la BOUTIQUE del PESCE a CISTERNINO (2)CISTERNINO 8 SETTEMBRE 2019. La FIERA della BOMMINELLA

 

CISTERNINO 8 SETTEMBRE 2019.

La FIERA della BOMMINELLA

La Tradizione culinaria della cuppttedd’ (coppetta)

della pecora in brodo ma, anche, tanto altro…

 

OSTERIA LA VALLE a CISTERNINO. Non solo fave

FIERA della BOMMINELLA. CISTERNINO 8 SETTEMBRE - CISTERNINO NOTIZIE

CISTERNINO 8 SETTEMBRE 2019. La FIERA della BOMMINELLA

La Fiera della Bomminella, cioè della Madonna bambina, si svolgeva dall’8 settembre, giorno della nascita della Madonna, al 15 settembre.

la BOMMINELLA, la Madonna Bambina nella tradizione di Cisternino in Valle d'Itria

Oggi dura un solo giorno, l’8 settembre, e si svolge nella parte moderna della città, non molto distante dall’antica via. Qui si trova di tutto, dalle bontà locali, agli oggetti di uso quotidiano, stoffe, abiti ma sopratutto oggetti per il lavoro dei campi.

 

Il Capriccio Ristorante Pizzeria a Cisternino

La Fiera è tra le più antiche dell’Italia Meridionale, secondo gli storici locali, fu istituita presumibilmente nel XIII secolo, durante il regno mercato svevodei Normanni.

Infatti una delle prerogative della politica dei Normanni-Svevi fu quella di implementare l’economia del regno con la concessione di fiere nei paesi. L’obiettivo di tale strategia era quello di attirare un gran numero di forestieri e di incentivare il commercio, ma soprattutto si mirava a creare opportunità di scambio e di diffusione per nuove tecniche e strumenti industriali e artigianali.

BRACERIA del CORSO a CISTERNINO in VALLE d'ITRIA PUGLIA

La fiera diventava non solo un’occasione di incontro fra i mercanti interessati ma anche un momento vivace e frenetico allietato da giochi e palii.

Fiera in epoca federiciana

Alla Fiera di Cisternino si vendevano i cereali in generale: legumi e grano e si contrattava sul bestiame. Si potevano trovare scale, oggetti in ferro e in bronzo che servivano per l’agricoltura e per le donne era il trionfo delle tele, panni, stoffe, cuoio ecc.

Cisternino antica lapide in via la FieraA testimoniare l’importanza della Fiera, sulla parete della cinta muraria c’è una lapide che celebra il prestigio della fiera nel XVIII secolo. Qui in sintesi si dice che il ministro di Napoli, Carlo De Marco, autorizzato dal re, concedeva che la Fiera di Cisternino durasse otto giorni nel mese di settembre affidando la giurisdizione a un mastro della fiera eletto dall’Università.

Questo avveniva il 18 agosto 1770. I mastri di fiera avevano il diritto di usare le armi e di garantire la tranquillità pubblica durante lo svolgimento dell’evento.

Arma della Università di Cisternino Archivio Itria Oggi Edizioni(Semeraro, R. (2005), Cisternino, Fasano (BR), Schena Editore, 1 ed.) 

Lo Strillone a Cisternino Edicola Cartolibreria Servizi

CISTERNINO 8 SETTEMBRE FIERA DELLA BOMMINELLA. Gusta la pecora Al Vecchio Fornello

Tratto dal libro pubblicato, nel 2005, dal dott. Raffaele Semeraro (2005), Cisternino, Fasano (BR), Schena Editore, 1^ edizione

Cisternino. Storia, arte, tradizioni, protagonisti

RAFFAELE SEMERARO: Cisternino. Storia, arte, tradizioni, protagonisti

BREVE PREFAZIONE: 

Cisternino, la cui origine si colloca verso il Mille, è stato inserito nel 2003 tra i Cento Borghi più belli d’Italia: il suo centro storico, da ascriversi nel complesso al ‘600 ed il ‘700, è un miracolo architettonico per le abitazioni erette l’una sull’altra, l’una nell’altra, alla ricerca di spazio utile, di cielo, di luce, senza incastrarsi tra loro, con le scale spesso esterne a dar loro una singolarità di accessi e di usi.

Carta e Penna a Cisternino

Appena fuori dalla cinta muraria, uscendo dalla cosiddetta porta Picenne (porta piccola), sulla destra si estende un’ampia via, denominata La Fiera.

Cisternino via la Fiera e Porta Piccola (piazza Mazzini)

Un tempo questo slargo era destinato a ospitare la Fiera della Bomminella, cioè della Madonna bambina. La fiera si svolgeva dall’8 settembre, giorno della nascita della Madonna, al 15 settembre. Oggi dura un solo giorno, l’8 settembre, e si svolge nella parte moderna della città, non molto distante dall’antica via. Qui si trova di tutto, dalle bontà locali, agli oggetti di uso quotidiano, stoffe, abiti ma sopratutto oggetti per il lavoro dei campi.

Cisternino Fiera della Bomminella

La Fiera è tra le più antiche dell’Italia Meridionale, secondo gli storici locali, fu istituita presumibilmente nel XIII secolo, durante il regno dei Normanni. Infatti una delle prerogative della politica dei Normanni-Svevi fu quella di implementare FEDERICO II di SVEVIAl’economia del regno con la concessione di fiere nei paesi. L’obiettivo di tale strategia era quello di attirare un gran numero di forestieri e di incentivare il commercio, ma soprattutto si mirava a creare opportunità di scambio e di diffusione per nuove tecniche e strumenti industriali e artigianali.
La fiera diventava non solo un’occasione di incontro fra i mercanti interessati ma anche un momento vivace e frenetico allietato da giochi e palii. Alla Fiera di Cisternino si vendevano i cereali in generale: legumi e grano e si contrattava sul bestiame. Si potevano trovare scale, oggetti in ferro e in bronzo che servivano per l’agricoltura e per le donne era il trionfo delle tele, panni, stoffe, cuoio ecc.
A testimoniare l’importanza della Fiera, sulla parete della cinta muraria c’è una lapide che celebra il prestigio della fiera nel XVIII secolo. Qui in sintesi si dice che il ministro di Napoli, Carlo De Marco, autorizzato dal re, concedeva che la Fiera di Cisternino durasse otto giorni nel mese di settembre affidando la giurisdizione a un mastro della fiera eletto dall’Università.

Cisternino via la Fiera

Questo avveniva il 18 agosto 1770.

I mastri di fiera avevano il diritto di usare le armi e di garantire la tranquillità pubblica durante lo svolgimento dell’evento. Le fiere o mercati, ancora più anticamente, si chiamavano Nundinae da Noventinae perché, in forza di un antichissimo istituto di Romolo, i cittadini romani si occupavano per otto giorni del lavoro nei campi e il nono giorno si recavano al mercato.

mercato epoca romana

E, per l’appunto, grandi incontri mercantili si sono tenuti fin da tempi remotissimi. Nel Medioevo le fiere si svolgevano nel corso di feste locali e i governanti concedevano l’esenzione da dazi e gabelle rendendo così più convenienti i prezzi delle merci vendute.  Questo privilegio creava l’afflusso di compratori, anche dai paesi vicini, attratti dalla possibilità di risparmiare. Tra le fiere più antiche dell’Italia meridionale era annoverata anche quella della Bomminella a Cisternino.  

Il privilegio della Fiera, in latino nundinas, era concesso o confermato a un paese o città tramite apposito diploma regio o del feudatario regnante scritto su pergamena ed era munito di sigillo plumbeo nel cui interno vi era impresso a fuoco su ceralacca lo stemma araldico di chi lo aveva rilasciato. Nel diploma era descritta la motivazione, il luogo e la data dove si teneva la fiera ogni anno, la durata (generalmente otto giorni consecutivi) e le relative esenzioni (gabelle, dazi, ecc.). Importante era la funzione del Mastromercato o Maestro della Fiera il quale, oltre a regolare lo scambio delle merci, aveva la giurisdizione criminale della città solamente relativa al periodo della fiera.

Carlo II d'AngiòPer quel che concerne in particolare il Meridione d’Italia, nel 1304 il re Carlo II d’Angiò istitui in molte città del Regno la figura del Mastrogiurato, che era una carica elettiva destinata ad affiancare ed aiutare la massima autorità locale – o suo delegato – nelle sue funzioni, assolvendo, fra l’altro ed in particolare, gli incarichi di sorveglianza dei mercati e degli approvvigionamenti cittadini, dell’apertura e chiusura delle porte e del traffico che entrava ed usciva dalla città.

SECURITY VIGILANZA CISTERNINO CONTROLLO CONTINUO del TERRITORIO
… Lo stesso Consiglio, davanti al quale prestava giuramento di bene e fedelmente assolvere i suoi doveri e di osservare i Capitoli della città, si consegnavano al Mastrogiorato, appena eletto, le chiavi di tutte le porte della città, le quali si chiudevano con catenaccio di ferro alle ore due della notte, dopo sonata la campanella del Palazzo dell’Università (e riportate le dette chiavi al predetto Ufficiale) e si riaprivano la mattina al suono della ‘squilla’ praticandosi questo costume nel corso dell’intero anno eccetto nei tempi di fiera, per non impedire il comodo dei forestieri e mercanti, assistendovi però le rispettive guardie ad ogni porta e girando il Mastrogiorato con la sua squadra in custodia della città quasi l’intera notte“.

Le fiere furono importantissime per lo scambio delle merci nei secoli XV-XVI-XVII-XVIII.

CISTERNINO 8 SETTEMBRE FIERA DELLA BOMMINELLA. Gusta la pecora Al Vecchio Fornello

Valle d'Itria. La Cucina del Territorio a Cisternino

La TRADIZIONE CULINARIA CISTRANESE della PECORA

FIERA della BOMMINELLA a CISTERNINO in VALLE d'ITRIA. GUSTA la PECORA l'8 Settembre

CUPPTEDD' CISTRANESEUna delle antiche Tradizioni culinarie collegate alla Fiera cistranese della Bomminella è, di certo, quella della cosiddetta cuppttedd’ (coppetta) della pecora in brodo che, sin dalle prime ore del mattino, le antiche cantine di Cisternino, dispensavano ai loro avventori. 

Ristò il Grappolo Cisternino Fiera della Bomminella 8 Settembre 2019

GASTRONOMIA in VALLE d'ITRIA. I PIACERI della BUONA TAVOLA

PUGLIA by CN&TIn particolare da tantissimi anni anche in quest’epoca più moderna, in particolare,  CUPPTTEDD’ (bollito di carne in brodo) e gli involtini di trippa, ma anche le braciole, polpette di pane/carne, gli arrosti misti e diavulicchi (peperoni) fritti, pietanze preparate nelle diverse macellerie/fornelli pronti ed esercizi ristorativi del paese, sono divenuti piatti ricercati e motivo di richiamo per una moltitudine d’avventori del posto, turisti e visitatori provenienti da tanti altri paesi della Puglia.

Cheese & Co. Cisternino Fiera della Bomminella 8 Settembre 2019

A Cisternino la Pecora è... Gustosa

Il Capriccio Ristorante Pizzeria Cisternino Fiera della Bomminella 8 Settembre 2019

Dunque, una ricercatissima Fiera perchè occasione di compravendita di mercanzie e prodotti più disparati ma, soprattutto, un’autentica festa popolare cittadina che terminava a tarda ora della serata quando, esausti ma soddisfatti per una giornata vissuta intensamente (non pochi raggiungevano Cisternino percorrendo la strada a piedi), si faceva ritorno nelle proprie case.

Un’antica e tradizionale usanza commerciale e gastronomica che, regolarmente ogni 8 Settembre, continua a trovare una moltitudine di estimatori entusiasti di una Fiera che, con il passare dei secoli e degli anni, conserva ancora il suo vecchio appeal.

BRACERIA del CORSO. Il pranzo fuoriporta a Cisternino in Valle d'Itria... tradizione da conservare

 

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La Fiera della “Bomminella” a Cisternino (Br) – 8 Settembre

Cisternino: La Fiera della Bomminella 2019 – 1

Cisternino: La Fiera della Bomminella 2019 – 2

BRACERIA del CORSO Cisternino Fiera della Bomminella 8 Settembre 2019

 

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