La mancata elezione di Vincenzo Angelini nel consiglio provinciale di Taranto ha provocato una serie di accuse e tensioni intestine alla maggioranza di centrosinistra a Martina Franca. Il capogruppo di “Visione Comune”, Paolo Vinci, si esprime in nome del movimento civico in merito:

“La mancata elezione del consigliere Angelini nel consiglio provinciale, pur avendo questa maggioranza la possibilità numerica di avere nel consiglio provinciale un suo rappresentante, richiede una riflessione da parte di tutti. E’ doveroso, quindi, che anche VISIONE COMUNE esprima il suo punto di vista. Non lo abbiamo fatto in modo ufficiale nei giorni passati né con dichiarazioni né con comunicati stampa ma preferiamo farlo ora nel luogo istituzionale della politica.

Il giorno dopo l’inaspettato e deludente risultato elettorale per prima cosa abbiamo sentito la necessità di dire all’amico e collega Vincenzo Angelini di non considerare la sua mancata elezione una sconfitta personale. La sua disponibilità a rappresentarci va letta come disponibilità offerta al servizio della nostra comunità e quindi la sua mancata elezione è stata una sconfitta di noi tutti che ci eravamo impegnati a votarlo e della nostra città che così non avrà un suo rappresentante, anche se di opposizione, nel Consiglio provinciale. Siamo favorevoli all’abolizione delle province ma fino a quando ci saranno e avranno dei compiti relativamente alla Viabilità, all’Edilizia scolastica, ai Trasporti, alla Tutela dell’ambiente, ecc., crediamo che sia importante esserci.

Pensiamo che non ci sia un disegno politico dietro la mancata votazione di Vincenzo Angelini; se così fosse, chi non lo ha votato lo avrebbe fatto alla luce del sole motivando e assumendosene la responsabilità. Crediamo che ci sia stata la scelta personale, non dichiarata e non trasparente, di votare in modo diverso, alterando così, però, la relazione di fiducia, fondamentale in un gruppo che vuole governare per il bene della città. E’ possibile che il sistema elettorale del Consiglio Provinciale possa aver giocato un ruolo determinante nell’aver indirizzato su aspetti personalistici il voto.

Noi di Visione Comune nelle scorse elezioni comunali abbiamo scelto di metterci in gioco in prima persona convinti che la partecipazione può essere considerata un antidoto in grado di agire sia contro la solitudine e l’individualismo, sia contro la disaffezione verso le istituzioni e il “bene comune”. Consente di adoperarsi per qualcosa che trascende i propri diretti e immediati interessi.

Noi come movimento VISIONE COMUNE siamo espressione della società civile. Siamo tutti alla prima esperienza politica, non siamo politici di professione. Abbiamo sentito forte il dovere civico di esserci quando, nonostante il forte impegno, nei fatti, per la città, si è verificato lo scioglimento prematuro del passato consiglio comunale a causa di atteggiamenti e comportamenti personalistici di alcuni consiglieri comunali e siamo nati proprio con la visione del noi e non dell’io, io, io…

Quindi da questo punto di vista vogliamo rilanciare con forza il nostro impegno civile per la risoluzione dei problemi di Martina Franca per il bene comune e quindi siamo ancor più disponibili a sostenere l’attuazione degli indirizzi di governo di questa Amministrazione comunale, dialogando con la città, dialogando con tutti. Siamo certi, però, che il senso del “NOI” che ci anima, ci permette di concentrare ogni nostro sforzo per la risoluzione dei problemi della città e per un suo rilancio verso un’idea di futuro sostenibile.

L’invito per tutti noi è di trasformare le criticità in punto di forza. Abbiamo bisogno di rifondare legami di fiducia e di collaborazione per superare l’individualismo. L’invito alla responsabilità non vuole ricercare chi sia il responsabile ma vuole essere un invito a ritrovare la fiducia nella disponibilità a cooperare per il bene comune, condividendo i problemi e partecipando alla ricerca di soluzioni. Questo lavoro di condivisione è possibile se tutti sentiamo di appartenere alla squadra; solo recuperando il primato della politica avremo la certezza di poterci fidare l’uno dell’altro, proseguendo così nell’attuazione degli Indirizzi Generali di governo della città, che sino ad oggi sono stati perseguiti con forza.

La politica non è lotta per il potere e arte di vincere ma è cura del bene comune e la forza dell’etica è decisiva affinché l’agire politico sia fedele alla scelta di chi decide di fare politica nel senso più autentico.

Il nostro vuole essere un progetto di gruppo e quindi il protagonista deve essere il gruppo. Noi chiediamo di impegnarci tutti in questa direzione.

L’etica ci motiva a fare le scelte giuste rispetto al modo di comportarsi nelle relazioni e rispetto al bene comune; ci fa vedere criticamente la differenza tra ciò che è buono e ciò che è inaccettabile; accende l’intelligenza e l’immaginazione per trovare strade alla soluzione dei problemi collettivi.

Vogliamo camminare insieme verso una Società che non abbia come suo fondamento il potere e le logiche di separazione ma l’etica del bene comune, che si apra al dono della VISIONE, che abbia la capacità di vedere le persone, di sentirle, di accoglierle, di avere cura e pensiero per loro nelle scelte quotidiane che la politica ci pone di fronte.”