Migliorare l’accessibilità nei centri storici per un Alberobello sempre più fruibile per tutti. Questo l’obiettivo del protocollo di intesa sottoscritto da Comune di Alberobello e Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari al termine del focus tematico per orientare la progettazione degli interventi di valorizzazione del centro storico dal titolo: «L’accessibilità nei centri storici. Il caso Alberobello – sito Unesco».

Il focus tematico è stato utile a orientare la progettazione degli interventi di valorizzazione del centro storico e finalizzato alla redazione di un documento di indirizzo per la progettazione dell’intervento di riqualificazione delle aree monumentali del centro storico che possa migliorare l’accessibilità degli spazi e aree pubblico.

Il protocollo di intesa contiene gli indirizzi operativi per l’accessibilità delle aree monumentali e del centro storico di Alberobello. Con il protocollo Comune e Soprintendenza intendono stabilire «un rapporto di collaborazione finalizzato all’attuazione delle attività stabilite dal Piano di Gestione Unesco; alla condivisione di strumenti attuativi che incidono sull’attività edilizio urbanistiche; all’attuazione dei progetti strategici del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale; alla regolamentazione degli interventi nell’edificio storico (piano del colore), nelle pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico».

Inoltre i due enti si impegnano ad attuare progetti e iniziative congiunte volte a «valorizzare le aree del centro storico e di interesse paesaggistico, a generare processi virtuosi di innovazione turistica, a restituire centralità e importanza a un ecosistema rurale di nota valenza paesaggistica (attività di sensibilizzazione sulle tematiche del centro storico e interventi di restauro, animazione territoriale su specifici focus tematici finalizzati alla conservazione del patrimonio culturale e paesaggistico, attività di sensibilizzazione e di supporto agli Uffici tecnici in relazione alle procedure paesaggistiche e all’esercizio della funzione paesaggistica delegata, direttive e indirizzi per la progettazione degli interventi per il miglioramento dell’accessibilità degli spazi e aree pubbliche e per il miglioramento sismico dell’edificio storico, prontuari per interventi nell’edificio storico urbano e rurale, efficientamento energetico del patrimonio immobiliare storico, promozione della conoscenza di particolari attrattori storico culturali, studi e analisi sul territorio e individuazione di potenziali rischi archeologici), nonché finalizzate a eliminare alcuni detrattori o a promuovere l’uso compatibile di spazi aperti esistenti al fine di decongestionare alcune attività insistenti nelle aree del centro storico».

Il protocollo prevede la creazione di un tavolo tecnico che ha la funzione di favorire e attuare il protocollo dal punto di vista tecnico e verificarne l’attuazione e il rispetto.

«Questo protocollo è stato fortemente voluto – spiega l’assessore delegato ai Rapporti con l’Unesco, Alessandra Turi – perché il Comune, al fine di raggiungere gli obiettivi stabiliti nel Piano di gestione Unesco, ha interesse a definire alcune azioni previo coinvolgimento della Soprintendenza che possano valorizzare le potenzialità del territorio. Questo protocollo inoltre servirà a regolamentare, in accordo con la Soprintendenza, alcuni interventi che incidono sull’attività urbanistico-edilizia. Infine, sempre in accordo con la Soprintendenza si vuole intervenire per evitare iniziative per un turismo mordi e fuggi di massa, offrendo una fruizione sostenibile, compatibile con i valori storico testimoniali, lenta e naturalista del territorio. Saranno condivise alcune iniziative progettuali finalizzate alla realizzazione del PPTR (mobilità dolce, patto città campagna, ecc) e legate all’accessibilità sostenibile del territorio (aree monumentali e aree di particolare pregio ambientale)».