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Espianto di ulivo infetto da Xylella a Cisternino il sindaco Convertini dice la sua. Senza prendere posizioni chiare...

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L'ulivo di Cisternino un testimone scomodo abbattutoEspianto di ulivo infetto da Xylella a Cisternino: il sindaco Convertini dice la sua. Senza prendere posizioni chiare…

Il sindaco di Cisternino, Luca Convertini, a più di un giorno dalla discussa eradicazione dell’ulivo “infetto da Xylella” di contrada Termetrio e dopo la partecipazione alla manifestazione (di fatto) proespianti e trattamenti di domenica scorsa (13 Gennaio 2019) a Monopoli, interviene (in modo non del tutto inequivocabile, ndr) sull’accaduto:

 

Il sindaco di Cisternino, Luca Convertini, alla manifestazione di Monopoli del 13 gennaio 2019

Il sindaco di Cisternino, Luca Convertini, alla manifestazione di Monopoli del 13 gennaio 2019

L'Olivo di Cisternino abbattuto. Testimone scomodo«Sono trascorse più di 24 ore dall’episodio del taglio dell’albero a Termetrio.
Come Sindaco di Cisternino – afferma Convertini – non sono stato messo a conoscenza delle disposizioni adottate, pur sapendo, come del resto tutti, che sarebbero venuti a eradicarlo. L’Amministrazione, nel suo insieme, è sempre stata attenta a tutta la problematica xylella ed ha intrapreso anche atti forti pur di conoscere la verità, ma soprattutto per salvaguardare il territorio, sia come paesaggio che come economia. Ultimamente, anche a seguito della vicenda dell’albero di Termetrio, avevo evidenziato in audizione, presso le Commissioni bilancio e agricoltura congiunte, in Regione, che i ritardi e le contraddizioni, soprattutto della politica, avevano creato confusione e sconcerto, ma in particolar modo nell’ultimo periodo, la possibilità che un albero ancora non eradicato potesse diventare un simbolo e un motivo in più di confronto serio e costruttivo; qualcuno aveva anche avanzato l’ipotesi di fare dell’albero un momento di ulteriore studio proprio a motivo delle buone condizioni vegetative, a distanza di due anni dalla diagnosi.
Tanta gente si era convinta che per l’aver spostato i limiti della zona di contenimento più innanzi, non sarebbe stato più necessario l’espianto dell’albero.
Non ho mai nascosto – ha proseguito il primo cittadino – la mia preoccupazione per l’infezione e anzi, fin dall’esordio del problema a Cisternino, ho sempre chiesto agli esperti e ai funzionari regionali di essere chiari sul da farsi considerando l’infezione una vera emergenza fitosanitaria.
XYLELLA o INTERESSI di PARTE?Per questa posizione sono stato attaccato un po’ da tutti e ho ricevuto ambigue critiche da parte di qualche collega; tuttavia ho partecipato alla manifestazione di domenica a Monopoli convintamente con un SI per il territorio, per la produttività, per la scienza.
Sono molto amareggiato per l’accaduto di ieri sera avvenuto in modo così “insolito”, ma di fronte a disposizioni del genere si sarebbe potuto fare ben poco e anzi volendo cogliere a tutti i costi un aspetto positivo dell’evento, penso al fatto che si sono evitati scontri fisici che avrebbero potuto determinare incidenti, pur convinto della pacifica protesta dei manifestanti.
Spero adesso che l’episodio possa fare eco e generare ulteriore bisogno di chiarezza.

L'Ulivo di Cisternino prima e dopo l'improvvido taglioQuesta amministrazione comunale si è sempre detta contraria ad espianti generalizzati per ettari ed ettari e ai trattamenti indiscriminati imposti perché non risolutivi e dannosi. Provvedimenti, oggi in parte scongiurati, perché si è ritenuto più utile effettuare trattamenti mirati ed invitare tutti, ciascuno per la sua parte, a fare il proprio dovere di cittadino, di agricoltore, di scienziato, di politico.
Spero si realizzi quanto da me auspicato formulando l’invito alle parti sociali, agli agricoltori, a chi da tutta questa vicenda riceverà un danno e soprattutto ai portatori di scienza e alla politica ad un confronto e ad un dibattito proficuo e pacifico in sede istituzionale; per far conoscere a più persone possibile lo stato dei fatti senza trincerarsi, da una parte, dietro verità scientifiche travestite da dogmi e dall’altra, dietro paure di ipotetici complotti.

Verità. Quali?Oggi – ha concluso il sindaco cistranese – ho visto qualcuno piangere per quell’albero, così come ho visto tempo fa altri che, credendo nel metodo scientifico, hanno sacrificato i propri alberi.
Amiamo la nostra terra e per questa siamo disposti anche a soffrire, se sarà necessario, ma per favore datemi una ragionevole verità».

Emporio Punzi & F. Cisternino. Giù le mani dagli Ulivi CN&T

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