Il gruppo consiliare “Porta Nuova per Locorotondo” ha emesso un comunicato stampa relativo alle inadempienze del Comune di Locorotondo in merito all’attivazione del SUE online:

«Per l’ennesima volta il Gruppo Consiliare Porta Nuova per Locorotondo, attraverso il Consigliere Antonio Gentile, si trova ad evidenziare una grave inadempienza dell’amministrazione Scatigna. Nonostante il blocco dell’Ufficio Tecnico, completamente intasato dalle pratiche cartacee, e le prescrizioni di legge che imponevano ai Comuni di adeguarsi entro la fine del 2018 con l’apertura del SUE (Sportello Unico per l’Edilizia), la nostra amministrazione risulta non solo in ritardo, ma addirittura inadempiente. Chiunque abbia a che fare con l’Ufficio Tecnico del Comune di Locorotondo può facilmente intuire quanti e quali siano i vantaggi dell’inoltro informatico delle pratiche edilizie: non solo il risparmio di tempo e la sostituzione del digitale al cartaceo, ma anche tempi certi delle pratiche e il non doversi preoccupare di presentare la stessa documentazione a più uffici diversi. L’attivazione del SUE e della piattaforma digitale collegata, è un OBBLIGO a cui TUTTE le Amministrazioni Locali dovevano adeguarsi entro il 31 dicembre 2018, pena sanzioni che potrebbero arrivare, fino al commissariamento. Sappiamo bene quale importanza abbia l’edilizia, e le professioni collegate, nell’economia della nostra comunità. Ma nonostante tutto questo, il SUE non c’è e non sembra nemmeno essere tra le principali preoccupazioni dell’amministrazione. Ecco il motivo per cui, il Gruppo Consiliare Porta Nuova per Locorotondo ha chiesto l’inserimento del punto “Attivazione del SUE comunale” con un Ordine del Giorno che verrà affrontato nel Consiglio Comunale di fine marzo. In gioco non c’è solo l’informatizzazione, il risparmio di tempo, ma molto di più: la trasparenza, il diritto del cittadino che paga le tasse per ricevere i servizi che gli spettano, che lo facciano sentire rispettato e tutelato, e non un suddito. In questo Porta Nuova sarà sempre in prima linea, cercando di fare ciò che questa amministrazione, ormai, non ha più interesse di fare: tutelare i cittadini e l’economia del paese».