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PUNTO IMPRESA DIGITALE (1)

PARTE GENERALE DEL BANDO

 

1. La Camera di commercio di Taranto, nell’ambito delle attività previste dal Piano Nazionale

Articolo 1 – Finalità

 

Impresa 4.0, a seguito del decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 22 maggio

2017 (pubblicato in  GURI n. 149 del 28 giugno 2017) che ha approvato il progetto “Punto

Impresa Digitale” (PID) e del successivo decreto del 2 marzo 2018 (pubblicato in GURI n. 92

del 20 aprile 2018) che ha esteso il numero di Camere di commercio aderenti al suddetto

progetto, intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro,

Piccole e Medie Imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso:

 la diffusione della “cultura digitale” tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale;

 l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal

digitale e sui suoi benefici;

 il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.01 implementate

dalle imprese del territorio in parallelo con i servizi offerti dai PID.

2. Nello specifico, con l’iniziativa “Bando voucher digitali I4.0 – Anno 2019” sono proposte due

Misure – Misura A e Misura B – che rispondono ai seguenti obiettivi tra loro complementari:

 sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente

qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di

progetti in grado di mettere in luce i vantaggi ottenibili attraverso il nuovo paradigma

tecnologico e produttivo;

 promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di

servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione

della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0;

 stimolare la domanda da parte delle MPMI del territorio della Camera di commercio, di

servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzare innovazioni

tecnologiche e/o implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di

tecnologie I4.0.

Articolo 2 – Ambiti di intervento

1. Con il presente Bando si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo

perduto (voucher), le seguenti misure di innovazione tecnologica I4.0:

 Misura A – Progetti condivisi da più imprese, presentati secondo quanto specificato nella

parte generale del presente Bando e nella “Scheda 1 – Misura A”;

 Misura B – Progetti presentati da singole imprese secondo quanto specificato nella parte

generale del presente Bando e nella “Scheda 2 – Misura B”.

2. Le disposizioni specifiche relative alle Misure A e B previste nella “Scheda 1 – Misura A” e

nella “Scheda 2 – Misura B” formano parte integrante e sostanziale del presente Bando. Le

                                                 1

 I termini “Industria 4.0”, “Impresa 4.0” o, abbreviato, “I4.0” utilizzati di seguito si riferiscono agli ambiti

tecnologici di cui all’articolo 2, comma 3, Elenco 1, del presente Bando.

3

previsioni della presente parte generale del Bando, dove non diversamente specificato, si

intendono relative sia alla Misura A che alla Misura B.

3. Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale I4.0 ricompresi nel presente Bando sono:

 Elenco 1: utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016,

n. 232 e s.m.i., inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e,

specificamente:

 soluzioni per la manifattura avanzata

 manifattura additiva

 soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa

dell’ambiente reale e nell’ambiente reale (realtà aumentata, realtà virtuale e

ricostruzioni 3D)

 simulazione

 integrazione verticale e orizzontale

 Industrial Internet e IoT

 cloud

 cybersicurezza e business continuity

 big data e analytics

 soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione

della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori (es. sistemi che

abilitano soluzioni di Drop Shipping, di “azzeramento di magazzino” e di “just in

time”)

 software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della

logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio

(comunicazione intra-impresa, impresa-campo con integrazione telematica dei

dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e

guasti dei dispositivi on-field; incluse attività connesse a sistemi informativi e

gestionali – ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.- e progettazione ed utilizzo di

tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc)

 Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a

quelle previste al precedente Elenco 1:

 sistemi di e-commerce

 sistemi di pagamento mobile e/o via Internet e fintech

 sistemi EDI, electronic data interchange

 geolocalizzazione

    tecnologie per l’in-store customer experience

    system integration applicata all’automazione dei processi.

Articolo 3 – Dotazione finanziaria, natura ed entità dell’agevolazione

1. Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei

soggetti beneficiari ammontano a euro 172.702,00 e sono suddivise come da tabella seguente:

 Misura A, euro 80.000,00;

 Misura B, euro 92.702,00;

2. Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher.

3. I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 10.000,00.

4

4. L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

5. Tanto per la Misura A che per la Misura B, alle imprese in possesso del rating di

legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 nel limite del 100% delle spese

ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis.

6. I voucher saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi

dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.

7. La Camera di commercio si riserva la facoltà di:

 effettuare compensazioni e spostamenti delle risorse da una misura all’altra;

 incrementare lo stanziamento iniziale o rifinanziare il bando;

 chiudere i termini della presentazione delle domande, in caso di esaurimento

anticipato delle risorse;

 riaprire i termini di presentazione delle domande, in caso di mancato esaurimento

delle risorse disponibili.

Articolo 4 – Soggetti beneficiari

1. Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese che, alla data di

presentazione della domanda, presentino i seguenti requisiti:

a) essere Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento

UE n. 651/20142;

b) avere sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di

commercio di Taranto;

c) essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;

d) essere in regola con il pagamento del diritto annuale;

e) non essere in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione

controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo

la normativa vigente;

f) avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e

soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste

dall’art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle

misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione

antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’art. 85

del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159;

g) aver assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e

sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e

integrazioni;

h) ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto

2012, n. 135, non avere forniture in essere con la Camera di commercio di Taranto al

momento della liquidazione del voucher3.

                                                

2 Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti

compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (pubblicato in Gazzetta

ufficiale dell’Unione europea L 187 del 26.6.2014). 3

 Sono escluse da tale fattispecie le imprese individuali, le fondazioni istituite con lo scopo di promuovere lo sviluppo

tecnologico e l’alta formazione tecnologica e gli enti e le associazioni operanti nel campo dei servizi socio-

5

2. I requisiti di cui al comma 1, lettere da b) a g), devono essere posseduti dal momento della

domanda fino a quello della liquidazione del voucher.

Articolo 5 – Soggetti destinatari dei voucher

1. Sia per la Misura A che per la Misura B, i voucher sono concessi alla singola impresa che

presenta domanda di contributo.

2. Tuttavia, per la sola Misura A, l’impresa richiedente deve partecipare ad un progetto

aggregato predisposto da un unico proponente, secondo le modalità descritte nella

“Scheda 1 – Misura A”.

3. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo alternativa tra le Misure A e

Misura B: se si presenta una domanda per la Misura A non può essere presentata

un’ulteriore domanda per la Misura B e viceversa. In caso di eventuale presentazione di più

domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine

cronologico.

Articolo 6 – Fornitori di beni e servizi

1. Per entrambe le Misure, i fornitori di beni e servizi non possono essere soggetti beneficiari

della stessa Misura (Misura A o Misura B) in cui si presentano come fornitori. Inoltre, un

fornitore di beni e/o di servizi non può essere fornitore dell’impresa beneficiaria con la quale

è in rapporto di controllo/collegamento – ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile – e/o abbia

assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.4

2. Per i requisiti specifici dei fornitori della Misura A e della Misura B si fa riferimento a quanto

indicato rispettivamente nella “Scheda 1 – Misura A” e “Scheda 2 – Misura B” del presente

bando.

Articolo 7 – Spese ammissibili

1. Per la Misura A e la Misura B sono ammissibili le spese per:

a) servizi di consulenza e/o formazione relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste

all’art. 2, comma 3 del presente Bando. Tali spese devono rappresentare almeno il

50% delle spese ammissibili;

b) acquisto di beni strumentali, nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili,

funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti di cui all’art. 2, comma 3.

2. Sono escluse le spese di trasporto, vitto e alloggio e generali.

3. L’acquisto di beni e di servizi di consulenza o formazione non potranno in nessun caso

ricomprendere le seguenti attività:

 assistenza per acquisizione di certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);

                                                                                                                                              

assistenziali e dei beni e attività culturali, dell’istruzione e della formazione, le associazioni di promozione sociale, gli

enti di volontariato, le organizzazioni non governative, le cooperative sociali, le associazioni sportive dilettantistiche

nonché le associazioni rappresentative, di coordinamento o di supporto degli enti territoriali e locali.  4

 Per “assetti proprietari sostanzialmente coincidenti” si intendono tutte quelle situazioni che – pur in presenza di

qualche differenziazione nella composizione del capitale sociale o nella ripartizione delle quote – facciano presumere

la presenza di un comune nucleo proprietario o di altre specifiche ragioni attestanti costanti legami di interessi

anche essi comuni (quali, a titolo meramente esemplificativo, legami di coniugio, di parentela, di affinità), che di

fatto si traducano in condotte costanti e coordinate di collaborazione e di comune agire sul mercato.

 

6

 in generale, supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di

 

consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale,

finanziario o giuridico.

4. In fase di presentazione della domanda deve essere specificato, pena la non ammissibilità, il

riferimento a quali ambiti tecnologici, tra quelli indicati all’art. 2, comma 3, Elenco 1 del

presente Bando, si riferisce la spesa, con l’indicazione della ragione sociale e partita IVA dei

fornitori. In particolare, nel caso di spese relative a servizi di consulenza e formazione sulle

tecnologie di cui all’art. 2 comma 3, Elenco 2, la domanda di contributo – pena la non

ammissibilità – dovrà contenere la motivazione dell’utilizzo ed il collegamento con le

tecnologie dell’Elenco 1. 

5. Tutte le spese possono essere sostenute a partire dal 01/01/2019 fino al 90° giorno

successivo alla data della Determinazione di approvazione delle graduatorie delle domande

ammesse a contributo5.

6. Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese

ammesse, ad eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario ne sostenga il costo senza

possibilità di recupero.

Articolo 8 – Normativa europea di riferimento

1. Gli aiuti di cui al presente bando sono concessi, in regime “de minimis”, ai sensi dei

Regolamenti n. 1407/2013 o n. 1408/2013 del 18.12.2013 (GUUE L 352 del 24.12.2013) –

come modificato dal Regolamento n. 2019/316 del 21.2.2019 (GUUE L 51I del 22.2.2019) –

ovvero del Regolamento n. 717/2014 del 27 giugno 2014 (GUUE L 190 del 28.6.2014).

2. In base a tali Regolamenti, l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” accordati ad

un’impresa “unica”6 non può superare i massimali pertinenti nell’arco di tre esercizi

finanziari. Al momento della presentazione della domanda, il rappresentante legale di ogni

impresa rilascerà idonea dichiarazione in merito.

3.  Per quanto non disciplinato o definito espressamente dal presente bando si fa rinvio ai

suddetti Regolamenti; in ogni caso nulla di quanto previsto nel presente Bando può essere

interpretato in maniera difforme rispetto a quanto stabilito dalle norme pertinenti di tali

Regolamenti.

                                                

5Si intenderanno validamente sostenute prima della presentazione della domanda, le spese comprovate dal possesso

di una fattura, o di altro documento contabile con analoga finalità probatoria, recante data successiva al 31

dicembre 2018.

6 Ai sensi del Regolamento UE n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013, si intende per “impresa unica” l’insieme delle

imprese, all’interno dello stesso Stato, fra le quali esiste almeno una delle relazioni seguenti:

a) un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa;

b) un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione,

direzione o sorveglianza di un’altra impresa; 

c) un’impresa ha il diritto di esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa in virtù di un contratto

concluso con quest’ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di quest’ultima;

d) un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo stipulato con altri

azionisti o soci dell’altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest’ultima.

Le imprese fra le quali intercorre una delle relazioni di cui al precedente periodo, lettere da a) a d), per il tramite di

una o più altre imprese sono anch’esse considerate un’impresa unica.

Si escludono dal perimetro dell’impresa unica, le imprese collegate tra loro per il tramite di un organismo pubblico o

di persone fisiche.

7

Articolo 9 – Presentazione delle domande

1. A pena di esclusione, le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in

modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle

imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 8:00

del 10/04/2019 alle ore 24:00 del 15/07/2019. Saranno automaticamente escluse le

domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre

modalità di trasmissione delle domande di ammissione al voucher.

2. L’invio della domanda può essere delegato ad un intermediario abilitato all’invio delle

pratiche telematiche, nel qual caso dovrà essere allegata la seguente documentazione:

a) modulo di procura per l’invio telematico (scaricabile dal sito internet camerale

www.camcomtaranto.gov.it, sottoscritto con firma autografa del titolare/legale

rappresentante dell’impresa richiedente, acquisito tramite scansione e allegato, con

firma digitale, valida, dell’intermediario;

b) copia del documento di identità del titolare/legale rappresentante dell’impresa

richiedente.

3. A pena di esclusione, alla pratica telematica dovrà essere allegata la seguente

documentazione:

a) MODELLO BASE generato dal sistema, che dovrà essere firmato digitalmente dal

titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato;

b) ALLEGATI AL MODELLO BASE, che dovranno essere firmati digitalmente dal

titolare/legale rappresentante dell’impresa:

 modulo di domanda, disponibile sul sito internet www.camcomtaranto.gov.it,

compilato in ogni sua parte;

 per la Misura A, la documentazione prevista nella “Scheda 1 – Misura A”

 per la Misura B, la documentazione prevista nella “Scheda 2 – Misura B”.

4. I preventivi di spesa devono essere redatti in euro e in lingua italiana o accompagnati da

una sintetica traduzione e intestati all’impresa richiedente e dagli stessi si devono evincere

con chiarezza le singole voci di costo (i preventivi di spesa dovranno essere predisposti su

propria carta intestata da soggetti regolarmente abilitati – non saranno ammessi auto

preventivi).

5. Alla pratica telematica dovrà essere allegato il modello F23 relativo al versamento

dell’imposta di bollo, come da fac-simile disponibile sul sito internet

www.camcomtaranto.gov.it (salvo i casi di esenzione).

6. Ai fini dell’accesso ai benefici previsti per le imprese in possesso del rating di legalità di cui

agli articoli 3 comma 5 e 10 comma 4, dovrà essere specificato nel modulo di domanda.

7. È obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC, presso il quale l’impresa elegge

domicilio ai fini della procedura e tramite cui verranno pertanto gestite tutte le

comunicazioni successive all’invio della domanda. L’indirizzo PEC deve essere riportato sia

sulla domanda di contributo che sull’anagrafica della domanda telematica (webtelemaco) e

deve essere coincidente. In caso di procura va, pertanto, indicato sul modulo di domanda il

medesimo indirizzo PEC eletto come domicilio ai fini della procedura.

8.  La Camera di commercio è esonerata da qualsiasi responsabilità derivante dal mancato

ricevimento della domanda per disguidi tecnici.

8

Articolo 10 – Valutazione delle domande, formazione della graduatoria, concessione

1. Per la Misura A è prevista una procedura valutativa a graduatoria (di cui all’art. 5 comma 2

del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 123) secondo il punteggio assegnato al progetto. Oltre al

superamento dell’istruttoria amministrativa-formale, l’ammissione al contributo/voucher è

condizionata alla valutazione dei requisiti di ammissibilità tecnica del progetto presentato

effettuata da un apposito Nucleo di valutazione che sarà nominato con successivo

provvedimento del Segretario generale della Camera di commercio. I criteri di valutazione,

di assegnazione del voucher e formazione della graduatoria sono descritti nella “Scheda 1 –

Misura A”.

2. Per la Misura B è prevista una procedura valutativa a sportello (di cui all’art. 5 comma 3

del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 123) secondo l’ordine cronologico di presentazione della

domanda, tenendo conto del punteggio del rating di legalità. Oltre al superamento

dell’istruttoria amministrativa-formale, è prevista una verifica da parte della Camera di

commercio relativa all’attinenza della domanda con gli ambiti tecnologici di cui all’art. 2,

comma 3 del presente Bando e dei fornitori dei servizi di cui alla “Scheda 2 – Misura B”. I

criteri di valutazione, di assegnazione dei voucher e formazione della graduatoria sono

descritti nella “Scheda 2 –Misura B”.

3. È facoltà dell’Ufficio competente richiedere all’impresa tutte le integrazioni ritenute

necessarie per una corretta istruttoria della pratica, con la precisazione che la mancata

presentazione di tali integrazioni entro e non oltre il termine di 7 giorni di calendario dalla

ricezione della relativa richiesta, comporta la decadenza della domanda di voucher.

4. Al termine della fase di valutazione verranno formate le seguenti graduatorie finali:

 per la Misura A, in ordine di punteggio dei progetti cui afferiscono le domande;

 per la Misura B, in ordine cronologico di presentazione delle domande.

Nel rispetto dell’art. 5 ter del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 e successive modificazioni e tenuto

conto del D.M. 20 febbraio 2014, n. 57 (MEF-MiSE), nell’ambito della sola Misura B si

riconosce una priorità in graduatoria alle imprese in possesso del rating di legalità tenendo

conto del punteggio e, a parità di punteggio, dell’ordine cronologico di presentazione delle

domande.

5. Successivamente alla formazione delle graduatorie, il Segretario generale approva i

seguenti elenchi con propria Determinazione pubblicata sul sito della Camera di

commercio:

 l’elenco delle domande ammesse e finanziabili per ciascuna Misura;

 l’elenco delle domande ammesse non finanziabili (che superano la soglia minima

prevista da ciascuna misura per l’ammissione ma non finanziate per esaurimento delle

risorse a disposizione);

 l’elenco delle domande non ammesse (per mancato superamento dell’istruttoria

formale e/o tecnica). 

Si precisa che la pubblicazione degli elenchi può essere differenziata nel tempo in funzione

della specifica Misura.

6. Le domande “ammesse non finanziabili per esaurimento delle risorse disponibili” possono

essere successivamente finanziate, fatta salva le possibilità di cui all’art. 3, comma 7 del

presente Bando, nel caso in cui entro massimo 90 giorni dalla data di approvazione della

9

Determinazione di concessione si liberino risorse in seguito a rinunce o approvazione di

decadenze dal contributo concesso. In tal caso, entro 30 giorni da questo termine, con

provvedimento del Responsabile del Procedimento è approvato lo scorrimento della

graduatoria.

Articolo 11 – Obblighi delle imprese beneficiarie dei voucher

1. I soggetti beneficiari dei voucher sono obbligati, pena decadenza totale dell’intervento

finanziario:

a) al rispetto di tutte le condizioni previste dal Bando;

b) a fornire, nei tempi e nei modi previsti dal Bando e dagli atti a questo conseguenti, tutta

la documentazione e le informazioni eventualmente richieste;

c) a sostenere, nella realizzazione degli interventi, un investimento minimo effettivo non

inferiore al 70% delle spese ammesse a contributo;

d) a conservare per un periodo di almeno 10 (dieci) anni dalla data del provvedimento di

erogazione del contributo la documentazione attestante le spese sostenute e

rendicontate;

e) a segnalare, motivando adeguatamente, tempestivamente e comunque prima della

presentazione della rendicontazione delle spese sostenute, eventuali variazioni relative

all’intervento o alle spese indicate nella domanda presentata scrivendo all’indirizzo

cciaa.taranto@ta.legalmail.camcom.it, indicando nell’oggetto della mail la seguente

dicitura: “Nome Azienda – Bando Voucher Digitali I4.0. Dette eventuali variazioni devono

essere preventivamente autorizzate dalla Camera di commercio di Taranto. A tale

proposito si precisa che non sono accolte in alcun modo le richieste di variazione delle

spese pervenute alla Camera di commercio di Taranto successivamente alla effettiva

realizzazione delle nuove spese oggetto della variazione;

f) a segnalare l’eventuale perdita, prima dell’erogazione del voucher, del rating di legalità.

Articolo 12 – Cumulo

1. Gli aiuti di cui al presente Bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili:

a) con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;

b) con aiuti in esenzione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione

applicabile.

2.  Sono inoltre cumulabili con aiuti senza costi ammissibili.

Articolo 13 – Rendicontazione e liquidazione del voucher

1. L’erogazione del voucher sarà subordinata alla verifica delle condizioni previste dal

precedente art. 11 e avverrà solo dopo l’invio della rendicontazione, da parte dell’impresa

beneficiaria, mediante pratica telematica analoga alla richiesta di voucher. Sul sito internet

camerale www.camcomtaranto.gov.it, sono fornite le istruzioni operative per la

trasmissione telematica della rendicontazione. 

Alla rendicontazione dovrà essere allegata la seguente documentazione:

a) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 D.P.R. 445/2000

(disponibile sul sito internet www.camcomtaranto.gov.it), firmata digitalmente dal

10

titolare/legale rappresentante dell’impresa, in cui siano indicate le fatture e gli altri

documenti contabili aventi forza probatoria equivalente riferiti alle attività e/o agli

investimenti realizzati, con tutti i dati per la loro individuazione e con la quale si attesti la

conformità all’originale delle copie dei medesimi documenti di spesa;

b) copia delle fatture e degli altri documenti di spesa di cui alla lettera a), debitamente

quietanzati;

c) copia dei pagamenti effettuati esclusivamente mediante transazioni bancarie verificabili

(ri.ba., assegno, bonifico, ecc.);

d) nel caso dell’attività formativa, dichiarazione di fine corso e copia dell’attestato di

frequenza per almeno l’80% del monte ore complessivo;

e) nel caso di domande a valere sulla Misura A, relazione finale di intervento firmata

digitalmente dal Legale Rappresentante del Responsabile Tecnico di progetto,

contenente i risultati conseguiti dalle imprese partecipanti e corredata dal Report di self-

assessment di maturità digitale compilato “Selfi4.0” (il modello può essere trovato sul

portale nazionale dei PID: www.puntoimpresadigitale.camcom.it) e/o dal Report “Zoom

4.0” di assessment guidato realizzato dal Digital Promoter della CCIAA, per ciascuna

impresa partecipante;

f) nel caso di domande a valere sulla Misura B, una relazione finale firmata digitalmente

dal Legale Rappresentante dell’impresa beneficiaria del voucher, di consuntivazione

delle attività realizzate ed il Report di self-assessment di maturità digitale compilato

“Selfi4.0” (il modello può essere trovato sul portale nazionale dei PID:

www.puntoimpresadigitale.camcom.it) e/o il Report “Zoom 4.0” di assessment guidato,

realizzato dal Digital Promoter della CCIAA.

2. Tale documentazione dovrà essere inviata telematicamente entro e non oltre le ore 24,00

del 08/11/2019, pena la decadenza dal voucher. Sarà facoltà della Camera di commercio

richiedere all’impresa tutte le integrazioni ritenute necessarie per un corretto esame della

rendicontazione prodotta; la mancata presentazione di tali integrazioni, entro e non oltre il

termine di 10 giorni dalla ricezione della relativa richiesta comporta la decadenza dal

voucher. 

Articolo 14 – Controlli

1. La Camera di commercio si riserva la facoltà di svolgere, anche a campione e secondo le

modalità da essa definite, tutti i controlli e i sopralluoghi ispettivi necessari ad accertare

l’effettiva attuazione degli interventi per i quali viene erogato il voucher ed il rispetto delle

condizioni e dei requisiti previsti dal presente Bando.

Articolo 15 – Revoca del voucher

1. Il voucher sarà revocato nei seguenti casi:

a) mancata o difforme realizzazione del progetto rispetto alla domanda presentata

dall’impresa;

b) mancata trasmissione della documentazione relativa alla rendicontazione entro il

termine previsto dal precedente art. 13;

11

c) venire meno, prima della liquidazione del voucher, dei requisiti di cui all’art. 4, comma

1, lettere da b) a g);

d)    rilascio di dichiarazioni mendaci ai fini dell’ottenimento del voucher;

e) impossibilità di effettuare i controlli di cui all’art. 14 per cause imputabili al

beneficiario;

f) esito negativo dei controlli di cui all’art. 14.

2. In caso di revoca del voucher, le eventuali somme erogate dalla Camera di commercio

dovranno essere restituite maggiorate degli interessi legali, ferme restando le eventuali

responsabilità penali.

Articolo 16 – Mancata liquidazione e revoca nel caso della Misura A

1. Le imprese partecipanti ai progetti di cui alla Misura A mantengono il diritto alla

liquidazione del voucher, se dovuto, indipendentemente dalla situazione di liquidazione del

voucher, o eventuale provvedimento di revoca, riguardante altre imprese partecipanti al

medesimo progetto.

Articolo 17 – Responsabile unico del procedimento (RUP)

1. Ai sensi della L. 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni in tema di

procedimento amministrativo, responsabile del procedimento è il dr. Francesco Maraglino.

Articolo 18 – Norme per la tutela della privacy

1. Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dagli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE)

2016/679 del Parlamento e del Consiglio Europeo relativo alla protezione delle persone

fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali

dati (di seguito GDPR), la Camera di Commercio Industria ed Artigianato di Taranto (di

seguito anche “CCIAA”) intende informarLa sulle modalità del trattamento dei dati

personali acquisiti ai fini della presentazione e gestione della domanda di contributo. 

2. Finalità del trattamento e base giuridica: i dati conferiti saranno trattati esclusivamente

per le finalità e sulla base dei presupposti giuridici per il trattamento (adempimento di un

obbligo legale al quale è soggetto il Titolare, ex art. 6, par. 1, lett. c del GDPR) di cui all’art. 1

del presente bando. Tali finalità comprendono:

 le fasi di istruttoria, amministrativa e di merito, delle domande, comprese le verifiche

sulle dichiarazioni rese,

 l’analisi delle rendicontazioni effettuate ai fini della liquidazione dei voucher.

Con la sottoscrizione della domanda di partecipazione, il beneficiario garantisce di aver reso

disponibile la presente informativa a tutte le persone fisiche (appartenenti alla propria

organizzazione ovvero esterni ad essa) i cui dati saranno forniti alla Camera di commercio

per le finalità precedentemente indicate.

3. Obbligatorietà del conferimento dei dati: il conferimento dei dati personali da parte del

beneficiario costituisce presupposto indispensabile per lo svolgimento delle attività previste

dal Punto Impresa Digitale (PID) con particolare riferimento alla presentazione della

domanda di contributo ed alla corretta gestione amministrativa e della corrispondenza

nonché per finalità strettamente connesse all’adempimento degli obblighi di legge,

12

contabili e fiscali. Il loro mancato conferimento comporta l’impossibilità di o enere quanto

richiesto o la concessione del contributo richiesto. 

4. Soggetti autorizzati al trattamento, modalità del trattamento, comunicazione e diffusione:

i dati acquisiti saranno trattati, oltre che da soggetti appositamente autorizzati dalla

Camera di commercio (comprese le persone fisiche componenti i Nuclei di valutazione di

cui all’art. 10) anche da Società del Sistema camerale appositamente incaricate e nominate

Responsabili esterni del trattamento ai sensi dell’art. 28 del GDPR.

I dati saranno raccolti, utilizzati e trattati con modalità manuali, informatiche e telematiche

secondo principi di correttezza e liceità ed adottando specifiche misure di sicurezza per

prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati. 

Alcuni dati potranno essere comunicati ad Enti Pubblici ed Autorità di controllo in sede di

verifica delle dichiarazioni rese, e sottoposti a diffusione mediante pubblicazione sul sito

camerale in adempimento degli obblighi di trasparenza ai sensi del D.lgs. 14 marzo 2013, n.

33. Resta fermo l’obbligo della CCIAA di comunicare i dati all’Autorità Giudiziaria, ogni qual

volta venga inoltrata specifica richiesta al riguardo. 

5. Periodo di conservazione: i dati acquisiti ai fini della partecipazione al presente Bando

saranno conservati per 10 anni + 1 anno ulteriore in attesa di distruzione periodica a far

data dall’avvenuta corresponsione del contributo. Sono fatti salvi gli ulteriori obblighi di

conservazione documentale previsti dalla legge. 

6. Diritti degli interessati: ai sensi degli art. 13, comma 2, lettere (b) e (d) e 14, comma 2,

lettere (d) e (e), nonché degli artt. 15, 16, 17, 18, e 21 del GDPR, i soggetti cui si riferiscono i

dati personali hanno il diritto in qualunque momento di: 

a) chiedere al Titolare del trattamento l’accesso ai dati personali, la rettifica,

l’integrazione, la cancellazione degli stessi (ove compatibile con gli obblighi di

conservazione), la limitazione del trattamento dei dati che la riguardano o di opporsi al

trattamento degli stessi qualora ricorrano i presupposti previsti dal GDPR; 

b) esercitare i diritti di cui alla lettera a) mediante la casella di posta

cciaa.taranto@ta.legalmail.camcom.it con idonea comunicazione; 

c) proporre un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, ex art. 77 del

GDPR, seguendo le procedure e le indicazioni pubblicate sul sito web ufficiale

dell’Autorità: www.garanteprivacy.it. 

7. Titolare, Responsabile della Protezione dei Dati e relativi dati di contatto: il  tolare del

tra amento dei da  è la CCIAA di Taranto con sede legale in viale Virgilio n.152, Cod. Fisc.

80005050739 P.IVA 00413460734, PEC cciaa.taranto@ta.legalmail.camcom.it, la quale ha

designato il Responsabile della Protezione dei Dati (RPD), contattabile al seguente indirizzo

e-mail: marcella.forte@ta.camcom.it, PEC: marcella.forte@ta.legalmail.camcom.it

13

SCHEDA 1 – MISURA A

PROGETTI FINALIZZATI ALL’INTRODUZIONE NELLE IMPRESE DI TECNOLOGIE I4.0

a) Tipologia di intervento

Le MPMI aventi sede legale e/o operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di

commercio di Taranto possono presentare domande di contributo relative a progetti finalizzati

all’introduzione nelle imprese delle tecnologie di cui all’art. 2, comma 3 della parte generale

del presente Bando.

Tali progetti riguardano da 3 a 8 imprese, le quali condividono gli obiettivi del progetto come, a

titolo esemplificativo, la tipologia di tecnologie I4.0 impiegate, le modalità di erogazione ed

accesso ai servizi di consulenza previsti dal progetto, la creazione di servizi innovativi o di

sistemi o strumenti comuni, l’efficienza e l’integrazione di filiere produttive o di servizio in tutti

i settori economici, ulteriori finalità individuate dalle imprese relative all’impiego delle

tecnologie di cui all’art. 2, comma 3 della parte generale del presente Bando.

b) Definizioni

Ai fini della presente Misura A si intende per:

 progetto, l’insieme di attività finalizzate al conseguimento degli obiettivi descritti alla

precedente lettera a), secondo le modalità descritte nel “Modulo Misura A” (vedi

successiva lettera e) della presente Scheda);

 soggetto proponente, l’organizzazione, tra quelle previste al successivo punto d) della

presente Scheda, che definisce gli obiettivi del progetto, promuove la partecipazione delle

imprese ed individua e propone alle imprese partecipanti il “fornitore principale del

servizio”;

 fornitore principale del servizio, di seguito denominato come “Responsabile tecnico di

progetto”, l’organizzazione – dotata di personalità giuridica – che coordina le attività di

sviluppo del progetto, in particolare sotto il profilo tecnologico, di project management, di

relazione con le imprese partecipanti, con gli ulteriori fornitori e con la Camera di

commercio per gli aspetti relativi al progetto nel suo complesso. Il responsabile tecnico

nomina il capo-progetto. I servizi forniti dal responsabile tecnico di progetto sono

ricompresi tra le spese ammissibili alle condizioni previste dal presente Bando;  

 capo-progetto, la persona fisica che svolge il ruolo di project manager;

 impresa partecipante, l’impresa che aderisce al progetto e si impegna a sviluppare le

attività di propria competenza, destinataria dei voucher erogati dalla Camera di commercio.

L’impresa può partecipare al massimo ad un progetto. In caso di partecipazioni plurime

verrà considerata solo la prima in ordine cronologico di domanda.

c) Entità del contributo

Il contributo è assegnato nella medesima misura a tutte le imprese partecipanti al progetto

fatta salva l’eventuale premialità di cui all’art. 3 comma 5 della parte generale del presente

Bando.

14

Importo minimo di investimento 

(*)

Importo massimo del contributo

(**)

euro 5.000,00 euro 10.000,00

(*) valore minimo dell’investimento per ciascuna impresa partecipante al progetto;

(**) non comprensivo dell’eventuale premialità di cui all’art. 3, comma 5 “Rating di

legalità” della parte generale del presente Bando, concedibile nel limite del 100%

delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis.

d) Soggetti proponenti

Ai fini del presente Bando, i soggetti proponenti per la Misura A possono essere:

 DIH-Digital Innovation Hub ed EDI-Ecosistema Digitale per l’Innovazione, di cui al Piano

Nazionale Industria 4.0;

 centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center di cui al Piano nazionale

Industria 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster

tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da

normative o atti amministrativi regionali o nazionali;

 Incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con

modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;

 FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti

internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);

 centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal D.M. 22

maggio 2017 (MiSE) – (http://www.unioncamere.gov.it/P42A3764C3669S3692/elenco-dei-

centri-di-trasferimento-tecnologico-industria-4-0-certificati.htm);

 start-up innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con

modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del

D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n.33;

 ulteriori soggetti proponenti a condizione che essi abbiano realizzato nell’ultimo triennio

almeno tre attività per servizi di consulenza alle imprese nell’ambito delle tecnologie di cui

art. 2, comma 3, Elenco 1. Il soggetto proponente è tenuto, al riguardo, a fornire adeguate

informazioni in fase di presentazione della domanda, attraverso la compilazione del modulo

di autodichiarazione.

Ciascun soggetto proponente può presentare fino ad un massimo di due progetti aggregati.

e) Documentazione progettuale da presentare in sede di domanda

Ciascuna impresa partecipante dovrà allegare alla propria domanda, oltre a quanto previsto

all’art. 9 della parte generale del Bando, i seguenti documenti:

 “Modulo Misura A”, disponibile sul sito cciaa.taranto@ta.legalmail.camcom.it;

 Copia integrale del progetto;

 Dichiarazione di adesione al Progetto e scelta del Responsabile tecnico di progetto

sottoscritta digitalmente dal Legale rappresentante dell’impresa partecipante. E’ ammessa

la dichiarazione trasmessa tramite intermediario di cui all’art. 9 della parte generale del

15

Bando. Il modello di dichiarazione di adesione è disponibile sul sito

cciaa.taranto@ta.legalmail.camcom.it.

E’ fatto obbligo al Responsabile tecnico di progetto di fornire tempestivamente, a ciascuna

impresa partecipante, il suddetto “Modulo Misura A” e la copia integrale del progetto

debitamente sottoscritti con firma digitale dal suo Legale Rappresentante. 

Informazioni contenute nel “Modulo Misura A” (tutti i campi sono obbligatori):

 titolo del progetto;

 soggetto proponente;

 abstract del progetto;

 risultati attesi, indicatori di risultato;

 elementi innovativi e distintivi della proposta;

 tecnologie cui si riferisce l’intervento tra quelle indicate all’Elenco 1 dell’art. 2, comma 3

della parte generale del presente Bando;

 eventuali ulteriori tecnologie digitali oggetto di intervento tra quelle indicate all’Elenco 2

dell’art. 2, comma 3 della parte generale del presente Bando motivandone le ragioni ed a

condizione che esse siano strettamente connesse all’impiego di almeno una delle

tecnologie di cui all’Elenco 1;

 ragione sociale e partita IVA del Responsabile tecnico di progetto;

 nominativo e riferimenti del capo-progetto;

 esperienza pregressa del Responsabile tecnico di progetto secondo quanto indicato al

successivo punto f) “Valutazione delle domande”;

 ragione sociale e partita IVA e indicazione della parte di intervento realizzata da eventuali

ulteriori fornitori; 

 team tecnico di progetto e indicazione delle relative competenze maturate;

 metodologia e strumenti per la realizzazione del progetto;

 stima dei tempi e dei costi di realizzazione per ciascun partecipante e totali con relativa

indicazione del contributo richiesto singolarmente e complessivamente.

E’ possibile allegare alla domanda anche eventuali ulteriori documenti utili ai fini della sua

valutazione.

f) Valutazione delle domande

Successivamente al superamento dell’istruttoria amministrativa-formale da parte della Camera

di commercio, la selezione delle idee progettuali avverrà con procedura valutativa a

graduatoria, sulla base dei criteri esplicitati nella tabella sottostante ad insindacabile giudizio di

una commissione valutatrice. 

CRITERIO PUNTEGGIO ATTRIBUIBILE

a. Coerenza e qualità della proposta rispetto agli obiettivi 0 – 20

b. Qualificazione e professionalità del Responsabile tecnico di

progetto sulla base della documentazione allegata 0 – 20

c. Qualità delle metodologie e degli strumenti adottati per la 0 – 15

 

realizzazione del progetto

16

 

d. Novità / innovatività del progetto 0 – 15

e. Replicabilità e diffusione dei risultati del progetto 0 – 15

f. Congruità del costo rispetto ai contenuti del servizio 0 – 10

g. Completezza e chiarezza della domanda 0 – 5

PUNTEGGIO MASSIMO 100

Il Nucleo di valutazione è nominato dal Segretario generale della Camera di commercio e sarà

formato da almeno 4 componenti:

 un funzionario della stessa Camera di commercio, quale coordinatore del processo di

valutazione, senza diritto di voto;

 3 o più esperti, individuati tra docenti o ricercatori universitari, specialisti di settore, esperti

messi a disposizione dalle strutture appartenenti al Sistema camerale (Unioni Regionali,

Aziende Speciali, società partecipate, società nazionali di Sistema), che esprimeranno i

giudizi sui progetti secondo i criteri e i punteggi sopra esposti.

Il Nucleo di valutazione si insedierà entro 15 giorni di calendario dal termine di scadenza della

presentazione delle domande di contributo.

Il Nucleo di valutazione esprimerà il proprio giudizio sui singoli criteri sopra esposti indicando il

punteggio da assegnare secondo la scala prevista per lo specifico criterio ed una breve sintesi

delle motivazioni del punteggio espresso. Il punteggio assegnato al progetto sarà pari alla

media aritmetica semplice dei punteggi assegnati dai singoli componenti. Il Nucleo di

valutazione sarà assistito da una segreteria messa a disposizione dagli Uffici della Camera di

commercio la quale provvederà a redigere il verbale delle sedute di valutazione. Sono ritenuti

ammissibili al contributo/voucher solamente i progetti che, oltre ad aver superato

previamente la fase di ammissibilità formale, avranno conseguito un punteggio minimo

complessivo di 65 punti su 100.

Si precisa che per la valutazione del criterio b. verranno presi in considerazione i seguenti

requisiti:

 qualificazione del personale impegnato nel progetto (esperienza minima triennale);

 esperienza almeno triennale del Responsabile tecnico di progetto nel campo oggetto di

intervento illustrando almeno tre attività svolte nell’ultimo triennio indicando

nominativo dei clienti, obiettivo tecnologico-produttivo perseguito, descrizione

dell’attività svolta per gli stessi e risultati conseguiti. Nel caso di Responsabile tecnico

di progetto costituito da meno di 3 anni è ammessa la presentazione di una

documentazione equivalente per attività pertinenti svolte dai componenti il team

tecnico di progetto.

A parità di punteggio conseguito da due o più progetti, la graduatoria verrà determinata

dall’ordine cronologico nella presentazione da parte della prima domanda presentata.

g) Assegnazione dei contributi

17

Al termine della fase di valutazione di merito, il Nucleo di valutazione redigerà la graduatoria

finale in ordine di punteggio decrescente e l’elenco delle domande non ammesse o che non

hanno superato il punteggio minimo per la loro approvazione, dandone comunicazione al RUP

ai fini della successiva determinazione del Segretario generale.

SCHEDA 2 – MISURA B

CONTRIBUTI A SINGOLE IMPRESE PER L’ACQUISTO DI BENI STRUMENTALI  E PER CONSULENZA E/O FORMAZIONE

SULLE TECNOLOGIE I4.0

a) Tipologia di intervento

Le MPMI aventi sede legale e/o operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di

commercio di Taranto possono richiedere un voucher per l’acquisto di beni strumentali e per

consulenza e/o formazione focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in

attuazione della strategia Impresa 4.0. 

Ai fini del presente Bando, l’impresa dovrà avvalersi esclusivamente per i servizi di consulenza

e formazione di uno o più fornitori tra i seguenti:

 centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center di cui al Piano Impresa 4.0,

parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre

strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti

amministrativi regionali o nazionali;

 incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con

modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;

 FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti

internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);

 centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal D.M. 22

maggio 2017 (MiSE) – (http://www.unioncamere.gov.it/P42A3764C3669S3692/elenco-dei-

centri-di-trasferimento-tecnologico-industria-4-0-certificati.htm);

  start-up innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con

modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del

D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n. 33;

 ulteriori fornitori a condizione che essi abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno tre

attività per servizi di consulenza/formazione alle imprese nell’ambito delle tecnologie di cui

all’art. 2, comma 3, Elenco 1 della parte generale del presente Bando. Il fornitore è tenuto,

al riguardo, a produrre una autocertificazione attestante tale condizione da consegnare

all’impresa beneficiaria prima della domanda di voucher.

Relativamente ai soli servizi di formazione, l’impresa potrà avvalersi anche di agenzie

formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal

MIUR, Istituti Tecnici Superiori.

Non sono richiesti requisiti specifici per i soli fornitori di beni strumentali di cui all’art. 7 comma

1, lett. b).

Per la tipologia di spese ammissibili e le altre disposizioni si rinvia alla parte generale del

presente Bando.

18

b) Entità del contributo

Il contributo assegnato alle imprese richiedenti le cui domande rispondono a tutte le

condizioni previste dal presente Bando è riportato nella tabella che segue.

Importo minimo di Investimento 

(*)

Importo massimo del contributo

(**)

euro 5.000,00 euro 10.000,00

(*) valore minimo del progetto presentato dall’impresa;

 (**) non comprensivo dell’eventuale premialità di cui all’art. 3, comma 5 “Rating di

legalità” della parte generale del presente Bando, concedibile nel limite del 100%

delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis.

c) Documentazione sugli interventi da presentare in sede di domanda

Ciascuna impresa partecipante dovrà allegare alla propria domanda, oltre a quanto previsto

all’art. 9 della parte generale del Bando, il “Modulo Misura B”, disponibile sul sito

cciaa.taranto@ta.legalmail.camcom.it, sottoscritto digitalmente dal Legale rappresentante

dell’impresa partecipante. È ammessa la trasmissione del Modulo tramite intermediario di cui

all’art. 9 della parte generale del Bando. Il Modulo Misura B contiene le seguenti informazioni

(tutti i campi sono obbligatori):

 descrizione dell’intervento proposto;

 obiettivi e risultati attesi;

 previsione delle tecnologie oggetto di intervento tra quelle indicate all’Elenco 1 dell’art. 2,

comma 3 della parte generale del presente Bando;

 previsione delle eventuali ulteriori tecnologie digitali oggetto di intervento tra quelle

indicate all’Elenco 2 dell’art. 2, comma 3 della parte generale del presente Bando,

motivandone le ragioni ed a condizione che esse siano strettamente connesse all’impiego di

almeno una delle tecnologie di cui all’Elenco 1;

 eventuale percorso formativo con esplicita indicazione relativa a quali tecnologie, tra quelle

previste all’art. 2, comma 3, della parte generale del presente Bando, esso si riferisce; 

 ragione sociale, partita IVA dei fornitori di cui si avvarrà l’impresa richiedente e indicazione

della parte di intervento da loro realizzata: costi di consulenza, costi per formazione, costi

per investimenti digitali in tecnologie;

 autocertificazione del fornitore relativa a quanto previsto alla lettera a) della presente

Scheda relativamente agli “ulteriori fornitori”, ove applicabile. 

d) Valutazione delle domande

L’Ufficio competente della Camera di commercio effettua l’istruttoria amministrativa-formale

sulle domande presentate. Al superamento di tale istruttoria il predetto Ufficio effettua,

eventualmente coadiuvato da esperti anche esterni alla Camera, la seguente valutazione di

merito:

 attinenza dell’intervento con le tematiche Industria 4.0 (vedi punto “e”) della presente

“Scheda 2 – Misura B”);

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 appartenenza del fornitore di beni e servizi proposto all’elenco di cui al punto a) della

presente “Scheda 2 – Misura B”;

 coerenza dell’eventuale intervento formativo con le tecnologie di cui all’art. 2, comma

3, della parte generale del presente Bando.

e) Assegnazione dei contributi

Al termine della fase di valutazione, l’Ufficio camerale competente alla valutazione delle

domande redigerà la graduatoria finale in ordine cronologico di presentazione delle domande, 

tenendo conto del livello di rating come previsto dall’art. 10 comma 4 della parte generale del

presente bando. Redigerà inoltre l’elenco delle domande non ammesse o che non hanno

superato la valutazione di merito, dandone comunicazione al RUP, ai fini della successiva

determinazione del Segretario generale.

 

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