Questa mattina si è riunito nuovamente il Coc di Martina Franca in videoconferenza alla presenza del Sindaco Ancona, dell’ing. Mandina, del Vicequestore Salmeri, delle funzioni di supporto e della Giunta comunale.

Ad oggi, 17 marzo, non ci sono casi di Coronavirus nella nostra città.

Nel corso della riunione è emerso che, nonostante i capillari controlli delle Forze dell’Ordine, c’è ancora molta gente che non rispetta il DPCM uscendo di casa per ragioni non necessarie.

“Ancona una volta – dichiara il Sindaco, Franco Ancona – invito i cittadini a restare a casa e a uscire solo per ragioni davvero necessarie. In questi giorni abbiamo constatato che, pur di uscire, ci si reca al supermercato anche più di una volta al giorno. Capiamo perfettamente la difficoltà di restare in casa ma vi ricordo che questo è l’unico modo che abbiamo per evitare i contagi. Se finora ci siamo riusciti è perché la maggior parte dei cittadini è stata diligente: non vanifichiamo questi sforzi a causa di un atteggiamento sbagliato di una minoranza”.

Per ridurre le uscite legate all’approvvigionamento, le funzioni di supporto del Coc stanno realizzando degli elenchi, che saranno resi pubblici a breve, riportanti le attività commerciali che effettuano servizio a domicilio.

Si comunica, inoltre, che è stato sospeso il mercato settimanale di mercoledì 18 e sabato 21 marzo (ordinanza Sindacale n. 6 del 17/3/2020), è stato chiuso il Cimitero Comunale garantendo i servizi essenziali di tumulazione, sono stati chiusi i front Office di Monteco di via Leone XIII e via Rossini (per urgenze è possibile chiamare, dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle ore 14.30 al numero 080/4800348).

Si ricorda che Per la popolazione fragile e senza assistenza è attivo il numero 080/4119830 dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00. Si raccomanda di restare a casa, uscire solo se necessario, ovvero per lavoro, salute e necessità, evitare assembramenti, mantenere la distanza di un metro gli uni dagli altri e di non recarsi in ospedale ma chiamare il medico curante incaso di febbre.