Il segretario della sezione di Cisternino del Partito Democratico, Roberto Pinto, è intervenuto in merito alla decisione (di cui vi abbiamo parlato qui) di rendere l’ospedale di comunità di Cisternino, coi suoi 12 posti, un centro post-acuzie nel trattamento del Coronavirus.

Ecco quanto affermato dal giovane segretario cistranese in un post su Facebook:

“Nel piano regionale, tra gli altri, il nostro ospedale di comunità sarà convertito in reparto per la riabilitazione dei pazienti “guariti” dal corona virus.

Viste le notizie non proprio rassicuranti che arrivano dalla Cina, c’è da augurarsi che il nostro ospedale sia adeguatamente attrezzato e che almeno in questa occasione vengano forniti i necessari presidi di protezione ai medici di famiglia, che dovranno controllare e seguire il decorso di questi pazienti”

Pinto ha in seguito aggiunto: “Ho appena scoperto che il prof. Lopalco, responsabile della task force della Regione per il contrasto al Coronavirus, durante la conferenza stampa di presentazione del piano tenuta il 16 Marzo, così ha testualmente detto: “le persone in convalescenza rimangono positive per molti giorni, ecco perché sarà molto importante il ruolo di queste strutture post acuzie: perché liberano i posti in ospedale. Sono persone che non hanno più bisogno di assistenza medica continuativa ma che continuano ad avere bisogno di osservazione e sorveglianza sanitaria perché sono ancora positive e non possono essere portate nella comunità”.

Nel report di ieri sera, il sindaco Luca Convertini aveva rassicurato i concittadini affermando che a Cisternino sarebbero arrivati pazienti ormai guariti, versione che non sembrerebbe confermata dagli esperti e dagli ultimissimi episodi di cronaca, che raccontano di decorsi lunghi per tornare negativi anche dopo la fase acuta dell’intubazione.

Diventa lecito chiedersi se la struttura cistranese, divenuta un utile ospedale di comunità dopo la chiusura, sia attrezzata per emergenze di questo tipo.