Emporio Punzi & F. Cisternino. Giù le mani dagli Ulivi CN&T

FASANO NOTIZIE by cisterninonotizie

SIAL SERRAMENTI FASANO

La nostra Terra. Assemblea Pubblica a Fasano.

Sabato 26 Gennaio presso la Sala di Rappresentanza del Municipio di Fasano

LA NOSTRA TERRA a FASANO SABATO 26 GENNAIO

La Città Incantata Fasano

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Terra d'Egnazia e COSATE VALLE d'ITRIALa nostra Terra. Assemblea Pubblica a Fasano. Terra d’Egnazia e CoSATe (Comitato di Salvaguardia dell’Ambiente e del TerritorioValle d’Itria) sono lieti di invitarvi all’incontro dal tema La Nostra Terra – discussione aperta sul futuro dell’agricoltura e del paesaggio in Puglia. L’incontro si terrà sabato 26 gennaio alle ore 17:00 presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano.

Comune di Fasano Sala di Rappresentanza

All’incontro interverranno:
Margherita Ciervo – Geografa Università di Foggia; 
Alberto Lucarelli – Costituzionalista Università Federico II Napoli;
Maria Piccarreta – Sovrintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio Brindisi, Taranto e Lecce;
Modera: Margherita D’amico, Biologa e Patologa Vegetale.

LA NOSTRA TERRA a FASANO SABATO 19 GENNAIO. I relatori

LA NOSTRA TERRA a FASANO SABATO 19 GENNAIO. I relatori

Il disseccamento e la cosiddetta emergenza Xylella non sono solo una questione agraria. La conferenza sarà un’occasione di discussione e confronto importante per riflettere sui vari aspetti del problema: agricoltura contadina ed economia locale, paesaggio e identità, diritti e democrazia.
Gli ulivi secolari rappresentano la memoria ma anche il presente della nostra Terra, per questo è fondamentale mettere a fuoco gli scenari in essere e quelli che si sono aperti con l’applicazione delle normative e le soluzioni incentivate alla dichiarata Emergenza: il continuo abbandono delle campagne e delle colture perenni come l’olivo; la svalutazione della rendita fondiaria; l’accaparramento delle terre; l’agricoltura industriale; cultivar brevettate e colture intensive; le ricadute sui territori, sul paesaggio e sulla salute.
Un olivo coperto da brevetto, ad esempio, non ha paragoni rispetto a un olivo secolare. Così come un oliveto a sesto tradizionale non ha le stesse peculiarità di un oliveto intensivo o superintensivo.
C’è chi si ostina a porre l’attenzione soprattutto sulla competitività e sui mercati globali, lasciando una nebulosa su tutto quello che riguarda il paesaggio, l’economia, le comunità locali e il benessere collettivo, ragioni di vita e veri e propri fiori all’occhiello della Regione.
Invitiamo tutta la cittadinanza e le amministrazioni a partecipare a una riflessione condivisa. Ne va del futuro della nostra Terra e delle generazioni a venire.

L'Acropoli di Puglia a Martina Franca. Storico Frantoio Oleario dal 1889

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