Nubi all’orizzonte per il direttore generale dell’Arif (Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali), Domenico Ragno: sembra che molti sindacati siano in fermento e che sia partita una mobilitazione per effettuare una raccolta firme con lo scopo di chiedere al governatore Michele Emiliano di allontanare Ragno dalla direzione dell’agenzia.

Ragno è accusato di presunta distrazione di fondi già approvati e quindi vincolati: si tratta, nello specifico, dei fondi destinati al pagamento dei premi di produzione ai dipendenti pubblici, ma anche quelli col contratto privatistico. Ad essere sotto la lente d’ingrandimento sono delle transazioni per avanzamenti di carriera e mansioni superiori.

La Cisl starebbe effettuando un accesso agli atti per fare luce sulla vicenda: a scaturire il tutto è stato il mancato riconoscimento dei premi di produzione degli anni 2015, 2016 e 2017. Complessivamente mancherebbero all’appello 1,2 milioni di euro.

Cgil e Uil hanno provveduto a denunciare per tre volte il direttore generale per comportamento anti-sindacale. Dopo rassicurazioni circa un pronto interessamento, tuttavia, Ragno avrebbe scaricato la questione sul capo del personale, Ugo Galli il quale, a sorpresa, avrebbe rivelato un diverso utilizzo dei fondi in questione.

Il clima in seno all’agenzia è pesante al punto che si starebbe pensando all’istituzione di un comitato per la legalità interna.

L’ennesima grana sembra dunque destinata ad abbattersi sull’Arif, al centro di altre polemiche, oltre che per ragioni interne, anche per la gestione di alcune direttive non sempre comprensibilissime, basti vedere i casi Xylella nella zona cuscinetto (tra i quali, ad esempio, il caso dell’ulivo di contrada Termetrio a Cisternino di cui vi abbiamo parlato ieri qui https://cisterninonotizie.com/2018/12/17/cisternino-funzionari-arif-contrada-termetrio-espiantare-ulivo-affetto-xylella-senatore-m5s-cittadini-evitano-abbattimento/).