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Emporio Punzi & F. Cisternino. Giù le mani dagli Ulivi CN&T

Bari: il corteo di protesta di Cosate Valle d’Itria e…

Da un’articolo, del 25 Maggio 2018, su Repubblica.it

Xylella, a Bari corteo contro il decreto. E gli olivicoltori in procura: “Esposto contro le bufale”

Il comitato di salvaguardia dell’ambiente e del territorio della Valle d’Itria chiede di fermare le eradicazioni ma la Cno va dalla magistratura: “No a chi non è capace di distinguere la verità dalle fake news”

di ANTONELLO CASSANO

Xylella, a Bari il corteo di chi non vuole abbattere gli ulivi

Fermare gli abbattimenti degli ulivi e di ogni albero nel raggio di 100 metri dalle piante infette da Xylella e bloccare l’uso obbligatorio di pesticidi, “compresi i neonicotinoidi, prodotti neurotossici dannosi per l’ambiente e pericolosi per la salute che l’Ue ha recentemente messo al bando”. Per questo il comitato per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio della Valle d’Itria e il ‘Popolo degli Ulivi’ hanno manifestato a Bari contro il decreto Martina.

Il video su:

CisterninoNotizie.com clicca giù sulla scritta per visualizzare il videoXylella, a Bari il corteo di chi non vuole abbattere gli ulivi

 

Cosate Valle d'Itria - Terra Libera dai veleni

contro gli abbattimenti e contro i pesticidiDa un lato chi è contrario ad abbattimenti e fitofarmaci, a pochi chilometri di distanza chi invece presenta un esposto contro chi diffonde notizie false e si rende consapevole della diffusione del batterio. La guerra sulla xylella piomba nelle strade di Bari. Nello stesso giorno si ritrovano in due piazze diverse le fazioni pro e contro abbattimenti. 

E così mentre sotto la sede Rai della Puglia il Popolo degli Ulivi e il comitato di salvaguardia dell’ambiente e del territorio della Valle d’Itria chiede di fermare le eradicazioni e di abrogare il decreto Martina che prevede anche l’uso di fitofarmaci per bloccare la malattia (fermandosi sotto la sede Rai anche per chiedere “un’informazione corretta e libera”) perché “le sperimentazioni dimostrano la ripresa vegetativa e il ritorno allo stato produttivo degli ulivi in zone infette”,

Cno - Consorzio nazionale degli olivicoltori

Cno – Consorzio nazionale degli olivicoltori

davanti all’ingresso della procura di Bari si è svolta una manifestazione con intento completamente opposto: “Non si può più scherzare sulla pelle di centinaia di migliaia di famiglie che vivono grazie a questo straordinario patrimonio olivicolo, abbiamo il dovere di difendere in ogni sede il futuro della nostra terra contro questi speculatori e contro chi non è capace di distinguere la verità dalle fake news” ha dichiarato il presidente del Consorzio nazionale degli olivicoltori, Gennaro Sicolo, che ha depositato un esposto in procura.

accertamenti di natura penaleL’obiettivo è quello di aprire indagini e accertamenti di natura penale contro chi divulga false notizie e infondate “tali da turbare l’ordine pubblico e la sicurezza e contro chi con il proprio comportamento, anche colposo e omissivo, è responsabile della diffusione di malattie contro le piane di ulivo”. La richiesta è chiara: un giro di vite contro chi “attraverso una capillare e ben organizzata campagna di disinformazione, ha consentito al batterio della xylella di avanzare indisturbato dal Salento fino alle porte della provincia di Bari”.

Xylella a Cisternino (foto Enzo Suma)

Xylella a Cisternino (foto Enzo Suma)

Nel mirino del Cno anche tutti coloro che hanno ceduto alle lusinghe “di queste fantasiose ricostruzioni e che, attraverso ricorsi al Tar contro le eradicazioni o ordinanze comunali farlocche contro il decreto Martina, continuano ad alimentare la peste degli ulivi pugliesi”. Dunque il tema della xylella torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico, anche in seguito alla decisione di un comitato dell’Unione europea di inalzare la zona di contenimento del batterio di altri 25 chilometri.

zona contenimento xylella ora sino a MonopoliOra la fascia di quarantena entro cui effettuare monitoraggi e abbattimenti di alberi nel raggio di 100 metri di distanza da una pianta infetta si estende da Monopoli fino al Parco delle dune costiere. Il resto della Puglia a sud di questa fascia è ormai considerato zona infetta.

Piana Ulivi Millenari tra Ostuni e Fasano - Valle d'Itria

Piana Ulivi Millenari tra Ostuni e Fasano – Valle d’Itria

Fuori dall’area di quarantena, assicura Coldiretti, sono i comuni di Alberobello e Massafra. Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia, fa riferimento all’innalzamento a nord della linea rossa, disposto dal Comitato Ue per la salute delle piante. “Resta il rammarico – aggiunge – e la preoccupazione per l’estensione dell’area di quarantena a Fasano, Locorotondo – unico comune della provincia di Bari – e in tutta quella parte della provincia di Taranto che risultava fuori dall’area di contenimento. Dopo il grave danno subito dal Salento, non possiamo permetterci anche di intaccare oltre la Valle d’Itria e la Piana degli Oliveti”.

Leonardo Di Gioia

Intanto, in provincia di Lecce si allarga il fronte dei sindaci disubbidienti che hanno emesso ordinanze per impedire l’uso dei fitofarmaci imposto dal decreto del ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. Questa decisione arriva anche dopo l’appello della Regione Puglia a seguire i precetti ministeriali. L’assessore regionale all’agricoltura, Leonardo Di Gioia, intanto, ha rinnovato l’invito a ritirare le ordinanze annunciando, in caso contrario, la volontà della Regione Puglia di impugnare i provvedimenti dei primi cittadini.

Giù le mani dagli Ulivi CN&T

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