Con il voto favorevole di tutto il consiglio comunale è stato approvato il Piano regolatore dell’illuminazione comunale di Martina Franca ed il movimento civico “Visione comune” esprime la propria soddisfazione in merito:

“Si mette fine all’anarchia dell’illuminazione nella nostra città dove, sia nella parte antica che nella parte nuova, si sono susseguiti interventi sulla pubblica illuminazione senza un coordinamento generale, per cui oggi la città ha luci bianche, luci gialle, fari pubblici, fari privati, organi illuminanti più adatti ad un lungomare che alla cinta di un centro storico di pregio. Riguardo al centro storico, c’è l’impegno dell’Amministrazione a mantenere l’identità dell’illuminazione sistemando le lanterne attualmente presenti e potenziando l’illuminazione dei vicoli e delle ‘nchiostre. Il piano si inserisce in un progetto globale di qualificazione estetica e funzionale della città che ne valorizzi la bellezza e la vivibilità.

Approvate anche le aliquote dei tributi locali (TASI, IMU, IRPEF) senza variazioni in aumento. Le entrate della TASI permetteranno così di finanziare i cosiddetti servizi indivisibili, erogati dal Comune a vantaggio di tutti i cittadini per i quali non è possibile individuare una utenza specifica, come, ad esempio, illuminazione pubblica, manutenzione stradale e del verde pubblico, protezione civile, ordine pubblico e sicurezza, trasporto e diritto alla mobilità, politiche sociali e famiglia, politiche giovanili, sport e tempo libero.

Nonostante il Governo centrale abbia dato la possibilità di ritoccare le aliquote, questa Amministrazione ha scelto di non variarle ma, anzi, di lasciarle più basse rispetto all’aliquota massima, perché questa amministrazione conosce le criticità presenti sul proprio territorio. E’ una delle poche Amministrazioni ad aver fatto questa scelta politica. Per raggiungere il principio di “pagare tutti per pagare meno” è prioritario, però, semplificare gli adempimenti per chi è chiamato a pagare le imposte e ridurre le variabili, formali e sostanziali, per gli uffici tributi impegnati a verificare le diverse scadenze. Associazioni come ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Anutel (Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali) o Legautonomie (Associazione Autonomie Locali) hanno già inviato diverse note al Governo centrale, affinché quest’ultimo prosegua nella stesura di un Testo Unico dei Tributi Locali. L’invito del gruppo consiliare di Visione Comune è che l’Amministrazione aderisca a tali iniziative”.