amministrativo di Lecce. L’amministrazione comunale ha infatti incaricato il dirigente dell’ufficio legale del Comune di Ostuni, l’avvocato Alfredo Tanzarella, affiancato in questo procedimento dall’avvocato Vittorio Triggiani del foro di Bari, di impugnare l’atto licenziato al termine dell’ultima conferenza di servizi svoltasi in Regione lo scorso 4 aprile. Se nelle intenzioni dell’ente regionale vi è l’ipotesi di estendere il perimetro del Parco a est di Villanova, sino a toccare il confine territoriale con Carovigno, il Comune di Ostuni e la Provincia di Brindisi, che assieme ai comuni di Fasano e Cisternino hanno preso parte all’incontro tecnico, si sono opposti alla soluzione, confermando invece la volontà, già espressa con la delibera di giunta n. 241 del 29 settembre 2016, di annettere ai confini del Parco l’area di Torre Pozzelle, da tempo SIR (sito d’importanza regionale) e quella dunale di Rosa Marina.

La questione è stata ampiamente affrontata lo scorso 17 aprile in Consiglio comunale, con l’approvazione quasi unanime della delibera n.13, che dissente dalla proposta avanzata dalla Regione Puglia e accoglie invece quella avanzata dal Comune di Ostuni con la delibera di giunta citata. Immediatamente a margine dell’ultimo Consiglio comunale, anche il Presidente del Parco Regionale delle Dune Costiere, l’on. Enzo Lavarra, si è espresso a favore dell’ipotesi ampliativa presentata dall’amministrazione comunale, a cui in sede di Consiglio è stata accostata l’eventualità di realizzare un’ulteriore area naturalistica protetta a monte, che includerebbe un’ampia porzione di entroterra, compresa tra i comuni di Ostuni e Cisternino.

La proposta regionale, che interessa peraltro un’area già tutelata dal PPTR, renderebbe inefficaci le potenzialità edificatorie dei vari comparti urbanistici previsti a est di Villanova, arrecando un grave danno economico e sociale. Pertanto è nelle intenzioni del Comune di Ostuni intraprendere tutte le azioni giudiziarie a tutela degli interessi dell’ente, osteggiando l’intento della Regione Puglia e quindi anche l’atto licenziato a esito della conferenza di servizi.

«Ritengo che quanto avanzato dalla Regione – dichiara Gianfranco Coppola – sia assolutamente inaccettabile per l’estensione smisurata dei limiti del Parco e perché all’interno dell’area che si intende coinvolgere ricadono numerosi comparti edificatori previsti dal PRG per la realizzazione di villaggi e insediamenti turistico-residenziali. Il Comune di Ostuni, come è stato espresso nelle varie sedute della conferenza di servizi, approva esclusivamente la proposta di ampliamento che include la località di Torre Pozzelle e l’area dunale di Rosa Marina, ribadendo altresì l’impossibilità di estendere i confini del Parco anche ai comparti urbanistici previsti a est di Villanova, in quanto parte della strumentazione urbanistica e della programmazione strategica di questo Comune in termini di potenziamento dell’offerta turistica lungo la costa».