Le Capase Cisternino è Ristorante e PizzeriaL'Ulivo di Cisternino: Il senatore rampante. Una fiaba natalizia

Al Vecchio Fornello Cisternino

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PETRA RESKI

PETRA RESKI

BLOG ITALIANO a cura di PETRA RENSKI

Il senatore rampante. Una fiaba natalizia

xylellaL’Ulivo di Cisternino: Il senatore rampante. Una fiaba natalizia.

La realtà italiana mi fornisce così tanto materiale che riesco a malapena ad adempire ai miei doveri come scrittrice. Palermo Connection è appena uscito in l’Italia e questa meravigliosa storia di Natale mi è caduta davanti ai piedi: si tratta del batterio del neoliberismo, chiamato anche Xylella fastidiosa, che imperversa non solo negli ulivi pugliesi, ma anche nei media.

Xylella: l'Olivo di Cisternino. Un testimone scomodoPer provare ad attirare l’attenzione sull’insensata isteria di radere al suolo gli uliveti secolari della Puglia, Lello Ciampolillo, senatore del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato un ulivo casa sua. E così l’ulivo di Cisternino, dichiarato “infetto” ormai 18 mesi fa ma che tutt’oggi gode del massimo della salute, è stato risparmiato dall’essere abbattuto.

Lello Ciampolillo senatore M5SVisto che situazioni straordinarie richiedono misure straordinarie, il senatore Ciampolillo, quando i carabinieri del corpo forestale stavano avanzando per abbattere l’albero, ha chiamato i carabinieri.
E così i carabinieri a loro volta, hanno dovuto spiegare ai carabinieri del corpo forestale che l‘albero gode praticamente di immunità parlamentare (quello della Ciampolillo a Cisternino con Carabinieri Forestaliresidenza dei parlamentari italiani, secondo il paragrafo 68 della Costituzione italiana). I funzionari dell’ufficio forestale hanno dovuto quindi andare via con le loro motoseghe senza nulla di fatto. Ciampolillo ora custodisce l’albero insieme a un presidio di attivisti, ambientalisti, agricoltori e cittadini e probabilmente trascorrerà il Natale lì.

Naturalmente, ho pensato subito al “Barone rampante” di Calvino, la storia di un ragazzo che si ribella ai suoi genitori e che passa la sua vita sugli alberi, dove organizza, tra l’altro, una decisa resistenza agli incendi boschivi e gli eserciti invasori stranieri.

Detto ciò è bene ribadire che il senatore non mette in dubbio la presenza della Xylella, ma semplicemente come molti scienziati, professori e uomini di buon senso, dubita dell’interpretazione unilaterale e ufficiale che attribuisce al solo batterio la colpa per il Xylella fastidiosa (sputacchina)disseccamento degli alberi, ovvero non lo considera unica causa della sindrome del CODIRO (Complesso del disseccamento rapido dell’ulivo). Tanto più quando ci si trova davanti a testimoni scomodi com’è l’ulivo in questione e molti altri: piante dichiarate “infette” che continuano a crescere e prosperare nonostante la diagnosi, prova vivente che è facilmente possibile convivere con il batterio.

Michele EmilianoIl batterio viene strumentalizzato per trasformare il paesaggio e l’agricoltura pugliese, dicono gli avversari dell’abbattimento degli ulivi. E i difensori del piano di sterminio schiumano: per primo Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ma anche le associazioni degli agricoltori pugliesi e il ministero dell’agricoltura guidato dalla Lega, eccellente sostegno delle lobby dell’agricoltura industriale.

Per Emiliano l’azione di Ciampolillo non è altro che una “dichiarazione di guerra”. Per Ciampolillo e gli avversari della deforestazione, però non è niente di più che un’occasione per richiamare l’attenzione sull’assurdità del piano di sterminio sostenuto dal governo regionale e dall’Unione Europea. Insieme a 51 senatori del M5S Ciampolillo ha richiesto una commissione parlamentare di inchiesta sulla presunta emergenza Xylella.

Xylella abbattimento ulivi

L’isteria della deforestazione viene acclamata dalla maggioranza dei media italiani, in particolare dalla Gazzetta del Mezzogiorno, eccezionale portavoce delle lobby (ovviamente con le dovute eccezioni di giornalisti che portano avanti il loro lavoro con professionalità). Ma al più tardi dal momento il cui l’editore Ciancio è stato imputato per concorso esterno a Cosa Nostra la posizione della Gazzetta del Mezzogiorno ha un certo retrogusto: all’editore sono stati confiscati 150 milioni di euro, comprese le quote della Gazzetta del Mezzogiorno, il principale quotidiano di Bari.

Purtroppo il lobbying porta i suoi frutti non solo nei media italiani, ma anche in quelli di lingua tedesca, quindi i lettori non sanno nulla delle sperimentazioni di grande successo per cui alberi di ulivo disseccati sono tornati a vegetare in modo naturale. È successo nei campi curati dalla biologa Margherita D’Amico e dall’agricoltore biologico Ivano Gioffreda a Galatone, in quelli del batteriologo Mario Scortichini e dell’olivicoltore e apicoltore Roberto Polo che ha lavorato insieme al microbiologo Giusto Giovannetti.

Margherita D'amico-Ivano Gioffreda-Mario Scortichini-Roberto Polo- Giusto Giovannetti

Margherita D’amico-Ivano Gioffreda-Mario Scortichini-Roberto Polo- Giusto Giovannetti

“Mai s’era vista disubbidienza più grave”, scrisse Calvino sul suo barone tra gli alberi. A volte le fiabe diventano però realtà.

Italo Calvino - Il barone rampante

Intanto a Cisternino la mobilitazione continua… 

Fermiamo la speculazione della xylella. Domenica 30 Dicembre 2018 Assemblea in contrada Termetrio

Xylella: L'Olivo di Cisternino è Sano e Resistente! Cisternino Notizie

Domenica 30 Dicembre alle ore 10:30, presso il presidio permanente dell’Ulivo di Termetrio,
ASSEMBLEA PUBBLICA del Comitato COSATE Valle d’Itria.
Sono invitati tutti gli AGRICOLTORI, i CITTADINI, i COMITATI, le ASSOCIAZIONI, gli ENTI ISTITUZIONALI.
Si discuterà di come proseguire la lotta lotta contro la “Delibera REGIONALE 1890” e le misure previste dall’emendamento 374-bis alla legge di bilancio di Dario Stefano.

A seguire, a partire dalle ore 13:00: PRANZO SOCIALE e Mercatino dei PRODOTTI LOCALI.

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La teoria del batterio della xylella come unico responsabile del disseccamento degli ulivi nel Salento diviene, sempre più, smentita dai fatti.
Nonostante la Regione Puglia abbia dichiarato zona “infetta” l’intera Puglia meridionale fino a
Locorotondo e stabilito una nuova zona “cuscinetto” fino a Castellana Grotte, il disseccamento
rimane confinato alle zone colpite nel 2015.

 

Xylella Puglia

Le audizioni della Commissione conoscitiva sulla xylella alla Camera dei Deputati hanno mostrato che solo una esigua minoranza (tutta pugliese) all’interno del mondo accademico sostiene la teoria del “batterio killer”, mentre ricercatori ben più titolati sostengono che il fenomeno del disseccamento sia dovuto ad una serie di concause:
criticità ambientali ed eccessivo uso di diserbanti,
abbandono delle colture,
diversi tipi di agenti patogeni ed in particolare malattie fungine,
impoverimento organico ed eccessiva compattazione del terreno.
Numerosi esempi di sperimentazioni di agricoltori e ricercatori hanno recuperato uliveti rendendoli nuovamente produttivi attraverso il ripristino della fertilità del suolo e la cura degli alberi.
In numerose zone del Salento ulivi colpiti da disseccamento sono tornati spontaneamente a
rivegetare e produrre.

ULIVETO

Xylella: l'Olivo di Cisternino. Un testimone scomodo

Xylella: l’Olivo di Cisternino. Un testimone scomodo

L’ulivo dichiarato “infetto” dal servizio fitosanitario regionale più a Nord della Puglia, a Cisternino (Br), secondo il campionamento del 2017, ad oggi non mostra alcun segno di disseccamento, smentendo clamorosamente le previsioni degli “scienziati” di via Amendola.
Nonostante le evidenze dei fatti imporrebbero alla Regione Puglia un ripensamento complessivo nella gestione del fenomeno, la giunta regionale ha approvato, il 24 ottobre scorso, la “Delibera 1890” che rende ancora più fosca la vicenda.
* Nella delibera si consente infatti l’individuazione delle piante “infette” tramite i test di laboratorio “Elisa”, considerati poco affidabili a detta degli stessi istituti di ricerca che hanno il monopolio delle analisi, senza ulteriori prove.
Ovviamente continua a non essere data la possibilità ai proprietari degli alberi di eseguire contro-analisi.
* La delibera stabilisce inoltre che:
“in alternativa al punto precedente […] si può procedere ad ordinanza di abbattimento delle piante con sintomi conclamati ed ascrivibili alla xylella, previa ispezione visiva ufficiale della Sezione Osservatorio fitosanitario…” e che:
“le operazioni di trattamento fitosanitario e di estirpazione delle piante infette ed ospiti, devono essere effettuate direttamente dalla Regione, senza ulteriore comunicazione […] al/i proprietario/i”.
* La delibera afferma quindi il pieno arbitrio della Regione e viola diritti fondamentali della persona tutelati dalla Costituzione, consentendo alle autorità di inquinare e danneggiare a piacimento la proprietà privata. Oltre agli espianti degli alberi la procedura prevede l’irrorazione di insetticidi nel terreno prima e dopo lo svellimento degli alberi.
A questo si aggiunge l’emendamento presentato dal Senatore pugliese Dario
Stefano alla legge di bilancio.
Tale emendamento deroga alla legge nazionale sulla tutela degli olivi monumentali, consentendo alle autorità regionali di abbattere ulivi secolari senza vincoli.
Consente inoltre gli innesti su piante secolari, pratica rischiosa per la salute della pianta.
Zone come la Piana degli Ulivi Monumentali di Carovigno, Ostuni, Fasano correranno così il rischio di uno stravolgimento irrimediabile.

Piana degli Ulivi Monumentali in Puglia

Piana degli Ulivi Monumentali in Puglia

Giù le mani dagli Ulivi CN&TNoi sosteniamo al contrario che i soldi pubblici debbano essere spesi per sostenere gli agricoltori nella cura del patrimonio olivicolo, che costituisce non solo un bene privato ma anche un bene pubblico, per le ricadute sul paesaggio e sull’intera economia del territorio:
aumento dell’integrazione al reddito,
corsi di formazione per potatura retribuiti,
incentivi all’impianto di nuove colture, bonifiche dei suoli, ecc.
I soldi pubblici non devono essere spesi per favorire le speculazioni delle cordate di burocrati e
nuovi latifondisti o nell’incentivazione di impianti di piante brevettate che producono olio di scarsa qualità.

COSATE VALLE d'ITRIACOSATE
(Comitato per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio della Valle d’Itria)

Info: 327 1943394
Fb: Cosate valle d’itria
Fondo cassa: PayPal.me/cosate

AIA del VENTO HOTEL RISTORANTE CISTERNINO. Panzo di Capodanno 2019

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