Da venerdì 19 a lunedì 22 aprile, Alberobello ospiterà il Festival del Cioccolato. Quattro giorni, dalle 10.00 alle 22.00, in piazza del Popolo, dove il re indiscusso sarà il vero cioccolato.

L’evento, che ha il patrocinio del Comune, è organizzato dall’associazione culturale Alberobello Future (ACAF) con il Movimento del Turismo del Cioccolato Italiano e associazione Acai che annovera fra i suoi soci i più importanti cioccolatai italiani.

Il festival sarà un dolce percorso tra i vari tipi di cioccolato: dai fondenti, al latte, ai nocciolati, ai bianchi, ai liquori e a tanto altro.

«Dopo il successo ottenuto con la seconda edizione dei mercatini di Natale – dice il presidente di Alberobello Future, Vittorio Ignazzi – abbiamo voluto fortemente proporre un’iniziativa che potesse associare cultura, turismo ed enogastronomia».

«Il festival del cioccolato sarà una occasione per confermare il binomio tra turismo ed enogastronomia – dice l’assessore al Turismo, Antonella Ivone – e renderà ancora più speciale il week end di festa per i tanti visitatori e turisti che hanno scelto Alberobello per le vacanze pasquali. L’evento non è solo un itinerario goloso, ma una manifestazione in cui la tradizione dolciaria si mescola con percorsi artistici e letterari, suggestioni legate al cinema e al teatro e allettanti connubi tra cucina e cultura territoriale. Abbiamo scelto il periodo pasquale perché il cioccolato è simbolo di questa festa e regala gioia a grandi e piccini e ci tengo a precisare che con questo evento non vogliamo assolutamente sminuire la festa religiosa che, al contrario, resta il centro della Santa Pasqua».

Tra i banchi dei maestri cioccolatieri ad Alberobello sicuramente si troverà il tipo di cioccolato che più si addice alla propria dieta e al proprio gusto.
L’inconfondibile cioccolato dal gusto ruvido di Modica, famoso per la sua lavorazione a freddo, sarà proposto durante le degustazioni nelle forme più fantasiose e stravaganti, per deliziare la vista e il palato di grandi e piccini.
Sarà presente il maestro cioccolatiere Antonio Schettini, che trasporterà i visitatori nel magico mondo della lavorazione del cacao e illustrerà la storia e le fasi di lavorazione del cioccolato (la tostatura, la spremitura, l’incontro con lo zucchero e infine il cioccolato) dalla fave di cacao dei Paesi d’origine fino ad oggi.
Tra le aziende che interverranno ci sarà l’azienda «Chocopassion» di Merate. La passione per il cioccolato e la determinazione hanno permesso a questa azienda di ampliare continuamente il proprio business specializzandosi nella creazione di oggettistica di cioccolato tra la quale spicca la linea dei «ferri vecchi».
Ci sarà l’azienda «Boutique del Dolce maestri Pasticceri dal 1960» e «Cioccolatieri per passione» di Staranzano in provincia di Gorizia. Grazie a loro è stato reinventato il classico cremino torinese del XIX secolo (5 strati di cioccolato morbido e cremoso, alternati tra cremino alla gianduia e cremino bianco) in molteplici varianti tra cui: fragoloso alla panna, nero con arancia in cannella, vanigliato di caffè, stracciatella, torroncino in fondente, zebrato fondente, rum in fondente, mentolato nero, nero noccioloso, noccioloso di gianduia, pistacchiato alla nocciola ed oltre alla classica forma rettangolare da 2,5kg lo si trova anche in formato cioccolatino.
E ancora sarà presente «Sapori di Palermo» che proporrà i classici dolci della tradizione siciliana quali cannoli, riempiti al momento dell’acquisto, dolcetti in pasta di mandorle con o senza frutta candita, dolcetti ai pistacchi, frutta di marzapane, cassate, pignolate e molte altre squisitezze al cioccolato.
Da Grotteria, paese in provincia di Reggio Calabria, arriverà l’azienda di Patrizia Minici la «Cioccolateria Magnagrecia», azienda artigianale nata per portare avanti le tradizioni dolciarie insieme a continue innovazioni. Fiore all’occhiello della loro linea sono i prodotti a base di Bergamotto, frutto coltivato esclusivamente in Calabria nella fascia jonica reggina e la specialità è il torroncino ricoperto di cioccolato bianco al bergomotto.

«Siamo onorati di essere ad Alberobello con questo tour che ha già toccato le principali città italiane – dice Paolo Recchia, vicepresidente del Movimento del Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane – un tour che è ormai un’esigenza per far comprendere la differenza fra cioccolato artigiananale e industriale». Un tour che accompagnerà il palato dei visitatori «in un viaggio di sapori da Nord a Sud», come aggiunge il vice sindaco, Giuseppe Ricci.

«Il turismo è anche grande artigianalità – dice il sindaco, Michele Longo –. E’ bello che ci siano questi momenti di comunità, creati dal binomio associazioni e amministrazione, che danno ulteriore qualità a un turismo che ci vede impegnati in tante attività di comunicazione e attrazione. Aggiungere la qualità che proviene dalla artigianalità è un valore in più. Turismo per noi è soprattutto accoglienza, vita insieme nelle nostre tradizioni. Il turismo di Alberobello si basa sui trulli che sono il simbolo della nostra vita così come quotidianamente si è creata e viene vissuta. Una vita che è fatta di profumi, di sapori, di artigiani che contribuiscono a una vita genuina, vera e pura. Ci tengo a precisare che ovviamente il momento religioso è quello predominante a livello intimo e di comunità, ma è bello aggiungere questo momento di aggregazione familiare nel segno della gioia che regala il cioccolato».