Emporio Punzi & F. Cisternino. Giù le mani dagli Ulivi CN&T

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L'Acropoli di Puglia olio extra vergine a Martina Franca

Sulla Xylella in Puglia è ribellione aperta

Sulla Xylella in Puglia è ribellione aperta

Sulla Xylella in Puglia è ribellione aperta. Storie di olivi e di contadini resistenti sul quotidiano Il Manifesto.

Il Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio di Valle d’Itria si mobilita

Sulla Xylella in Puglia è ribellione apertaA marzo del 2018 la Regione Puglia ha chiesto, a tutti i responsabili scientifici, di presentare i risultati di queste ricerche in forma di Poster Scientifici i cui contenuti saranno divulgati in tarda primavera (la data è ancora sconosciuta) a Lecce, in un convegno monotematico dal tema “Parco della Ricerca e Sperimentazione su Xylella fastidiosa“.

Questi Poster Scientifici sono stati consegnati in Regione a fine marzo, con lo scopo, come richiesto dalla Regione, di darne ampia diffusione pubblica.

Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio Valle d'ItriaIl forte e deciso NO, da parte del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio, contro chi invoca, per l’appunto, Leggi Speciali (contro la Costituzione) per imporre pesticidi ed eradicazioni si è materializzato con un documento inviato al ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, al Presidente e all’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Michele Emiliano e Leonardo Di Gioia che, per Maurizio Martina e Michele Emilianol’appunto, propongono leggi speciali per sospendere i diritti costituzionali, imporre pesticidi ed eradicare senza alcuna evidenza scientifica.
In un post pubblicato sull’account Facebook dell’imprenditore fasanese dell’olio Giuseppe Vinci, un chiaro messaggio a nome del suddetto Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorioricorreremo in massa contro questa follia predatoria che si abbatte sulla nostra Terra.  

Il documento inviato: 

GLI OLIVI SI POSSONO CURARE:

lo dimostrano alcune RICERCHE SCIENTIFICHE finanziate dalla Regione Puglia.

Ogni dichiarazione contraria è un falso.

Chiamiamo la Regione Puglia al suo dovere!

Leonardo Di Gioia

Leonardo Di Gioia

Le ultime esternazioni pubbliche dell’assessore Di Gioia, rese il 30 aprile durante la trasmissione di Radio 1La Radio ne parla” in diretta nazionale, dimostrano in modo inequivocabile e preoccupante la grave schizofrenia di cui è affetta la Regione Puglia.

Nel 2016 la Regione decise di finanziarie 27 progetti di ricerca per cercare una cura al disseccamento rapido dell’olivo e la cui attività di ricerca è partita nei primi mesi del 2017.

Regione PugliaA marzo del 2018 la Regione Puglia ha chiesto a tutti i responsabili scientifici di presentare i risultati di queste ricerche in forma di Poster Scientifici i cui contenuti saranno divulgati in tarda primavera (la data è ancora sconosciuta) a Lecce, in un convegno monotematico dal tema “Parco della Ricerca e Sperimentazione su Xylella fastidiosa”. Questi Poster Scientifici sono stati consegnati in Regione a fine marzo, con lo scopo, come richiesto dalla Regione, di darne ampia diffusione pubblica.

In vista della imminente visita del Commissario Europeo Andriukaitis,

CHIEDIAMO al Presidente Emiliano

 di far luce quanto prima sulle motivazioni che hanno spinto l’assessore Di Gioia – che ha sicuramente avuto la possibilità di visionare i poster scientifici, che dimostrano la possibilità di cura dell’olivo con diversi metodi applicabili in pieno campo, e i cui risultati sono stati validati scientificamente anche da diversi enti di ricerca non pugliesi – a sostenere che tali cure siano “palliative” in contrasto anche con quanto fatto dalla Regione stessa;

 di assicurarsi che i suoi Assessori non facciano a nome della Regione Puglia dichiarazioni che, per la loro infondatezza, rischiano di essere schizofreniche rispetto all’operato della stessa oltre che false, creando confusione e distorsione della realtà;

 di comunicare a breve la data del Convegno monotematico sul “Parco della Ricerca e Sperimentazione su Xylella fastidiosa” per mostrare a tutti i pugliesi e non, i risultati delle ricerche finanziate con fondi pubblici.” 

Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio Valle d'Itria

A margine dell’appello:

riportiamo un bell’articolo pubblicato, in data 02 Maggio 2018ore 23:59 – (edizione del 3 Maggio 2018), sul quotidiano IL MANIFESTO, un articolo a firma di Teodoro Margarita.Il Manifesto

Storie di olivi e di contadini resistenti

Puglia. Ulivicoltori pugliesi e cittadini si organizzano contro il decreto che per uccidere il batterio xylella impone pesticidi e l’abbattimento di migliaia di ulivi

Storie di olivi e di contadini resistenti

Storie di olivi e di contadini resistenti

L’ulivo, pianta mediterranea tra le più importanti, talmente potente da essere associata, nell’antica Grecia, alla dea Atena, la dea dell’intelligenza e dell’operare fruttuoso. Gli Spartani, narra Tucidide nella guerra del Peloponneso, per costringere gli Ateniesi assediati dietro le lunghe mura arrivarono a tagliare sistematicamente tutte le viti e tutti gli olivi nelle campagne dell’Attica.

IN PUGLIA, IN QUESTI ULTIMI anni, con la scusa di un batterio, la «xylella fastidiosa», si sta arrivando al massacro di centinaia, migliaia di olivi secolari. Gli olivi sono l’oggetto di una aggressione su più fronti. Tra quelli da sacrificare per far posto al nascente Tap, la pipeline che arriva dall’Azerbaigian e porta in Europa il gas da oriente, agli incendi estivi che bruciano ettari su ettari, per non parlare degli oliveti «alla moda» che vengono sradicati e caricati su Tir per essere portati al nord Italia, per abbellire (si fa per dire) giardini e parchi privati o costose, inutili rotonde stradali.

La questione della xylella è solo l’ultima delle scuri sul capo del nodoso tronco degli ulivi di Puglia. L’attualità bruciante, il «decreto Martina», dal nome del ministro dell’ormai decaduto governo Gentiloni, è la molla che sta spingendo in maniera sempre più consapevole e partecipata, contadini, ulivicoltori e cittadini a riunirsi per discutere e definire una risposta popolare alle misure che questo decreto

Cardone Angelo

Cardone Angelo

Cosate Valle d'Itriaimpone. Ne parliamo con Angelo Cardone, coltivatore esponente del «Cosate», il Comitato per la salvezza dell’ambiente e della Valle d’Itria. Ci troviamo nella zona dei trulli, in provincia di Brindisi, qui il paesaggio è nella presenza degli ulivi che trova una sua espressione particolare, l’attaccamento all’agricoltura e alle tradizioni è ancora forte. Si sente.

UNA VOCE POPOLARE VUOLE che la costruzione stessa dei trulli fosse legata allo spirito di resistenza ed insubordinazione dei contadini. Semplicemente asportando una singola pietra dall’architrave, l’uscio veniva giù impedendo all’esattore di potere accedere. Una leggenda. Vero, invece, è che nella serata del 23 aprile, convocati dal Cosate, nel centro polivalente «Splendida dimora» di Cisternino, duecento persone si siano riunite per ascoltare esperti, legali e biologi, per informarsi, attrezzarsi a resistere al decreto. Esso prevede l’abbattimento degli ulivi ammalati e la creazione di zone assolutamente diserbate in un raggio notevole dalla pianta infestata. Prevede trattamenti fitosanitari obbligatori con pesticidi di sintesi, i famigerati neonicotinoidi che numerosi studi della stessa Ue ritengono responsabili della scomparsa di molte specie di insetti tra cui, le api.

Emergenza Xylella Marzo-Aprile 2018

Si fa notare che imporre quattro trattamenti all’anno in questa zona della Puglia significa compromettere il turismo in quanto si crea una estesa fascia avvelenata in luoghi che sono in pieno rinascimento grazie all’adozione di pratiche sostenibili di agricoltura biologica, grazie al rifiorire di festival e alla scoperta di tradizioni e cultura locale. L’immissione in atmosfera di questi veleni è ritenuta inaccettabile. Intanto si contesta nel merito legale il decreto: può un ministro, ormai in carica per gli affari correnti – il decreto è del 6 aprile – prendere decisioni così gravi per comunità e ambiente? L’avvocato Mariano Alterio propende per il no.

cisternino amministrazione comunaleL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE di Cisternino impugnerà il decreto presso il Tar, è la prima, auspicando che altre, seguano. A proposito della sostanza stessa delle imposizioni di questi

Margherita D’Amico

Margherita D’Amico

trattamenti, la biologa Margherita D’Amico nega che ci sia una connessione certa e inconfutabile tra la xylella e il disseccamento degli ulivi. Molti «agitatori» dei comitati sono agricoltori biologici (è risaputo che l’olio d’oliva bio sia uno dei mercati più in crescita).

Anche in altri paesi questa connessione è discussa. Molto più certo è che la diffusione del disseccamento è maggiore dove gli uliveti sono in abbandono, dove, in generale, l’agricoltura è marginale. Dal 2013, anno in cui l’emergenza xylella è esplosa, molti agricoltori biologici lo hanno dimostrato, affrontando con rimedi naturali il problema: e la xylella non si è ripresentata o comunque non ha danneggiato la pianta d’ulivo. Sono rimedi già conosciuti in agricoltura biologica – come la poltiglia bordolese – che hanno sensibilmente ridotto o annullato l’infestazione.

xylella combattuta con agricoltura biologica

xylella combattuta con agricoltura biologica

Acquarossa Cisternino Casalini eradicazione ulivi Xylella 8 Febbraio 2018 foto Enzo Suma

Acquarossa (Cisternino Casalini): eradicazione ulivi Xylella 8 Febbraio 2018 foto Enzo Suma

Nella sostanza questo decreto minaccia la vita stessa degli oliveti di Puglia, l’assemblea lo ha definito più un regalo a «Big Farma» che un serio tentativo di arginare la diffusione della xylella. Non solo, l’abbattimento degli ulivi secolari, tutelati da leggi regionali – un ulivo appare nello stemma della regione Puglia – è un traumatico cambiamento di paesaggio. Viene compromesso il volto stesso di una regione, destinato a mutare.

Cosate Valle d'Itria - Terra Libera dai veleni

Questa assemblea di Cisternino, una tra le tante che si stanno svolgendo e si svolgeranno in tutta la regione, promossa dal locale comitato Cosate, in collegamento con il coordinamento «Terra libera da veleni », intende coinvolgere coltivatori, la popolazione, le amministrazioni in vista di una grande manifestazione che è prevista a Bari per il 15 di maggio. Al momento la Regione Puglia, il suo presidente, Emiliano, non hanno dato una risposta.

TRA I PESTICDI PRESCRITTI NEL DECRETO Martina troviamo Acetamiprid, Deltametrina, Etofenprox e molti altri ugualmente dannosi. Tutti questi hanno in comune il fatto di contenere neonicotinoidi e di essere responsabili della morte delle api, api che, ricordiamolo, sono insetti pronubi ovvero impollinatori. Senza la loro presenza una agricoltura sana non è possibile. Il 20 maggio è la Giornata mondiale delle api, la manifestazione a Bari non mancherà di ricordarlo.

salviamo le api in Valle d'Itria by CN&T CisterninoNotizie.com

Per ulteriori informazioni: cosatevalleditria@hotmail.com e l’omonimo gruppo Facebook.

ODEA SHOP CISTERNINO

 

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