La festa dei lavoratori del 1° Maggio è coincisa, per alcuni lavoratori della Tri.com, col licenziamento da parte del comune di Fasano. In una lettera, i cinque ex-dipendenti commentano quanto accaduto:

“Dopo circa 20 anni di “glorioso servizio” e per qualcuno anche più, ecco il “BEN SERVITO” ad alcuni dipendenti della TRI.COM. Ora basta!!! Non bisogna fare sempre di tutta l’erba un fascio, a differenza di quello che si sente spesso dire nei Consigli Comunali, tra i dipendenti TRI.COM. non ci sono solo i parenti di ex amministratori, ma persone che per anni hanno contribuito a scrivere la storia dei tributi a Fasano.

Per fare qualche esempio, ex dipendenti della GESTOR, ex dipendenti GSC, professionisti chiamati all’implementazione e potenziamento del Ufficio Tributi Comunale che l’Amministrazione, nel 2002, decise di internalizzare presso l’Ente dopo l’affidamento alle suddette società.

Con il dirigente e il funzionario in illo tempore, i dipendenti di che trattasi, chiamati a potenziare l’ufficio tributi, attraverso numerosi progetti dimostrano di saper gestire con estrema professionalità i tributi per diversi anni nonostante contratti precari co.co.co e co.co.pro, fino ad arrivare a superare 2 selezioni pubbliche, se pure a tempo determinato, diventando dipendenti comunali a tutti gli effetti inquadrati con giusta categoria da impiegato. Vedasi determinazioni dirigenziali dell’epoca.

Nel 2006 l’amministrazione decise di far parte di una società mista, TRI.COM, acquisendone le quote. E fu così che gli ormai esperti dipendenti chiamati a potenziare l’ufficio tributi del comune di Fasano, si ritrovarono catapultati in una nuova società esterna la “San Giorgio” socio privato della TRI. COM nonchè società di riscossione dei tributi che da quel momento, 29/12/2006, e per la durata di 20 anni si sarebbe dovuta occupare della gestione di tutti i tributi del Comune di Fasano.

L’ingresso degli ex dipendenti a tempo determinato del Comune di Fasano, nella nuova società penalizzò questi ultimi nel dover accettare uno stipendio più basso, il minimo previsto nel CCNL terziario, che neanche riconosce le mansioni da impiegato, inquadramento mantenuto dal 2007 ad oggi e mai modificato nonostante tutti gli anni di lavoro svolto per il Comune di Fasano, e per taluni anche presso altri Enti, e nonostante l’esperienza maturata, la professionalità acquisita e le mansioni superiori svolte. Senza contare che durante l’insediamento della nuova società, il lavoro nel primo anno gravò notevolmente sui dipendenti che continuavano a gestire gli atti provenienti dall’Ente, dovendo formare contemporaneamente il nuovo personale assunto nella società esterna.

I “fortunati” dipendenti finirono nel posto sbagliato al momento sbagliato! E già, intanto dopo l’assunzione dei suddetti dipendenti nella nuova società esterna, il Governo cominciò ad emanare nuove misure di stabilizzazione per i precari della P.A. Ciò significa che gli stessi dipendenti catapultati nel 2007 nella società convenzionata a TRI.COM, se fossero rimasti ancora presso l’Ente, probabilmente sarebbero stati integrati dallo stesso Comune.

Tutto sommato per i dipendenti si prospettava comunque un futuro lavorativo per altri 20 anni. Chi non avrebbe accettato? Peraltro un lavoro da molti invidiato, anche se gli anni presso la TRI.COM hanno visto pochi momenti felici. Già dal 2009, gli invidiati dipendenti cominciarono a non percepire più gli stipendi trovandosi costretti ad insinuarsi nel passivo dell’ormai fallito socio privato. Successivamente i dipendenti subirono l’amministrazione straordinaria che garantiva gli stipendi ma non li pagava! Situazione, in questo caso, sanata con l’intervento dell’Amministrazione Comunale. Nonostante ciò, il servizio ai cittadini con enormi sacrifici ed in condizioni di disagio, è stato comunque sempre reso.

Dal 2010 si assiste al cambio di diverse società: da San Giorgio Spa a Tributi Italia Spa poi a Tributi Italia in a.s., Serti Spa e infine arriva NOVARES Spa che, dopo anni di amarezza, finalmente assicura a tutti i dipendenti lo stipendio a fine mese! Peccato che nel frattempo i rapporti con l’Ente si sono incrinati, anzi ROTTI, forse per colpa di alcuni, anche se a pagarne le conseguenze oggi sono altri, soprattutto quei plinti e quelle colonne che hanno fatto la storia dell’ufficio Tributi di Fasano!”

Uno sfogo comprensibile quello dei dipendenti Tri.com., che si ritrovano privi di un lavoro in un giorno in cui se ne ricorda la rivendicazione dei diritti.