La Città Incantata Fasano

FASANO NOTIZIE by cisterninonotizie

SIAL SERRAMENTI FASANO

Lello Di BariFasano: intervista a Lello Di Bari, consigliere comunale di F.I.

Com’è noto Fasano è guidata da un’amministrazione di centro-sinistra che, dopo quasi tre anni di governo, si è dimostrata incapace di interpretare e risolvere i problemi più cogenti della città.

L’operato della maggioranza si risolve in studi, indagini e solenni proclami… Un detto afferma che “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”: nel caso dell’attuale amministrazione, tra gli intenti sbandierati durante la campagna elettorale e la loro realizzazione, vi è un immenso oceano che la squadra del Sindaco Zaccaria sta attraversando con una barca a remi.

  • Comune di Fasano Sala di Rappresentanza

    CardioPiù Fasano

  • Qual è il suo giudizio sul riordino ospedaliero della Regione Puglia che ha interessato anche l’ospedale Umberto I° di Fasano?

A mio avviso, il percorso intrapreso dalla Regione Puglia per la riorganizzazione della rete ospedaliera va letto nella prospettiva futura della tenuta e della qualità del Sistema Sanitario pugliese.

La contestata “chiusura” dell’ospedale Umberto I° di Fasano, in realtà andrebbe più correttamente definita “riconversione” della struttura in Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) che continua ad assicurare ai cittadini servizi di assistenza primaria e intermedia.

All’interno del PTA fasanese è funzionante, oltre al 118, l’Ospedale di Comunità (OdC) per il  ricovero breve di pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica e, inoltre, offre ai cittadini l’accesso ad un modello di assistenza specialistica ambulatoriale (chirurgia generale e plastica, oculistica, ipertensione arteriosa, oncologia),  cioè il cosiddetto Day Service.

  • Fasano PTA

  • Lo scorso settembre ha assistito alla cerimonia della posa della prima pietra per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Qual è la sua opinione su questo progetto?

Il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, che suppongo non vedrò realizzato da operatore sanitario, credo sia un’opera necessaria per garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini del territorio.

Reputo positiva la scelta di investire in una nuova progettazione unitaria anziché procedere per continui riadattamenti dei singoli nosocomi preesistenti che, in ogni caso, non sarebbero stati in grado di raggiungere gli standard qualitativi, tecnologici e quantitativi che caratterizzeranno la nuova struttura ospedaliera.

  • Nuovo Ospedale Fasano-Monopoli o Monopoli-Fasano

  • Sul Pug cosa ci può dire?

Dopo quasi tre anni di governo siamo ancora al primo atto del procedimento per l’approvazione del piano regolatore generale, cioè la delibera della Giunta municipale di adozione dell’atto d’indirizzo.

Pertanto, è superfluo parlare di concetti come “condivisione”, “partecipazione”, “sviluppo fisico-strutturale della città” quando l’iter di istruttoria tecnico-amministrativa è ancora a zero.

Mi piacerebbe entrare nel merito della questione, discutere degli aspetti sostanziali del Pug… ma, ahimè, non esiste ancora un testo su cui confrontarsi se non un atto di indirizzo i cui contenuti rappresentano un canovaccio su alcune problematiche, peraltro redatto da persone che avevano scarsa conoscenza del territorio, ma di contro una approfondita consuetudine con le retoriche ambientalistiche e con la più immediata tecnica del “copia e incolla”.

Anche in questo caso criticabile non è tanto l’operato dell’amministrazione, quanto la sua deleteria inerzia, il suo ritardo “cronico” su una tabella di marcia che in campagna elettorale veniva presentata come infallibile.

A pagarne le conseguenze è l’intera collettività che dall’approvazione e dal compiersi  di un buon piano regolatore trae un indiscusso beneficio.

  • PUG FASANO

  • E per quel che concerne il piano costa?

Non è frutto di uno scontato campanilismo la mia convinzione che Fasano, adagiata sulla piana degli ulivi millenari  tra i colli e il mare, sia una città meravigliosa: lo dimostra il fatto che nell’ultimo decennio, grazie soprattutto alle politiche attuate durante i miei due mandati da Primo Cittadino,  è diventata una delle mete turistiche più gettonate della Puglia.

Eppure l’amministrazione rappresentata dal Sindaco Francesco Zaccaria sembra ignorare le dinamiche di crescita possibili grazie alla capacità di sfruttamento delle risorse del nostro territorio.

Mi riferisco, in particolare, al turismo, attività chiave del settore terziario per la nostra città.

Erano i primi mesi del 2017 quando l’attuale governo locale incominciò a propagandare l’imminente realizzazione del piano costa… invece sono trascorse inutilmente la prima e la seconda stagione estiva e sicuramente i fasanesi affronteranno la prossima e imminente estate 2019, nonché la successiva, senza uno strumento di pianificazione, la cui realizzazione giace ancora in un buio e silenzioso cono d’ombra.

Inerzia? Incapacità? Incompetenza? In ogni caso a pagarne le spese saranno, ancora una volta, i cittadini.

  • Piano Costa Comune di Fasano

  • Qual è la sua posizione con riferimento all’aumento della tassa di soggiorno posta in essere dall’amministrazione Zaccaria?

Posso affermare, certo di non sbagliare, che se malauguratamente l’attuale amministrazione avesse guidato la città dal 2002, dal punto di vista turistico Fasano non sarebbe il modello virtuoso che oggi rappresenta per molti comuni limitrofi.

La fortuna di questo Paese è stata quella di trovare imprenditori che hanno avuto il coraggio di investire supportati da amministratori pronti a recepire le varie richieste.

Se così non fosse stato, se io e la mia squadra non fossimo stati lungimiranti, sicuramente oggi a Fasano non si parlerebbe di tassa di soggiorno, ma neanche di soggiorno.

Le decisioni scellerate e le  discutibili politiche tributarie  di questa amministrazione, che io reputo ignorante e incompetente, porteranno alcune piccole imprese alla chiusura, mentre quelle più strutturate e più grandi, con molta probabilità saranno costrette a ridimensionare il personale per far quadrare i bilanci.

Quello che l’attuale maggioranza sembra non comprendere è che le aziende turistiche rappresentano un valore aggiunto all’interno del nostro sistema economico: con l’occupazione e il reddito che producono, alimentano i consumi delle famiglie e permettono ad un elevato numero di lavoratori fasanesi di portare a casa uno stipendio.

Per questa ragione mi sono schierato apertamente dalla parte degli operatori turistici e di conseguenza di tutti i cittadini fasanesi, contestando senza mezzi termini l’ingiustificato e spropositato aumento della tessa di soggiorno.

SIAL SERRAMENTI FASANO. Infissi che fanno da muri

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