Il rientro in aula dalle festività natalizie porta con sé uno strascico polemico a Fasano: dopo che alcune mamme a mezzo social avevano denunciato che molti alunni erano stati costretti a fare lezione con indosso giubbotti per via delle aule rimaste fredde nonostante l’ondata di gelo e neve che ha interessato l’intera zona.

L’assessore alla pubblica istruzione Cinzia Caroli ha rassicurato di aver sentito i dirigenti scolastici ed ha asserito come le aule fossero state riscaldate per tempo; tuttavia, a scaldare di certo il clima ci ha pensato il botta e risposta tra il consigliere di opposizione (attualmente in quota Lega) Antonio Scianaro ed il sindaco Francesco Zaccaria.

Scianaro ha dichiarato: «Dopo giorni di vento e freddo polare, accompagnati da neve, che ha visto interessata l’intera Regione Puglia, alle 17,30 di sabato il sindaco Francesco Zaccaria annuncia sui suoi canali social: “Ci è stata ufficialmente comunicata la fine dell’allerta-meteo […] abbiamo controllato il riscaldamento in tutte le scuole di competenza del Comune, senza riscontrare problemi: le lezioni riprenderanno quindi regolarmente dopodomani, lunedì 7 gennaio, come previsto”. Molti sindaci delle città interessate da tale fenomeno metereologico, hanno predisposto in occasione della ripresa delle attività scolastiche, l’accensione dei termosifoni da domenica 6 Gennaio per riscaldare al meglio le scuole e per dare ai nostri ragazzi, una condizione quanto più consona ad affrontare le attività didattiche.
Il nostro sindaco Zaccaria, sicuramente preso da altro, ha pensato bene di non occuparsene, e lasciare il tutto alla normale accensione della mattina.
Naturalmente alla ripresa delle vacanze natalizie, molti plessi scolastici erano gelidi, ed i ragazzi hanno accusato non pochi problemi, tant’è che molti genitori hanno riferito che i professori hanno invitato gli studenti a coprirsi con cappotti e giubbotti. Viva la programmazione!
Detto ciò, sarebbe bene che il nostro sindaco si occupi fattivamente della nostra città, anziché avvitarsi in sterili ed inutili polemiche contro un Ministro della Repubblica. Ad ognuno – ha concluso Scianaro – il suo compito!».  

La piccata replica del primo cittadino non si è fatta attendere: «Quanto alle mie riflessioni politiche – ha dichiarato Zaccaria -, Scianaro fa come i bambini che vanno a chiamare l’amico più grande perché faccia a botte al posto loro. Se avesse chiamato qualcuno anche per risolvere i problemi che questa città ha vissuto nei tredici anni di sua gestione, le cose andrebbero sicuramente meglio. Un fasanese che per fame di potere si mette al servizio di chi fino a due anni fa diceva dei meridionali “lavali col fuoco”, fa più pena che indignazione. Scianaro si deve solo vergognare di essersi alleato con quelli che fanno della cattiveria e dell’ignoranza il proprio stile, dato che non conoscono la differenza fra profughi e migranti e fra migranti e delinquenti. Agli insulti dei suoi nuovi amici (il riferimento è ad Anna Rita Tateo, deputata della Lega che ha accusato Zaccaria di “utilizzare” argomentazioni quali fascismo e razzismo nello spiegare la propria, avversa posizione sul discutibilissimo decreto sicurezza, ndr), quelli di non ho nessuna intenzione di rispondere, perché sono troppo occupato a lavorare per riparare agli enormi danni fatti ai fasanesi da lui e dai suoi ex-amici quando amministravano la città», ha concluso, in modo molto polemico, il primo cittadino di Fasano.