Vi abbiamo parlato della caduta dell’amministrazione comunale di Ostuni a soli quattro mesi dalla scadenza naturale del mandato del sindaco Coppola, un mandato denso di imprevisti e di rimpasti che giunge al capolinea in anticipo con l’atto della firma davanti al notaio Errico di tredici consiglieri comunali dimissionari.

Il sindaco Coppola, comprensibilmente amareggiato, ha dichiarato: «Volendo eseguire una disamina su quanto accaduto nelle ultime ore, un unico consigliere di centrodestra si è preso la responsabilità di staccare la spina alla mia amministrazione, alleandosi con l’opposizione. Prendo in prestito da un lessico che non mi appartiene la parola ‘traditore’, in quest’ultimo frangente attribuita al sottoscritto, ma che ritengo descriva appieno l’atteggiamento del consigliere Continelli.

Quest’ultimo, che è riuscito ad entrare in consiglio con appena 130 preferenze, che non possiede ormai alcun futuro, ritengo abbia avuto durante la mia legislatura molto più di quanto potesse sperare. Facesse pace con la propria intelligenza e la propria coscienza – ha proseguito Coppola – ammettendo di aver approvato senza riserve la collaborazione con il Partito Democratico ostunese, che tre anni fa diede vita alla giunta tecnica.

“In un momento di grande attività amministrativa, un momento delicato, che precede la fine di un percorso di governo caratterizzato da tante difficoltà, dovute proprio alla mancanza di una maggioranza forte in Consiglio, questo gesto è stato inqualificabile sia umanamente, che professionalmente. Inutile poi commentare la mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni, desumibile chiaramente dal chiassoso sarcasmo sfoderato dai firmatari durante la sottoscrizione dell’atto di dimissioni.

Fa da controcanto a questo modo strumentale di agire – afferma con orgoglio l’ormai wx primo cittadino della città bianca – l’incessante lavoro dell’amministrazione ormai uscente: il dragaggio e la riqualificazione del Porto di Villanova; la riapertura della Casa della Musica; il completamento del progetto ‘Città d’Arte’ con la realizzazione di 41 alloggi di edilizia pubblica; la definizione del Piano strategico del commercio; la ristrutturazione della San Giovanni Bosco; il rifacimento di via Sansone e corso Vittorio Emanuele II°, rappresentano solo alcuni esempi di quelli che sono i risultati raggiunti e da conseguire nel prossimo futuro.

I gesti inconsulti di qualcuno ricadranno purtroppo sulla collettività ed è questa la cosa che mi dispiace maggiormente. La città di Ostuni merita un impegno elevato e costante, spero di aver dimostrato ai miei concittadini di quanto mi stia a cuore la crescita del nostro territorio, unitamente al nostro benessere. Ringrazio gli assessori, i consiglieri di maggioranza, i dirigenti e i funzionari che tuttora mi sono accanto. Mi dichiaro dunque aperto al dialogo, mirato a ricompattare il centrodestra e faccio appello a tutti i movimenti politici che convergono in quella che deve diventare nuovamente una coalizione forte, capace di contrastare una pericolosa restaurazione. Il mio – ha concluso Coppola – non è un addio ma un arrivederci».