«Ma quanti altri incidenti stradali dovranno verificarsi prima che il sindaco Francesco Zaccaria, l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Ventrella e i loro ineffabili sodali si sveglino dal torpore e capiscano quanti pericoli stradali siano stati provocati, sulle strade alternative, dai lavori di allargamento della SS. 172? – scrive il Movimento “in Comune” – Lavori che, nella sostanza, riteniamo, per come saranno effettuati, in molti tratti inutili, se non addirittura controproducenti: perché lo capisce anche un bambino che, allargando la carreggiata, le autovetture in transito procederanno molto più veloci, e la velocità provocherà più incidenti. E comunque, è paradossale che, in poche settimane, proprio sulle vie alternative al tratto viario interessato dai lavori, per l’incremento esponenziale del traffico, si siano avuti più incidenti di quanti se ne verifichino, in uno o più anni, sulla stessa SS. 172 nel tratto da Fasano a Laureto e Selva. Come il nostro rappresentante, prof. Vito Bianchi, ha già denunciato in consiglio comunale, non appena sono stati avviati i lavori sono apparsi evidenti i disastri creati rispetto al normale traffico veicolare, con la formazione di lunghissime code di automezzi che hanno sostanzialmente intasato il tracciato della SS. 172 e impedito la regolare circolazione e il deflusso degli automezzi. Buona parte del traffico veicolare si è di conseguenza riversata su strade comunali alternative, come via Giardinelli o la via vecchia per Laureto, che, certo non create per un traffico massiccio, non appaiono predisposte a sopportare improvvisamente il passaggio di un numero imprevedibile di automezzi, anche di notevole portata, non esclusi camion, furgoni e affini: da qui il moltiplicarsi degli incidenti. Ma nulla è stato fatto da Zaccaria, Ventrella e compagni per mettere in sicurezza queste strade alternative! E la situazione non sarà risolvibile in breve tempo, essendo stimati, a quanto pare, almeno 500 giorni lavorativi per la conclusione dei lavori che, dunque, si protrarranno da qui ad almeno due anni. Nell’imminenza della Pasqua e della stagione estiva, i lavori concernenti la SS. 172 provocheranno quindi una moltiplicazione insostenibile e pressoché infernale dei disagi, in previsione dell’aumento dei mezzi circolanti, del caldo e delle attese da sopportare in chilometri di code. Eppure, è come se Zaccaria, Ventrella e compagnia bella non si accorgano di nulla: e allora, vorremmo sapere se l’amministrazione comunale stia monitorando con precisione il cronoprogramma dei lavori riguardanti la SS. 172. Inoltre, come cittadini pretendiamo di sapere se l’amministrazione comunale ritenga sicure le strade che sin d’ora stanno sopportando un enorme sovraccarico veicolare, nel mentre si moltiplicano gli incidenti stradali. La miopia, ancora una volta, è una delle cifre distintive di questa amministrazione comunale, che con la sua insipienza sta distruggendo un territorio. E’ una distruzione che adesso vede coinvolta pure un’antica strada, dall’indubbio valore paesaggistico e storico: come se sulla costiera amalfitana allargassero la carreggiata stradale erodendo la bellezza del luogo. Lì non sarebbe mai possibile. A Fasano, invece, tutto questo si può».Ma quanti altri incidenti stradali dovranno verificarsi prima che il sindaco Francesco Zaccaria, l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Ventrella e i loro ineffabili sodali si sveglino dal torpore e capiscano quanti pericoli stradali siano stati provocati, sulle strade alternative, dai lavori di allargamento della SS. 172? – scrive il Movimento “in Comune” – Lavori che, nella sostanza, riteniamo, per come saranno effettuati, in molti tratti inutili, se non addirittura controproducenti: perché lo capisce anche un bambino che, allargando la carreggiata, le autovetture in transito procederanno molto più veloci, e la velocità provocherà più incidenti. E comunque, è paradossale che, in poche settimane, proprio sulle vie alternative al tratto viario interessato dai lavori, per l’incremento esponenziale del traffico, si siano avuti più incidenti di quanti se ne verifichino, in uno o più anni, sulla stessa SS. 172 nel tratto da Fasano a Laureto e Selva. Come il nostro rappresentante, prof. Vito Bianchi, ha già denunciato in consiglio comunale, non appena sono stati avviati i lavori sono apparsi evidenti i disastri creati rispetto al normale traffico veicolare, con la formazione di lunghissime code di automezzi che hanno sostanzialmente intasato il tracciato della SS. 172 e impedito la regolare circolazione e il deflusso degli automezzi. Buona parte del traffico veicolare si è di conseguenza riversata su strade comunali alternative, come via Giardinelli o la via vecchia per Laureto, che, certo non create per un traffico massiccio, non appaiono predisposte a sopportare improvvisamente il passaggio di un numero imprevedibile di automezzi, anche di notevole portata, non esclusi camion, furgoni e affini: da qui il moltiplicarsi degli incidenti. Ma nulla è stato fatto da Zaccaria, Ventrella e compagni per mettere in sicurezza queste strade alternative! E la situazione non sarà risolvibile in breve tempo, essendo stimati, a quanto pare, almeno 500 giorni lavorativi per la conclusione dei lavori che, dunque, si protrarranno da qui ad almeno due anni. Nell’imminenza della Pasqua e della stagione estiva, i lavori concernenti la SS. 172 provocheranno quindi una moltiplicazione insostenibile e pressoché infernale dei disagi, in previsione dell’aumento dei mezzi circolanti, del caldo e delle attese da sopportare in chilometri di code. Eppure, è come se Zaccaria, Ventrella e compagnia bella non si accorgano di nulla: e allora, vorremmo sapere se l’amministrazione comunale stia monitorando con precisione il cronoprogramma dei lavori riguardanti la SS. 172. Inoltre, come cittadini pretendiamo di sapere se l’amministrazione comunale ritenga sicure le strade che sin d’ora stanno sopportando un enorme sovraccarico veicolare, nel mentre si moltiplicano gli incidenti stradali. La miopia, ancora una volta, è una delle cifre distintive di questa amministrazione comunale, che con la sua insipienza sta distruggendo un territorio. E’ una distruzione che adesso vede coinvolta pure un’antica strada, dall’indubbio valore paesaggistico e storico: come se sulla costiera amalfitana allargassero la carreggiata stradale erodendo la bellezza del luogo. Lì non sarebbe mai possibile. A Fasano, invece, tutto questo si può».