Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di “Opportunità civica”, opposizione extraconsiliare di Cisternino:

“5 GIUGNO, TRE ANNI DI AMMINISTRAZIONE CONVERTINI️ PER CISTERNINO: IL NULLA OLTRE LA SIEPE

• Tre anni fa, proprio il 5 giugno del 2016, la lista “Noi, Cisternino”, con Luca Convertini Sindaco, vinceva le Elezioni Amministrative a Cisternino. 
• Lo ricordiamo bene, benché forse qualche concittadino, oggi, possa avere la memoria corta, e lo ricordiamo bene perché c’eravamo anche noi. Una campagna elettorale di stampo obamiano, da incantatori di serpenti, una spietata ricerca del consenso volta, più che a proporre qualcosa, a demonizzare l’Amministrazione e il Sindaco uscenti, riuscì a fare breccia nei cistranesi. 
• Una lista che di politico aveva e ha tuttora ben poco, una giustapposizione di persone utili ad accumulare voti e a proporre poco altro, un affastellamento di posizioni ideologiche che più diverse di così non sarebbero potute essere, dall’estrema destra all’estrema sinistra, passando per pseudoanarchici e rimasugli del Movimento 5 Stelle, pur sempre nel culto laico dei partiti da rinnegare.
• Tre anni dopo, non possiamo non notare come le mirabolanti promesse di cambiamento sventolate a suo tempo in campagna elettorale si siano tradotte, oggettivamente, quasi in un nulla di fatto, se non in piccole azioni di governo amplificate a dismisura da autopromozioni autoreferenziali frutto di una macchina della #propaganda che riesce a trasformare l’acqua in vino e l’ordinario in straordinario, mascherando le negligenze e una mancanza di progettualità sotto gli occhi di tutti. 
• Tra le cose fatte si annoverano una rotonda che è un monumento alla provvisorietà, alcune griglie poste alla base degli alberi, qualche asfalto posto con criteri arbitrari, un sistema di raccolta differenziata porta a porta proposto, in verità, dalle opposizioni, qualche manifestazione dall’innegabile successo e poco altro, tra cui l’importante dotazione dei defibrillatori posti in zone cruciali del centro. 
• Per il resto, almeno allo stato attuale, resta vivo nella memoria di noi tutti lo stato in cui versava – e speriamo non versi ancora a breve termine – il nostro paese in seguito a un’emergenza spazzatura senza precedenti, che ha coperto di vergogna il nostro territorio, unitamente ai disagi che una scarsa informazione ha comportato per i cittadini al momento dell’avvicendarsi delle diverse ditte. 
• Resta vivo l’ennesimo aumento della Tari, quantunque ci avessero promesso maggiori benefici rivenienti dall’incremento della raccolta differenziata. 
• Resta vivo lo stato di abbandono in cui giacciono numerosissime strade di campagna site in porzioni di territorio evidentemente sconosciute o poco appetibili per i nostri amministratori. 
• Resta viva la chiusura del nostro Pronto Soccorso, accolta addirittura come positiva, in attesa di un nuovo ospedale lontano e ancora lungi dall’essere completato. 
• Resta viva la nostra Biblioteca Comunale, chiusa e riadattata a improbabile info point turistico, a dimostrazione di un ipocrita interesse per la cultura, per il patrimonio librario ivi custodito e per quello che una Biblioteca dovrebbe rappresentare per una comunità. 
• Resta viva la mancata presa di posizione sulla piaga della Xylella, poiché la nostra amministrazione si ritrova stretta tra due fuochi che rendono conveniente un atteggiamento pilatesco in merito. 
• Restano vive le #dimissioni del nostro Sindaco, rassegnate e poi revocate con un coup de théâtre degno dei migliori illusionisti, utili a prendere tempo e spostare altrove l’attenzione dei cittadini dal tema rifiuti. 
• Resta vivo, inoltre, il totale disinteresse per la politica nazionale e lo scherno talvolta sciorinato nei confronti di chi, come noi, ha l’abitudine e la passione di occuparsi di politica per 365 giorni all’anno. La gestione del#potere è cosa ben diversa dal fare politica. 
• Restano vive, e potremmo proseguire, tante piccole mancanze o negligenze che non ci si sarebbe attesi da chi inneggiava a squarciagola al cambiamento e si configurava come nettamente diverso dai predecessori, ma che, alla prova di fatti, non si rivela migliore né peggiore, ma semplicemente uguale, lasciando le belle parole di una campagna elettorale condotta alla baionetta orfane della compiutezza dei fatti, in luogo dell’inevitabile bruttezza della realtà, composta perlopiù da un’autoesaltazione a base di selfie e reciproche congratulazioni. 
• Tuttavia, resta viva nella nostra memoria l’arroganza, la saccenteria, la supponenza, la pretesa di superiorità morale e politica nei confronti delle#opposizioni e di quanti esprimono il proprio dissenso nei riguardi dell’Amministrazione Comunale, spesso tacciati di incompetenza e “cortesemente” invitati a non contestare, in contrapposizione a qualsivoglia confronto democratico.  
• Questi sono stati, e sono ancora, i tre anni di Governo di “Noi, Cisternino” e dubitiamo fortemente che i prossimi due potranno rivelarsi differenti. 
• L’Amministrazione del cambiamento ha cambiato poco la nostra Cisternino: il nulla oltre la siepe della mera apparenza”.