Riportiamo, in rigoroso ordine cronologico, l’iniziativa della Confederazione Unitaria di Base, portata avanti dal segretario regionale Angelo Cardone, circa delle richieste per fermare gli abbattimenti di alberi di ulivo affetti da Xylella che condividiamo:

“La sottoscrivente OOSS, unitamente al coordinamento spontaneo di olivicoltori ed operatori del settore agricolo del nord brindisino,

data, la situazione di crisi del comparto olivicolo in relazione al fenomeno del disseccamento degli ulivi in determinate zone del Salento,

ritenendo, le misure di quarantena attuate dall’Osservatorio Fitosanitario e la gestione dei laboratori della rete “Selge”, del tutto inadeguate, se non addirittura controproducenti.

Dati gli approcci scientifici che individuano una molteplicità di fattori alla base del fenomeno del disseccamento1 degli ulivi e di altre specie vegetali. Data inoltre la contraddittorietà e la carenza di studi in merito al ruolo effettivo del batterio della Xylella Fastidiosa nel disseccamento dell’olivo2.

Chiedono

– l’immediata cessazione dell’applicazione delle misure di quarantena e degli abbattimenti di alberi di olivo,

– l’immediata cessazione delle attività di “monitoraggio” da parte di A.r.i.f., attività essa stessa potenzialmente veicolo di diffusione di patogeni dell’olivo e di altre specie vegetali3

– il ripristino della normale gestione agronomica da parte degli olivicoltori e della libertà di conduzione ed impianto. In particolare si chiede il ripristino del diritto degli agricoltori di poter eseguire contro-analisi sulle proprie piante. Diritto, questo, violato fino ad ora dal monopolio, di fatto, da parte dei laboratori “Selge” e dall’Osservatorio fitosanitario, nella gestione dell’emergenza.

Dato inoltre che altrettanto controproducenti e foriere di ulteriori danni alla gestione agronomica degli uliveti appaiono le misure “alternative” proposte dalla Regione Puglia e dai dirigenti dei laboratori “Selge”, vale a dire gli impianti di specie supposte “resistenti” o “tolleranti” in sesti di impianto superintensivo, o protocolli con tecniche di sovrainnesti sugli olivi secolari4.

Data la necessità di prendere in considerazione e di contrastare tutte le cause alla base del fenomeno del disseccamento, e di mettere in condizione gli agricoltori per fronteggiarle attraverso, ad esempio:

– il trattamento di diversi patogeni, in particolare malattie fungine, rodilegno, ecc.

– attività di bonifica dal persistere nei terreni di metalli pesanti, residui di fitofarmaci e diserbanti

– tecniche di ripristino della sostanza organica dei terreni

– il ripristino della manutenzione ordinaria (arature e potature) e straordinaria (slupature per contrastare il marciume dei tronchi).

I sottoscritti chiedono pertanto:

che i finanziamenti stanziati per l’emergenza siano gestiti in modo da consentire agli olivicoltori il ripristino e la gestione ottimale del potenziale produttivo dei propri terreni,

attraverso un aumento straordinario dell’integrazione al reddito, fatto salvo il rispetto della condizionalità, con criteri proporzionali alla gravità del fenomeno del disseccamento.

La sottoscritta OOSS, congiuntamente al coordinamento degli agricoltori, proclama pertanto lo stato di agitazione nell’intero comparto agricolo della provincia di Brindisi,

e chiede un incontro urgente in merito alle questioni sopra poste.

Cisternino 20/11/2019

Per conto della Flaica – CUB – Angelo Cardone – segretario regionale”

Di seguito, una missiva indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Regione Puglia ed al commissario Agea:

“Nella mattinata di giovedi 28 novembre, una delegazione della Confederazione Unitaria di Base, congiuntamente al Comitato spontaneo degli olivicoltori del Nord brindisino, a seguito di una lettera indirizzata al Prefetto di Brindisi (in allegato), ha incontrato il Vice Capo di Gabinetto della Prefettura Dott.ssa Olivieri.

La CUB ha proclamato lo stato di agitazione nel comparto agricolo della provincia di Brindisi. La CUB chiede:

· la fine immediata degli abbattimenti degli ulivi e di tutte le misure di quarantena, le quali, lungi dall’aver arginato il fenomeno del disseccamento degli ulivi verificatosi in determinate zone del Salento, lo hanno aggravato, ed hanno comportato un enorme dispendio di denaro pubblico.

· Il ripristino della normale gestione agronomica dei terreni da parte degli agricoltori

· Il diritto dei proprietari ad effettuare analisi sulle proprie piante e la fine del monopolio da parte dell’Osservatorio fitosanitario e dei laboratori “Selge”

· Un aumento straordinario dell’integrazione al reddito per gli agricoltori, proporzionalmente maggiore per le zone colpite dal disseccamento per compensare la perdita di reddito e consentire la messa in opera di pratiche che contrastino le reali cause del disseccamento, quali: – bonifiche dei terreni e ripristino della sostanza organica – trattamenti antifungini fogliari e del tronco – manutenzione ordinaria (potature) e straordinaria (slupature), degli oliveti. (in allegato la proposta dettagliata).

La CUB giudica positivamente l’incontro avvenuto questa mattina e ringrazia la Dott.ssa Olivieri, che si è detta disponibile a rappresentare le istanze sottoposte alla sua attenzione alle istituzioni competenti.

La CUB, in solidarietà con i comitati degli agricoltori e dei cittadini, continuerà a promuovere nelle prossime settimane iniziative di lotta, fino a quando i suddetti obiettivi non saranno raggiunti.

F.l.a.i.c.a. CUB Coordinamento Provinciale – Brindisi Angelo Cardone – Coordinatore regionale”