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COMUNICATO STAMPA

I dirigenti dei laboratori “Selge” si dimettano!

Conferenza Stampa giovedi 18h. 10.00
Ingresso Facoltà di Agraria, via AmendolaBari

AMBIENTE & AGRICOLTURA PUGLIA i dirigenti dei laboratori “Selge” si dimettano!

In Puglia sono attualmente vingenti, anche se in parte solo formalmente, le misure di quarantena imposte sulla base della cosiddetta “emergenza xylella”.
Michele EmilianoIl Presidente della Regione Michele Emiliano ha, sulla stessa linea, annunciato recentemente che la giunta regionale approverà una delibera che faciliterà gli espianti di alberi di olivo ed i reimpianti di varietà cosiddette “resistenti”, nonostante questo possa implicare la violazione della normativa paesaggistica nazionale.
Eppure negli ultimi mesi ci sono stati avvenimenti che avrebbero dovuto far ravvedere le autorità rispetto alla gestione del fenomeno del disseccamento degli olivi in Salento.
Il primo è stata il sequestro, da parte della Procura della Repubblica di Bari, dell’albero cosiddetto “infetto” di Monopoli.

ulivo presunto infetto a Monopoli

Quell’albero è stato l’unico caso in cui sono state effettuate delle analisi al di fuori SELGE e XYLELLAdel monopolio dei laboratori Selge. Questi accertamenti successivi hanno dato esito negativo rispetto alla presenza del batterio della xylella. Questo episodio mette perciò in discussione tutti i dati relativi ai campionamenti avvenuti da sei anni a questa parte, e legittima il dubbio che siano stati abbattuti alberi sui quali non era neanche presente il batterio.
In secondo luogo avrebbero dovuto far riflettere le frasi rivelate a seguito della conclusione delle indagini da parte della Procura di Lecce a carico dei dirigenti della rete Selge.

Donato Boscia dell’IPSP - CNR di Bari

Fra queste frasi c’è quella del Dott. Donato Boscia dell’IPSP – CNR di Bari, che nel 2014 affermava di sapere già che la xylella non fosse patogenica.
Da parte nostra, agricoltori e cittadini impegnati nella difesa dell’ambiente, continueremo a sottolineare le contraddizioni della teoria, sostenuta dai dirigenti dei laboratori Selge, della xylella come agente causale del disseccamento degli olivi, nonché i lati oscuri ed i conflitti di interesse che sottendono questa vicenda.

Giovedì 18 luglio, a partire dalle h. 9.30,

saremo di fronte alla facoltà di Agraria di Bari, per diffondere la nostra richiesta di
dimissioni dei dirigenti dei laboratori Selge.

Facoltà di Agraria a Bari

Coglieremo l’occasione per mostrare alla stampa le foto di alcuni “celebri” alberi, dichiarati “infetti” dalla rete dei laboratori Selge, che sarebbero quindi dovuti seccare, ma che sonotutt’ora vivi e vegeti a distanza di anni.
INFO: Angelo Cardone 327 194 3394

Di seguito il testo della lettera che indirizzeremo ai Dirigenti Selge:

Ai dirigenti della Rete dei Laboratori “Selge”
(CRSFA Basile Caramia, IPSP-CNR Bari, DISSPA-UNIBA; IAM-CIHEAM)
P.c. Presidente della Regione Puglia
Assessori e consiglieri regionali
Rettore dell’Università degli Studi di Bari

Aumentano gli esempi pratici dell’infondatezza della teoria, da voi sostenuta in questi anni, del batterio della xylella come agente causale del disseccamento degli olivi verificatosi in Salento.
Cisternino. Ulivo con xylella a Termetrio/Lamacesare?Questi esempi reali sono gli alberi dichiarati “infetti” che non presentano alcun sintomo di disseccamento a distanza di anni. In agro di Veglie, Torchiarolo, Cisternino.
Allo stesso modo non presentano sintomi di disseccamento gli ultimi alberi dichiarati “infetti” lo scorso inverno ad Ostuni, Carovigno, Brindisi, San Vito, fra i quali alberi di leccino che, secondo le vostre singolari teorie, dovrebbero essere “forse” resistenti al “batterio killer”, tanto da aver spinto le istituzioni, a livello regionale e nazionale, a legiferare per consentire ed addirittura finanziare espianti di alberi secolari sostituendoli con leccino e FS-17, specie brevettate.
Ma il caso forse più eclatante è rappresentato dall’albero di Piazza Sant’Oronzo a Lecce, brutalizzato dagli innesti di leccino effettuati dal vostro partner “scientifico”, l’imprenditore Giovanni Melcarne. Quegli innesti, che a vostro dire avrebbero dovuto essere la soluzione per gli alberi secolari contro la xylella, sono seccati, mentre la pianta madre, un’ogliarola, sta fortunatamente ricacciando germogli.

L'ulivo - in 2 versioni - a Lecce

A proposito del partner “scientifico” dell’IPSP-CNR, secondo il Quotidiano di Lecce, le foto di alcuni incendi, evidentemente dolosi a detta dello stesso Quotidiano, verificatisi in Salento negli ultimi giorni, sono state scattate dallo stesso Melcarne. Se la cosa corrispondesse al vero, la sua presenza sul luogo era frutto di casualità 2? Il caso dell’albero di Monopoli, unico in cui sono stati effettuati accertamenti ulteriori rispetto alla vostra gestione, mette in dubbio la validità di tutte le analisi effettuate nel corso di questi anni ed i relativi risultati. Il metodo scientifico, bistrattato nella vostra gestione della cosiddetta “emergenza”, impone che prima di considerare una teoria fondata, debba essere verificata da istituti concorrenti, che effettuino lo stesso studio.

trustVoi avete beneficiato di fatto di un regime di monopolio “scientifico”, una contraddizione in termini, costituendo di fatto un “trust” di istituti di ricerca. Se questo è stato fatto a norma di legge, non è una giustificazione rispetto ad un’etica ed una professionalità della ricerca che avreste dovuto rispettare. Ci interessa relativamente il fatto che alcuni di voi siano tutt’ora indagati per falso in relazione a questa vicenda.

La vostra maggiore responsabilità, a nostro modo di vedere, risiede nella vostra consapevolezza, fin da quando avete reso di dominio pubblico la vicenda, del fatto che i disseccamenti degli alberi di olivo fossero dovuti aduna molteplicità di fattori. Aver attribuito unicamente alla xylella il disseccamento degli ulivi, imponendo una quarantena territoriale, ha significato dare indicazioni sbagliate agli agricoltori ed ai proprietari e permesso il dilagare di tutti gli altri agenti patogeni dell’olivo.

[1] In foto
[2] Quotidiano di Puglia 10 luglio 2019
[3] Il nome stesso Co.Di.R.O., Complesso del disseccamento rapide dell’Olivo, rimanda ad una serie di fattori, fra i quali malattie fungine. Vedi Gazzetta del Mezzogiorno del 4 ottobre 2013.
[4] Che innumerevoli studi in America Latina e le perizie dei tribunali Statunitensi hanno dichiarato pericoloso per la salute umana.

diserbanti Bayer-Monsanto

Come giustificare, inoltre, il fatto che durante i convegni “informativi” sulla xylella, fra i correlatori ci fosse un personaggio che sostiene che il glifosato si possa anche bere? Minimizzare la pericolosità del diserbante di Bayer/Monsanto significa nei fatti favorire la multinazionale.

A voi chiediamo quindi quello che appare come un atto dovuto: dimettervi dai vostri ruoli dirigenziali e rinunciare a qualsiasi incarico e/o finanziamento pubblico.

dimissioni

Procura di LecceAl Presidente Emiliano, agli assessori e consiglieri regionali diciamo che, soprattutto dopo il “caso Monopoli” e dopo le rivelazioni della Procura di Lecce in merito alla gestione degli istituti “Selge”, sia una pura assurdità pensare di destinare finanziamenti pubblici a impianti o innesti di specie brevettate, per giunta accollandosi il rischio di varare norme in contrasto con leggi di tutela nazionali.
Al contrario è d’uopo che i soldi stanziati per la crisi olivicola siano destinati a misure di sostegno diretto agli agricoltori, ad esempio con un aumento straordinario dell’integrazione al reddito.

APERITIVO CLASSICO 2019 a Cisternino by Bar FOD

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