Tutto si è svolto all’insegna della (apparente) regolarità: delibere di Giunta, atti amministrativi, lettera del Questore, perfino un comitato provinciale in Prefettura. Per non parlare dei video trionfali e delle dichiarazioni roboanti a partire dal Governatore Emiliano «Meglio di New York». E, alle perplessità avanzata dalla Gazzetta del Mezzogiorno, non erano mancate una serie di invettive contro il nostro giornale che aveva soltanto voluto sensibilizzare l’attenzione dell’opinione pubblica su una manifestazione che presentava alcuni aspetti poco chiari, a cominciare dalla scelta di chiudere un pezzo del centro storico a fronte di un ticket di 5 euro, e per finire a colui che era ritenuto il regista, ovvero il patron, dell’operazione Meraviglioso Natale, Michele Lestingi.

atto sta che stamattina è arrivata l’amara sorpresa: al momento di tirare le somme, e dunque fare i conti, l’organizzatore del Meraviglioso Natale si è dato alla macchia, nel rispetto di una tradizione probabilmente a lui molto vicina, in considerazione del suo passato soprattutto legato ad alcune vicende giudiziarie.

«Abbiamo spesso chiesto rendicontazioni dal primo giorno che si è insediata la manifestazione e ancora oggi non ci arrivano risposte. Poi arrivano anche notizie distorte sulle presenze»: così ha dichiarato il sindaco Vitto ai microfoni di TeleNorba, parlando del fatto che è dal giorno dell’Epifania che non si hanno notizie di Lestingi. Al momento del pagamento del dovuto, ha dato forfait. Benché convocato, non si è presentato al Comune e non è raggiungibile al telefono. Si parla di 300mila visitatori, di 1 milione e mezzo di incassi (vi ricordate i 5 euro di ticket per superare i tornelli?) e di 6-700mila euro di spese. Cifre non ufficiali ma che circolano insistentemente in attesa di sapere che fine abbia fatto Lestingi (amante delle fuoriserie, tra cui una Ferrari con una targa personalizzata Il Rosso).

Insomma, un mistero, che tale a dire il vero non era, perché i sospetti erano nell’aria da tempo, come lo confermano i nostri ripetuti servizi. Che dire? Né più, né meno di quello che la «Gazzetta» aveva già segnalato, ovvero la singolarità di una manifestazione che si è svolta con l’avallo del Comune, probabilmente ignaro (ci auguriamo) del rischio a cui stava andando incontro. Ma il sindaco Vitto è soddisfatto. Contento lui…

Intanto la vicenda accende la polemica politica. La consigliera del M5S, Maria La Ghezza, che era stata tra le prime a sollevare dubbi sulla iniziativa, punta l’ìndice contro il sindaco accusandolo di non aver risposto alla sua interrogazione nella quale rappresentava tutta una serie di dubbi, cominciare dalla opportunità di ottenere una fideiussione da parte dell’organizzatore, facente parte di un «associazione» costituita un paio di mesi prima di inoltrare la domanda al Comune. Oltre a una serie di perplessità sugli spazi pubblici da sottoporre a pagamento dell’imposta e così via.

Tutto ciò, è bene precisare, si è svolto con l’occhio attento di dirigente, segretario generale e una serie di funzionari. Oltre allo stesso sindaco che evidentemente, al di là delle foto e dei video su Facebook, si è fidato troppo di un personaggio fin troppo chiacchierato tenuto a debita distanza dal primo cittadino di Conversano che, a ragion veduta, aveva rifiutato una proposta analoga fatta da Lestingi.

«Caro sindaco – scrive la La Ghezza – che tu non abbia risposto alle istanze della sottoscritta o che peggio, da buon padre di famiglia, non abbia curato a dovere gli interessi dei polignanesi, mi sa che questa volta l’hai fatta proprio grossa, dati i rischi che stiamo correndo, per cui il mio invito è a dimetterti!».

 

Fonte: Nicola Pepe – “La Gazzetta del Mezzogiorno”