I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fasano, al termine degli accertamenti hanno tratto in arresto in flagranza di reato Antonio Incasa, 55enne residente in Fasano, per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, danneggiamento aggravato e violazione di domicilio. L’uomo negli ultimi tempi era divenuto particolarmente nervoso ed irascibile anche a causa verosimilmente dell’abuso di bevande alcoliche e dell’avvio delle pratiche di separazione. Verso le ore 13.00 a seguito di una furibonda lite con la moglie 49enne, dopo averla minacciata rivolgendole anche epiteti altamente offensivi dell’onore e del decoro della donna è purtroppo passato alle vie di fatto. All’interno dell’abitazione, nonostante la presenza del figlio 17enne, che ha tentato di difendere la madre, si è avventato sulla donna scaraventandola a terra e picchiandola al volto e al capo procurandole un forte stato di agitazione nonché alcune ecchimosi al viso. Provvidenziale al riguardo è stato l’intervento del ragazzo che afferrando il padre da tergo ha consentito alla madre di divincolarsi liberandosi così dalla presa e fuggire all’esterno cercando di attirare l’attenzione dei vicini che hanno chiamato subito i Carabinieri. L’indagato non riuscendo a raggiungere la moglie che nel frattempo si era rifugiata nell’abitazione di un vicino, non pago di quanto successo, all’esterno ha raccattato alcuni sassi dal giardino con i quali ha infranto il lunotto posteriore e il vetro posteriore sinistro della fiat panda della moglie. In ultimo ha danneggiato l’adiacente porta dell’abitazione della suocera, nel vano tentativo di accedere nella stessa senza il consenso della proprietaria, evento non verificatosi per l’intervento dei militari giunti che hanno immobilizzato l’uomo. La donna soccorsa e trasportata nell’ospedale di Ostuni per le cure del caso ha riportato la frattura del setto nasale e contusioni multiple. Gli ulteriori accertamenti hanno fatto emergere reiterate violenze di natura psicologica e minacce verbali nei riguardi della donna, attuate dal marito sin dal mese di settembre scorso e ascrivibili all’avvio delle pratiche di separazione da parte della moglie. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto nella casa circondariale di Brindisi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.