Donato Greco, 47enne di Ostuni già noto alle forze dell’ordine per una condanna ad oltre 20 anni di carcere per omicidio volontario, è stato arrestato dagli agenti di polizia del commissariato di Ostuni per estorsione: l’uomo sarebbe l’organizzatore di un tentativo di estorcere 1.500,00 € ad un uomo del posto dopo il prestito di soli 100,00 €; la vittima, pressata da continue minacce di morte, avrebbe addirittura pensato al suicidio fino al decisivo intervento del padre del malcapitato, che ha convinto quest’ultimo a denunciare il tutto il mese scorso. Nella serata di ieri l’arresto di Greco, organizzatore dell’estorsione.

La vittima riceveva di continuo telefonate, messaggi Whatsapp e chiamate vocali, sino ad un numero di 60-70 al giorno. Oltre alle minacce di morte, gli estorsori erano arrivati al punto di pretendere la consegna della sua auto, applicando un tasso usurario che aveva fatto appunto schizzare a 1.500 euro la somma inizialmente data in prestito, pari a 100,00 euro.

La situazione era divenuta insostenibile e, pertanto, alla richiesta dell’ennesimo incontro per riscuotere il denaro, gli agenti hanno predisposto un servizio di polizia che ha permesso di arrestare in flagranza per tentata estorsione due dei tre indagari: i fidanzati Gianluca Blasi e Katia Savina, entrambi noti e con diversi precedenti a loro carico.

Da ulteriori approfondimenti investigativi è emerso come i due arrestati fossero d’accordo con Donato Greco, vero artefice dell’estorsione. Nell’immediatezza l’uomo venne denunciato a piede libero ma, a distanza di poco meno di un mese di serrate indagini, per il 47enne si sono aperte le porte del carcere. “La vicenda – si legge in una nota della questura di Brindisi – ripropone l’importanza di denunciare e rivolgersi alle Istituzioni onde poter assicurare alla giustizia i responsabili”.