Sono passati sette anni da quel tragico 13 Gennaio 2012, giorno del naufragio della Costa Concordia in cui perse la vita l’alberobellese Giuseppe Girolamo, il giovane trentenne batterista che suonava a bordo della nave e il cui corpo fu trovato due mesi dopo il naufragio, il 22 marzo.

Giuseppe morì perché cedette il suo posto sulla scialuppa ad una bambina, pur non sapendo nuotare ed essendo dunque consapevole che il suo gesto lo avrebbe condannato a morte certa.

“Passano gli anni ma Alberobello non l’ha mai dimenticato – dice il sindaco Michele Longo – e speriamo che presto venga completato l’iter per il riconoscimento della medaglia al valor civile come più volte abbiamo chiesto in questi anni. La medaglia è il giusto riconoscimento per il sacrificio di un uomo la cui generosità è stata immensa. In ogni caso, a prescindere e al di là di qualsiasi riconoscimento ufficiale e formale, la Comunità di Alberobello è orgogliosa di annoverare tra i suoi figli Giuseppe Girolamo e lo ricorda ogni giorno con affetto e tenerezza. Giuseppe è nel pensiero e nel cuore di ciascun alberobellese ed esempio straordinario di altruismo e amore”.