La Puglia è la regione italiana in cui si è maggiormente diffuso il culto per i Santi Medici, Cosma e Damiano. Le ragioni sono storiche-religiose-geografiche. Due anzitutto: la vicinanza geografica e culturale del tempo all’antico Impero Bizantino e alla contestuale migrazione, attorno al VIII secolo, dei monaci basiliani, di culto greco, nel corso della iconoclastia.
Sono loro, i monaci, che hanno esportato dall’oriente, da cui provengono, le storie, le vicende, i miracoli dei due martiri. Nella nostra regione, Alberobello, Bitonto, Oria sono i centri in cui la venerazione è particolarmente sentita. Alberobello, nota in tutto il mondo per i suoi trulli, lo è anche per la presenza della Basilica-santuario dedicata ai Santi Medici, patroni della città.
La loro presenza nell’antica Silva Arborelli, coincide con la nascita del centro murgiano. Fu infatti, Giangirolamo II degli Acquaviva d’Aragona, conte di Conversano, ad esportare dalla sua città di residenza il culto devozionale per i due santi d’oriente nel feudo dei trulli.

E così, la piccola cappella rurale della Madonna delle Grazie del 1609, venne dedicata dal conte ai Santi Medici nel 1636. Da li si susseguirono almeno quattro ampliamenti, fino all’ultimo, quello realizzato tra il 1881 e il 1885 seguendo il progetto ideato dall’architetto, Antonio Curri, alberobellese di nascita, di grande fama e attività nella seconda metà dell’ottocento nel mezzogiorno e a Roma.

Il progetto del Curri non è stato mai completato, nonostante i diversi tentativi e interventi di restauro. Il pezzo mancante resta la cupola, centralità di un monumento religioso, in cui si raccoglie l’universo simbolico con il suo firmamento.
Il progetto della cupola, rimasto sulla carta, potrebbe trovare ora soluzione e realizzazione mediante una proposta progettuale tecnologicamente innovativa messa a punto al Politecnico di Bari nel rispetto della tradizione e della filosofia progettuali del Curri. Un video, realizzato al Poliba, presenterà i contenuti tecnologici per sua costruzione e messa in opera.
Sulla sua fattibilità se ne è discusso ad Alberobello, in un convegno, venerdì, 14 dicembre, ore 9.00, nella Basilica dei Santi Medici. L’incontro, intitolato “Cieli nuovi e terre Nuove” ha trattato la complessità del tema avanzando soluzioni architettoniche, strutturistiche e di normativa nel quadro degli aspetti religiosi, civili e culturali. Organizzato dal Comune di Alberobello, dalla Basilica Minore dei Santi Medici, dal Comitato Feste Patronali, ha visto la partecipazione dei progettisti del Politecnico di Bari e del coordinatore prof. Giuseppe Fallacara del Dipartimento DICAR. I saluti istituzionali sono stati portati da: Leonardo Sgobba, Rettore della Basilica; Alessandra Turi, assessore alla Cultura del Comune di Alberobello; Loredana Capone, assessore alla Cultura Regione Puglia; Lorenzo Pugliese, presidente Comitato feste Patronali e da Michele Maria Longo, sindaco di Alberobello.